Elezioni comunali 2018, Home — 12 aprile 2018 alle 15:46

ELEZIONI IMPERIA 2018. CENTRODESTRA, ECCO IL CANDIDATO SINDACO LUCA LANTERI: “STOP AL CONCETTO DI UOMO SOLO AL COMANDO, GUARDIAMO AL FUTURO”/FOTO E VIDEO

Questa mattina presso l’Hotel Miramare di Imperia, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del candidato
sindaco del centrodestra Luca Lanteri in vista delle prossime elezioni comunali, in programma per il 10 giugno 2018

di Redazione

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Questa mattina presso l’Hotel Miramare di Imperia, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco del centrodestra Luca Lanteri in vista delle prossime elezioni comunali, in programma per il 10 giugno 2018.

Presenti Giovanni Toti, presidente della Regione, Edoardo Rixi, parlamentare e segretario regionale della Lega, Sandro Biasotti, senatore e coordinatore regionale Forza Italia, Marco Scajola, assessore regionale Forza Italia e Massimiliano Iacobucci, segretario regionale Fratelli d’Italia, oltre a diversi altri rappresentanti del panorama politico del centrodestra provinciale e regionale.

A sorpresa, presente anche Fulvio Balestra, consigliere comunale fedele sino all’ultimo al Sindaco uscente Carlo Capacci, il cui progetto politico sembra ormai definitivamente tramontato.

Luca Lanteri, le prime parole del candidato Sindaco del centrodestra

“Il bello della politica è questo, mi sono trovato con tanti amici che mi hanno chiesto la disponibilità, io mi sono messo al servizio. Sono contento e lusingato di questa proposta. Ringrazio la Lega.

La mia decisione non è per i partiti, ma per la città, conoscendo bene i problemi, essendo stato per lungo tempo in comune, dal Porto, alla Ferrovia, al Parco Urbano, sono già dentro i problemi, ma ho già una visione delle cose. Imperia è caduta in basso, è una crisi che sembra irreversibile. È un dovere credere e provarci per risollevarla. È importante avere vicino la giunta regionale e i parlamentari, però la responsabilità grossa è la nostra.

Sono conscio dei sacrifici che comporterà a me e alla mia famiglia questo compito. Metterò cuore e cervello a disposizione del centrodestra che mi ha chiamato. Ritrovo vecchi amici e ne ho incontrati di nuovi. Interagendo bene si può fare tanto. Da soli non si fa niente.

Il concetto di un uomo solo al comando è finito. Imperia deve ragionare guardando al futuro, parola d’ordine è il turismo che si declina in molti modi. Il primo punto è il b, che deve ripartire subito e deve dare una forte ricaduta in termini economici, questo è il primo impegno che mi prendo. Il secondo è l’agroalimentare, il terzo è l’entroterra con il turismo sportivo.

C’è spazio per tutti per collaborare e rendersi utili. Questo ci consentirà di avere una giunta efficace e efficiente. Ci vorrà gente con entusiasmo nel consiglio comunale. Bisogna dare peso e responsabilità a tutti i consiglieri.

Abbiamo già individuato il vicesindaco che sarà Antonio Parolini, con delega all’amministrazione finanziaria, il problema più grande di Imperia. Lui è il primo che farà squadra, una persona seria, capace e competente. Lui sarà il simbolo di questo nuovo modo di lavorare.

Ci sono 4 temi su cui lavorare: l’ambiente, la sicurezza, i servizi sociali e i trasporti. La pista ciclabile sarà l’occasione immediata per la trasformazione della città di Imperia. La Regione punta su questo. Imperia e tutto il ponente sono isolati dal resto d’Italia e d’Europa. Abbiamo bisogno di chiudere le partite in merito alle strutture viarie, dai treni, all’Aurelia bis.

Sono certo che tutti insieme riusciremo a ottenere ottimi risultati. Non c’è nessuna alternativa seria e credibile come quella che stiamo presentando noi. Io ho 4 figli e voglio lavorare per loro e per i miei nipoti. Guardiamo al futuro e non al passato“.

Ci metto tanto entusiasmo, sono contento e convito di fare bene. Io non rinnego il mio passato, ogni passo che ho fatto l’ho fatto conscio di far bene e rispondendo prima di tutto alla mia posizione. Paita? Non rinnego assolutamente niente. In quel momento non condividevo assolutamente nulla di quello che il centrodestra portava avanti.

Da quando è arrivato Giovanni Toti in Liguria, dal momento che ho conosciuto lui, ho capito che ci potevano essere nuove prospettive, un nuovo modo di lavorare, un nuovo modo di rapportarsi tra la Regione e i Comuni, ho collaborato per Savona e il golfo di Genova, sono convintissimo di aver fatto la scelta migliore e di averla fatta non tanto per i partiti che mi hanno chiamato ma certo di rendere servizio ai cittadini”.

Giovanni Toti e l’endorsement a Luca Lanteri

“Sono molto soddisfatto per le elezioni politiche a Imperia , siamo arrivati a questa scelta dopo la consultazione con tutti gli esponenti locali e nazionali, i segretari cittadini e provinciali. Luca Lanteri è un candidato che tutti condividono, con un programma politico appoggiato dalla regione, un programma che deve dare visione, futuro, crescita. C’è stato un lungo dibattito sui giornali, ma non siamo noi a spaccare il centrodestra, visione condivisa da tutti i livelli e mi auguro che coinvolga molte esperienze civiche. Quando si parla di progetti amministrativi, nessuno deve sentirsi escluso. Tutti insieme per un’esperienza politica costruttiva. 

Oggi c’è una politica diversa, che mette prima la squadra delle singole individualità, prima il dialogo, il benessere della regione prima di ogni ambizione personale. 

Sono amareggiato da chi ritiene che un lavoro di squadra fatto da decine, centinaia di persone, possa essere piegato da ambizioni personali. È uno sforzo fatto da tante persone per costruire un progetto politico che sta dando risultati in tutta la Regione, Genova, Savona, Spezia, ma anche città minori per abitanti, mai conquistate prima.

Sono particolarmente orgoglioso. Ogni sforzo per riportarci a una politica del passato è deleterio per chi ha creduto che una politica migliore e diversa si possa fare. Per chi crede che la politica non è capace di dare risposte e cogliere la sensibilità del territorio, siamo qui per dare la dimostrazione del contrario.

Si è discusso del simbolo, noi come regione ci saremo, Forza Italia corre con il marchio Forza Imperia. Come in molti altri casi. Ieri eravamo tutti a Roma per parlare di questo. Sono tutti marchi e simboli registrati dal partito Forza Italia, altrimenti non potrebbero essere utilizzati, che ha scelto di correre al fianco dei propri alleati. Ieri con Silvio Berlusconi ci ho parlato personalmente a lungo e lo vedrò nelle prossime ore per una serie di valutazioni anche per le elezioni amministrative. La scelta di usare ‘Forza Imperia’ per dare un connotato civico alla lista e un radicamento territoriale, anche l’attenzione alle esigenze del territorio e alle proposte della città. Io sono al tuo fianco, Luca”.

Edoardo Rixi, la voce della Lega

“L’avevamo detto in tempi non sospetti. Siamo stati i primi come Lega a dire che noi avremmo appoggiato un candidato civico che potesse rappresentare l’unità del centrodestra, così come Regione , in tutte le province , ma anche a livello nazionale.

Questo è un grande laboratorio politico, è chiaro che chi vuole spaccare il centrodestra non può trovare da noi accordi. Oggi c’è una scelta di campo, l’amministrazione regionale oggi rappresenta anche il presidente, credo che bisogna andare ad individuare quelle che sono le scelte.

Noi vogliamo un progetto per Imperia che sia un progetto sinergico con la Regione e anche con una compattezza a livello nazionale che, anche come Lega, stiamo portano avanti. Abbiamo detto più volte che noi siamo per tenere vivo il centrodestra e provare a fare un governo con tutti i componenti del centrodestra.

Salvini e Berlusconi in questi giorni parlano di tante cose, sicuramente la questione Imperia è arrivata a livello nazionale. Oggi abbiamo un simbolo, quello di Forza Italia, che viene sul candidato Lanteri per una scelta di campo importante e credo che sia quella di dare compattezza perch’è l’idea di tutti è quella di fare in modo che il centrodestra sia sempre più compatto a livello locale e a livello nazionale.

Progetti individualisti non servono, ci vuole la squadra in questo momento, lo devono capire tutti. Si vince quando una squadra marcia unita e c’è una condivisione degli obiettivi. Fenomeni ce ne sono già stati troppi e adesso bisogna iniziare a risolvere i problemi di Imperia, come stiamo cercando di risolvere quelli di Spezia, di Savona , della Liguria e speriamo anche a livello nazionale.

Le redazioni dei giornali tendono di più a vendere le copie che a dire la verità, oggi l’idea che noi abbiamo è quella di stare uniti. Abbiamo vinto le elezioni politiche con il 37%, oggi abbiamo una Lega che è più forte che in passato, questo è stato uno dei temi che si è trattato in queste settimane.

Come Lega noi abbiamo rinunciato ad esempio alla presidenza del Senato dandola a Forza Italia, è chiaro che lo facciamo in un sistema di squadra dove tutti siamo protagonisti, ognuno con il proprio ruolo.

Oggi appunto ci saranno le consultazioni a livello unitario, come chiedevamo, perchè secondo me non è intelligente andare divisi, quando uniti siamo la prima forza politica del paese. Divisi ci sono altre forze politiche che rivendicano dei primati. Gli elettori hanno scelto a livello politico di votare il centrodestra”.

TRE ANNI FA LANTERI APPOGGIAVA LA PAITA (PD), ADESSO È DALLA VOSTRA PARTE

“Si vede che Lanteri è maturato. Il problema è che tre anni fa anche qualcun altro non ha appoggiato il centrodestra a Imperia, però lo ha fatto sempre in maniera non trasparente. A noi piace la gente che può delle volte sbagliare, delle volte fare delle cose giuste, ma lo dice in maniera trasparente e in maniera umile. A noi le persone che non sono umili non ci piacciono, bisogna stare vicini alla gente e avere l’umiltà che oggi la classe politica è al servizio dei cittadini. Non sono i cittadini al servizio della classe politica.

Alla fine credo che la cosa più bella è che qualcuno pensava di dividerci, promettendo vicesindaci alla Lega o altre cose. Noi abbiamo detto no, preferiamo stare tutti uniti e correre con i voti che ci danno gli imperiesi. Prendere i voti e andare a far le cose, chi non li prende se ne starà a casa. Questa è la democrazia“.

SULLE ELEZIONI DI BORDIGHERA?

“Io sono qua a Imperia perchè è capoluogo di provincia, è l’unico non di centrodestra in questo momento. Per noi è importante perchè crediamo che Imperia debba tornare a essere un grande città a livello nazionale e quindi siamo qua parlare di questo.

Per quanto riguarda Bordighera, Alassio e le altre scadenze elettorali, ovviamente se ne occupano i coordinatori a livello locali, non perchè siano meno importanti, ma perché è chiaro che prendere Imperia è significativo sia per far capire che il centrodestra guarda avanti, sia per far capire che la nostra coalizione in questo momento sta guardando avanti aprendosi ai cittadini. Anche a quelli che magari qualche anno fa vedevano con timore il centrodestra perchè lo guardavano più come un qualcosa di retrò che un qualcosa che guardasse al futuro.

Oggi invece dopo anni , con un buon governo a livello regionale, abbiamo riconquistato la fiducia di tante persone, vogliamo far si che non solo Imperia conti, ma che la Liguria a livello nazionale torni a essere uno dei motori pulsanti del centrodestra, ma anche nel nuovo governo quando e qualora si dovesse formare. Per far questo abbiamo bisogno della compattezza territoriale, divisi si perde, divisi la Liguria non vale nulla. Unita può questa volta effettivamente rappresentare quella forza, che anche a livello nazionale può portare risorse ed investimenti.

La provincia di Imperia è la vetrina per chi arriva dalla Francia. Una provincia che può diventare competitiva rispetto alla Costa Azzurra.

 Alle regionali Lanteri non ci aveva aiutato, ma dopo aver visto come lavoriamo ha deciso di essere al nostro fianco. Non si fa politica per essere padri della patria. Qualcuno dice di aver già vinto. Noi vogliamo capire e vedere, guardare la gente negli occhi. Diamo la possibilità agli imperiesi di scegliere se guardare il futuro o vivere nel ricordo del passato. Noi scegliamo una proposta politica che guarda a Imperia, senza creare tensioni o altro. Questo paese ha bisogno di punti di riferimento in ottica moderna, non al passato remoto. Gli imperiesi sceglieranno se andare avanti, tornare indietro o rimanere fermi”.

Marco Scajola, lo zio Claudio Scajola, Luca Lanteri e il modello Toti

“Sono qui perché questo è il mio posto, è un progetto politico che nasce storicamente da un’idea geniale del presidente Berlusconi. In questa regione abbiamo avuto momenti difficili come centrodestra, poi con l’arrivo di Toti, Rixi e altri abbiamo avuto buonissimi risultati, la Liguria è diventata una regione rispettata e riconosciuta a livello nazionale. Questo modello di buona amministrazione lo vogliamo portare nei comuni e lo dobbiamo fare anche a Imperia. Io qui ho ricoperto tanti ruoli. Vedo ora una città che cade a pezzi. Dobbiamo fare squadra. Non ci può essere un uomo solo al comando, ma un lavoro di squadra. Sono qui convintamente presente perché questa è la mia casa e la mia squadra.

Sono legato a Claudio Scajola, gli voglio bene, lo stimo, è stato un bravissimo Ministro, ha fatto cose eccezionali per questo territorio e lo rimpiangiamo perché un altro Ministro così non l’abbiamo mai avuto, ma credo che il senso di responsabilità e di appartenenza sia il mio primo dovere. Lo faccio per la mia squadra, la mia famiglia, i miei figli, che devono avere un’Imperia diversa da quella che abbiamo oggi. Luca Lanteri sono sicuro che farà un ottimo lavoro”.

Io ieri ho voluto esprimere con un breve comunicato un po’ il mio sentimento, il mio stato d’animo, ma anche quella che deve essere la logica figlia di un’appartenenza politica, di una coerenza che ho sempre avuto.

Io è dal 1995 che ho la tessera di Forza Italia, l’ho sempre rinnovata anche nelle fasi in cui eravamo nel PDL, sono stato sempre da questa parte politica nei momenti belli e nei momenti brutti.

Coerentemente io continuo a lavorare per questa mia parte politica, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, l’alleanza che ha sempre caratterizzato il centrodestra da quando Berlusconi lo ha costruito. Giovanni Toti, in Liguria, dopo anni di difficoltà, di sconfitte elettorali, ha riportato vigore a questo centrodestra.

Io rimango dalla mia parte, dove sono sempre stato e certamente non nascondo l’amarezza per questa scelta che ha fatto mio zio. Scelta assolutamente legittima, fatta, sono sicuro, anche per un sentimento di amore verso la sua città, ma credo che forse la scelta migliore sarebbe stata quella di stare tutti uniti e di lavorare insieme.

Io non voglio accusare nessuno e tantomeno voglio dare dell’incoerente a Claudio Scajola, che è una persona che credo abbia fatto tantissimo per il ponente, per la città di Imperia, per la Liguria, quando è stato Ministro. Ci manca il suo ruolo da Ministro, perchè era preziosissimo per questo territorio. Dico semplicemente che lui ha fatto delle scelte, che sono scelte che prendono un’altra strada, le ha fatte son sicuro spinto dall’amore verso la città di Imperia. Io non posso condividere un percorso che va in contraddizione e si antepone ad un percorso di centrodestra unito e compatto, che è quello che Berlusconi ancora ieri, a Roma, al presidente Toti, al senatore Gasparri e al senatore Biasotti, ha ribadito che dobbiamo portare avanti”.

POTREBBE DECIDERE DI CANDIDARSI NELLA LISTA?

“Prima la domanda era se mi candidavo sindaco o meno, ora se vado in lista o meno, poi non so, la terza domanda quale sarà? Se faccio magari il ragazzo sandwich? Qui è una campagna elettorale seria, si deve parlare dei problemi della città di Imperia. In questa campagna elettorale si è parlato di tante cose, ma pochi hanno parlato dei problemi seri della città, qui non è un derby in casa Scajola. Quindi Scajola sindaco, Scajola candidato da qualche altra parte, qui bisogna parlare della città.

Faremo una bella squadra, avremo dei bei candidati, partiamo con Luca Lanteri che ho avuto modo di conoscere molto bene , perchè sono stato per 5 anni il suo capogruppo in Forza Italia, sono stato per 5 anni il suo collega di giunta in assessorato con l’amministrazione Sappa e riconosco che Lanteri sia stato uno dei più bravi assessori che questa città ha avuto. Lo sostengo molto volentieri, lavoriamo insieme e faremo sicuramente un bel progetto”.

SI È PENTITO DI ESSERE ANDATO ALLA CONVENTION DI SUO ZIO?

“Io ci sono andato, ci riandrei e rifarei tutto quello che ho fatto e ridirei tutto quello che ho detto”.

HA MAI PENSATO DI CANDIDARSI SINDACO?

La candidatura a sindaco di Imperia non è un problema della famiglia Scajola. Non si decide in casa Scajola, si decide nel confronto che c’è con i cittadini di Imperia, una città da 40 mila abitanti che, questa sala piena lo dimostra, ha tante personalità anche preparate in gamba che faranno il sindaco e l’assessore.

Io ci ho pensato perchè amo la mia città, però credo che il mio lavoro in assessorato sia importante, Giovanni Toti me lo ha ribadito.

Faremo squadra intorno a Luca Lanteri , con Antonio Parolini, con tante persone, vedo Antonello Ranise, tanti amici della Lega Nord, di Fratelli d’Italia e sarà sicuramente una squadra che farà bene per la città”.

HA CHIESTO DI RISPETTARE IL SUO SENTIMENTO, COSA SIGNIFICA?

“Vale a 360 gradi, non mi fa impazzire l’idea di questo derby Scajola, non mi fa impazzire l’idea che ci possa essere un confronto, un dualismo sulle persone. Bisogna parlare dei problemi della città, dei problemi di Imperia, poco conta il mio ruolo e la mia cosa”.

Sandro Biasotti, la voce di Forza Italia

“Io vorrei tanto fare un ringraziamento a Marco Scajola, perchè posso immaginare la crisi, i problemi e i dilemmi che ci sono , potete immaginare in qualsiasi famiglia.

Ha dato la dimostrazione che la politica deve essere fatta di sacrifici, ma di squadra. Ha anteposto la squadra ai legittimi sentimenti di famiglia, ha proposto un sistema politico, ma questo lo hanno fatto anche altre persone, lo ha fatto Rixi, quando ha rinunciato, già candidato alla Regione, di fare un passo indietro per lasciare lo spazio a un discorso di coalizione. L’ho fatto io, Berlusconi, prima che venisse fuori l’astro Toti, aveva scelto Biasotti presidente della Regione.

Ci sono dei periodi in cui bisogna fare squadra e lavorare per gli altri, mi stupisco che non sia stato fatto anche qua.

Io vorrei da Luca non delle aspettative, io vorrei delle certezze, sono certo che Luca Lanteri sarà il nostro sindaco di Imperia. Di questo ne sono sicuro, sento e percepisco voglia di cambiamento, voglia di novità, voglia di impulsi maggiori. Io sono qua come coordinatore regionale di Forza Italia, vi porto i saluti del Presidente Berlusconi che mi ha autorizzato ad utilizzare il simbolo ufficiale di Forza Italia.

Questo è il simbolo ufficiale di Forza Italia, utilizzato nell’ultima campagna delle europee, infatti c’è Forza Europa, adesso noi faremo Forza Imperia, così come abbiamo fatto in altri capoluoghi. Su questo simbolo Forza Imperia, io avrò la delega da parte del Presidente Berlusconi, non è che ce lo inventiamo noi qua a Imperia, abbiamo bisogno di una delega che poi a mia volta girerò a Marco Scajola.

Noi siamo qua per appoggiare ufficialmente un candidato sindaco, che vogliamo sia il sindaco della nostra città. Grazie e viva Imperia“.

Massimiliano Iacobucci, la voce di Fratelli d’Italia

“Grazie a tutti per essere intervenuti, grazie presidente Toti per la tua presenza nella nostra amata provincia e città di Imperia, Anche Fratelli d’Italia è qui per rappresentare un sentimento più che una scelta di campo. Il sentimento è l’affetto, la convinzione e la certezza che facendo squadra si vince.

Fratelli d’Italia è convintamente parte di questa coalizione di centrodestra che, soprattutto nella nostra terra, talvolta prende il nome di metodo Toti. Siamo a Imperia e visto che è stato così contestato questo metodo Toti, lo potremmo chiamare metodo Giovanni, che è anche il patrono di Imperia e non offendiamo ne il presidente ne il santo patrono, così potrebbe non ribellarsi più nessuno.

Convintamente non siamo stati soffocati nè da Genova nè dal presidente Toti, siamo con orgoglio parte di questa coalizione, pensiamo così come abbiamo dimostrato in altre città liguri e anche in altre città italiane, che uniti si vince e si da un buon governo alle nostre città e speriamo anche fra pochi giorni, poche ore, al nostro paese.

Chi non sta in questa logica si mette fuori dalla logica senza bisogno di fare provvedimenti, come avete visto in questi giorni. Chiedo anche un aiuto agli amici giornalisti di non trasformare Giamburrasca in Che Guevara perchè non è il caso. Quando c’è qualcuno che protesta, dice ‘o faccio il sindaco o me ne vado’, non è un leader politico, ma una persona che ha delle legittime ambizioni e si mette fuori dal progetto da solo, senza bisogno che lo mettano altri. Noi siamo uniti, Fratelli d’Italia è unita, ha i propri dirigenti. In questi giorni abbiamo nominato Lorenza Bellini che è una vostra concittadina e che conoscerete anche per le qualità professionali, come responsabile di Fratelli d’Italia in questa città. Organizzerà il partito, organizzerà la lista e soprattutto organizzerà tutto il consenso con l’affetto , con l’emozione e con il trasporto che ci vuole nelle campagne elettorali, per Luca Lanteri, che per noi veramente rappresenta una alternativa ad un sistema che è fallito e non perchè ce lo ha imposto Toti, perchè lo ha detto Rixi, perchè lo hanno condiviso dei genovesi.

Anche li chiedo un po’ di chiarezza, i 4 amici genovesi erano Alessandro Piana, Massimiliano Iacobucci, Marco Scajola, che trasferiti a Genova sono diventati genovesi. Menomale che non ci siamo visti a Pechino se no diventavamo Cinesi. Le scelte del centrodestra sono state fatte nelle nostre sedi a Imperia, con i nostri iscritti, con i nostri simpatizzanti, con i nostri dirigenti e condivise al cospetto del nostro leader Toti, perchè giustamente aveva più impegni di noi e quindi lo abbiamo raggiunto noi a Genova, ma non per questo siamo diventati genovesi.

Auguro una buona campagna all’amico Luca che, oltre ad essere stato scelto per le sue qualità, sia professionali che politiche e aggiungerei anche umane, perchè lo conosco da tantissimi anni ed è una persona meravigliosa sia dal punto di vista personale che politico, penso che ci darà delle sorprese. Aspettiamoci in questa città di non vedere dei risultati scontati, ma di vedere delle sorprese che possano portare il centrodestra a far sventolare la propria bandiera anche sul pennone di Imperia, dopo quella di La Spezia, di Savona, di Genova e tante altre”.

 Ecco l’intera conferenza stampa del candidato sindaco Lanteri

Candidato sindaco Luca Lanteri: ecco tutte le immagini della conferenza stampa