Elezioni comunali 2018, Home, Politica — 11 aprile 2018 alle 12:01

ELEZIONI IMPERIA 2018: LUCA LANTERI CANDIDATO SINDACO, FOSSATI REPLICA A IACOBUCCI

il portavoce di Area Aperta, Giuseppe Fossati, interviene in merito alle dichiarazioni di Massimiliano Iacobucci, segretario regionale di Fratelli d’Italia

di Redazione

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Giuseppe Fossati, portavoce di Area Aperta interviene con una nota stampa sulle dichiarazioni di Massimiliano Iacobucci, segretario regionale di Fratelli d’Italia, dopo la decisione di Alessandro Casano, capogruppo di Fdi in consiglio comunale a Imperia, di non appoggiare la candidatura a Sindaco del centrodestra di Luca Lanteri.

Conosco Iacobucci da almeno 20 anni e so che è un uomo simpatico, con il gusto della battuta. L’ultima sua dichiarazione, però, è talmente paradossale che, ove non fosse, come spero, ironica ed autoironica, sarebbe tragicomica.

Iacobucci, infatti, ha dichiarato che Lanteri sarebbe il “rinnovamento” della politica imperiese.

Ora, Lanteri è stato un valido amministratore, è un amico, che ho sempre difeso anche nei suoi momenti difficili, ma dire che rappresenta il rinnovamento fa veramente ridere. Infatti, almeno mezza Imperia ride da ieri pomeriggio.

Detto questo, rilevo che oltre alle battute di spirito (magari involontario), Iacobucci ha commissariato il Circolo di Imperia di FdI perché Giribaldi, Casano e Serafini non si sono allineati ai diktat delle segreterie genovesi.

Comprendo il commissariamento, inevitabile: è la disciplina di partito.

Tuttavia, comprendo meno la dichiarazione di Iacobucci secondo cui Giribaldi, Casano e Serafini dovrebbero chiedere scusa e tacere. Assurdo.

Casano e la segreteria imperiese di Fratelli d’Italia hanno “tirato la carretta“ e fatto fiera opposizione al Pd ed ai suoi alleati, Capacci e Lanteri, e, adesso, dovrebbero chiedere scusa e tacere perché non si sentono rappresentanti da chi, legittimamente per carità, fino a ieri è stato alleato del Pd, un renziano convinto, e quindi loro avversario?

La cosa è talmente assurda che non sarebbe nemmeno il caso di commentare. Lo faccio, mi rendo conto, invadendo un campo partitico che non è il mio, solo perché conosco e stimo le persone interessate, ho fatto con loro un percorso politico di opposizione e mi sento offeso per loro.

A mio avviso, se qualcuno deve tacere e chiedere scusa, cosa rara in politica, caro Iacobucci, non sono certo Giribaldi, Casano e Serafini.

 
 
 
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