ELEZIONI IMPERIA 2018: SI SPACCA LA SINISTRA. VOLANO GLI STRACCI, MIJ: “QUALCUNO HA REMATO CONTRO”. SARDI: “SI ASSUMANO LE LORO RESPONSABILITÀ”

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La Sinistra si presenterà divisa alle urne il prossimo 10 giugno. Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Liberi Uguali,
infatti, non hanno trovato l’accordo per proseguire uniti nel progetto politico, di natura civica, Imperia Bene Comune

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La Sinistra si presenterà divisa alle urne il prossimo 10 giugno. Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Liberi Uguali, infatti, in non hanno trovato l’accordo per proseguire uniti nel progetto politico, di natura civica, Imperia Bene Comune, che nel corso dell’ultimo mandato amministrativo aveva espresso due consiglieri comunali, Gianfranco Grosso e Mauro Servalli.

A generare la rottura tra le due forze politiche, sembra, il nome del candidato Sindaco (Lucio Sardi proposto da Liberi Uguali, Gianfranco Grosso apprezzato da Potere al Popolo e Rifondazione Comunista) e l’utilizzo dei simboli sul logo di Imperia Bene Comune.

La posizione di Mariano Mij (Rifondazione Comunista-Potere al Popolo)

“Noi, da sempre, come Rifondazione Comunista, insieme a Potere al Popolo, abbiamo sostenuto Imperia Bene Comune e il nostro intento era di continuare a farlo. Qualcuno, però, voleva chiudere l’esperienza di Imperia Bene Comune così come l’abbiamo conosciuta in questi 5 anni, e metterci il cappello. Liberi Uguali? Si, ma non voglio fare nomi. La nostra è sempre stata una posizione coerente, abbiamo sempre visto Imperia Bene Comune come un contenitore della sinistra. Qualcuno però ha remato contro.

Siamo in ritardo per via di tatticismi che rispedisco al mittente. Noi avevamo proposto di iniziare a progettare la campagna elettorale per le elezioni comunali mesi fa. Da Liberi Uguali ci hanno proposto di aspettare l’esito delle politiche, poi è calato il silenzio. Si era parlato di un’assemblea pubblica, ma qualcuno l’ha fatta saltare. 

Ricucire lo strappo? Credo che sia molto difficile. A meno che qualcuno non faccia un passo indietro. Potere al Popolo è un progetto politico giovane, innovativo, molto distante da Liberi e Uguali che, al contrario, propone un centrosinistra progressista che non ci convince. Imperia  Bene  Comune avrebbe potuto superare queste differenze, tenendo insieme due anime molto diverse, ma lasciando fuori i simboli, aspetto sul quale non ci siamo trovati d’accordo.

Noi puntavamo su Grosso come candidato Sindaco. Avrebbe dato continuità, rappresentando comunque un’alternativa per la città. Qualcuno ha voluto rompere e per questo motivo abbiamo deciso di correre da soli, con un nostro candidato Sindaco che annunceremo nei prossimi giorni”.

La posizione di Lucio Sardi (Liberi e Uguali)

“Non mi trovo d’accordo con le dichiarazioni di Mariano Mij. Non abbiamo mai discusso di simboli. Cinque anni fa loro hanno chiesto di inserirli nel logo di Imperia Bene Comune e noi abbiamo accettato. Questa volta non ne abbiamo mai parlato. Di certo a noi non premeva inserirli. Abbiamo fatto di tutto per mantenere la sinistra unita e proseguire con il progetto di Imperia Bene Comune. Ci hanno chiesto una lista unica e abbiamo accettato. 

Grosso candidato? Ha fatto un passo indietro lui stesso, qualcuno dovevamo scegliere. L’assemblea pubblica che avevamo organizzato è saltata perché mancava appunto un’intesa sul progetto unitario. 

La verità è che Rifondazione e Potere al Popolo avevano un dibattito al loro interno, risoltosi poi con la decisione di correre separatamente da Liberi e Uguali. Legittimo, ma non è corretto che attribuiscano a noi le responsabilità di una loro scelta. Ognuno si prenda le proprie responsabilità. Noi abbiamo fatto di tutto per tenere unita la Sinistra e siamo i primi ad essere dispiaciuti per questo epilogo”.

Per sapere come Potere al Popolo ha annunciato di voler correre con una propria lista e un proprio candidato leggi qui:

 

 

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