Golfo Dianese, Home — 25 aprile 2018 alle 07:52

DIANO MARINA: LA NUOVA STAZIONE NON AIUTA IL TURISMO. PILATI (FEDERALBERGHI):”BENE LO SPOSTAMENTO A MONTE, MA…”

Il commento del presidente regionale della Federalberghi Americo Pilati, facendo un bilancio della situazione turistica di Diano Marina a un anno e mezzo dall’entrata in funzione della nuova linea ferroviaria.

di Gaia Ammirati

31317731_10214191500635411_8593079324104458240_n

“Lo spostamento della ferrovia è stata una grande conquista, ma la strada di collegamento è da terzo mondo”. Così commenta il presidente regionale della Federalberghi Americo Pilati, stilando un bilancio della situazione turistica di Diano Marina a circa un anno e mezzo dall’entrata in funzione della nuova linea ferroviaria.

A seguito dell’inaugurazione della nuova stazione di Diano, infatti, sono state molte le lamentele per la lontananza dal centro abitato,  la mancanza di servizi e la carenza di trasporti.

A seguito dello spostamento della stazione dal centro di Diano Marina, com’è cambiato il lavoro per gli albergatori?

“Il fatto che la ferrovia si sia spostata a monte, per Diano Marina è una grande cosa. Tutti noi albergatori ci aspettiamo che a breve ci sia la possibilità di transitare con la pista ciclabile. Sarebbe una magnifica opportunità per promuovere ancora di più, un’attrazione formidabile.

Inoltre, il treno non passa più vicino agli hotel e anche questo è molto importante, perché penalizzava tutte le camere che guardavano il treno. Quindi sostengo che sotto l’aspetto turistico sia stata, anche se immenso ritardo, una grande conquista”.

Nonostante questo, però, ci sono moltissime polemiche a riguardo.

“Sì. Perché si tratta del classico esempio di un lavoro all’italiana, guardiamo la pagliuzza nell’occhio, ma non la trave. Se decidi di far passare il treno lontano dai rumori dalla città, devi capire che bisogna collegare questa stazione al centro, altrimenti crei disagi per i clienti. Il problema non è che la stazione è lontana, ma che è mal servita. Ad oggi non ci sono servizi igienici o altri servizi, c’è solo un distributore di biglietti automatico, che oltretutto è usato con difficoltà dai più anziani. È successo diverso volte di sentire storie di turisti che arrivano nelle ore serali e si ritrovano al buio in una stazione deserta senza saper dove andare”.

Avete pensato di unirvi come albergatori per organizzare un servizio di navette?

“Sì, ma è troppo costoso. I nostri clienti li andiamo a prendere con pulmini o macchine, ma tutto il resto dei visitatori è abbandonato a se stesso”.

Vi siete rivolti alle istituzioni?

“Faccio un altro appello alle autorità competenti, chiedendo di collegare almeno per questa estate con una navette gli arrivi e le partenze per non lasciare allo sbando i viaggiatori”.

Si è registrato un aumento o una diminuzione delle presenze dopo l’inaugurazione della nuova stazione?

“Più o meno il numero si equivale. Non ci sono stati grossi cambiamenti. Secondo me la presenza del turismo è come un’azione in banca, ci sono le azioni che pesano e quelle che costano poco. Se nell’arco dell’anno siamo “deboli” e siamo costretti a fare prezzi incredibilmente bassi, dove l’albergatore ci rimette, quelle presenze non contano niente. A volte i politici strombazzano le presenze e gli arrivi, ma hanno solo valore di statistica e nient’altro. La città non si arricchisce se ci sono più presenze, lo dimostrano gli alberghi chiusi da anni.

Le presenze che contano sono solo quelle durante i 90 giorni di stagione estiva in cui si lavora a prezzo pieno. Ma purtroppo non bastano più, perché metà di quel prezzo va a sanare i debiti presi durante il resto dell’anno”.

Com’è andata la Pasqua quest’anno?

“È stata derelitta, c’è stato il meno 20 % rispetto all’anno scorso. Il problema è che quest’anno era molto in anticipo, essendo stata il primo di aprile, mentre l’ultima volta era stata dopo la metà di aprile. In più il meteo ha fatto la differenza enorme.

Ci aspettiamo molto dal ponte 25 aprile-primo maggio, pregando che ci sia bel tempo. Purtroppo i siti meteo hanno già cominciato a far terrorismo. Il cliente che viene a Diano Marina cerca sole e spiagge, quindi se gli togli queste due attrattive cerca altre mete.

Ci aspettiamo un primo maggio buono, abbiamo già tanti pullman di stranieri in programma. Se farà bel tempo ci sarà il pienone con prezzi giusti e lì gli albergatori guadagnano in modo giusto”.

Per quanto riguarda l’estate?

L’inverno e la primavera sono stati terribilmente difficili, ma sono abbastanza fiducioso per l’estate. Abbiamo già molte più prenotazioni dell’anno scorso da parte di turisti tedeschi, vedo un calo da parte degli scandinavi e degli inglesi, mentre vanno molto bene gli svizzeri, data la vicinanza, mancano ancora i russi. In ogni caso, il gioco finale lo fa il turista italiano, se tornerà a Diano Marina ad agosto e settembre si farà una bella stagione”.