Home, Imperia — 3 maggio 2018 alle 10:01

IMPERIA: ROSELLA DOMINICI CONDANNATA PER GLI INSULTI AL SINDACO IOCULANO, SCATTA UNA RACCOLTA FONDI. ROMANO: “RIVENDICHIAMO IL DIRITTO DI NON CHIEDERE SCUSA”

Una raccolta fondi per sostenere Rosella Dominici che, accusata di aver diffamato su facebook (“bastardo”)
il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, è stata condannata in Tribunale a Imperia a 5 mila euro di multa

di Redazione

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Una raccolta fondi per sostenere Rosella Dominici che, accusata di aver diffamato su facebook (“bastardo“) il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, è stata condannata in Tribunale a Imperia  a 5 mila euro di multa. E’ questa l’iniziativa lanciata da Valerio Romano, a nome degli attivisti del gruppoSolidali del Ponente Ligureda sempre impegnati a Ventimiglia nella tutela dei diritti dei migranti.

Romano ha annunciato l’iniziativa a margine della presentazione, presso la biblioteca Civica, del candidato Sindaco di Potere al Popolo Maria Sepe, alla presenza della leader nazionale del movimento Viola Carofalo.

A poche ore dall’annuncio di Romano, questa mattina, presso la rotonda di Castelvecchio, è comparsa una scritta che recita “Ioculano bastardo, noi non ci scusiamo”.

L’appello di Valerio Romano

“Abbiamo deciso di partire con una sottoscrizione di solidarietà a seguito del processo presso il Tribunale di Imperia per via di un’offesa, un’ingiuria, lanciata via internet, via facebook, al Sindaco di Ventimiglia. Noi ricordiamo che questa offesa era stata argomentata politicamente nel corso del processo in vari modi. E’ stata punita la decisione di non chiedere scusa al Sindaco di Ventimiglia, per cui il Tribunale ha emesso una sentenza che prevede una multa pari a 5 mila euro tra sanzione e spese legali. Noi siamo piuttosto abituati a pagare, è tutta la vita che paghiamo, per cui abbiamo deciso di lanciare una sottoscrizione che si svolgerà con tagliandi e con un Iban che verrà presto pubblicizzato, per raccogliere soldi.

Noi crediamo che la posizione che ha avuto l’offesa nei confronti di Ioculano non presupponeva assolutamente quello che filologicamente significa la parola ‘bastardo‘. E’ ovvio che i genitori e la famiglia di Ioculano non c’entrano niente. Per cui, se loro si sono sentiti offesi, ci riteniamo in dovere di chiedere scusa. Non è che si volesse offendere la famiglia di Ioculano. Noi ritenevamo che il comportanto assunto da Ioculano fosse ingiusto. Molti di noi superano i 65 anni e ci ha sempre dato fastidio qualunque tipo di ingiustizia e la rabbia ci è sempre rimasta dentro. Noi siamo veramente incazzati. Ioculano si è veramente comportato da ‘bastardo‘ in tutta una serie di situazioni in questi ultimi anni.

Per ‘bastardo‘ si intende il fatto che dall’inizio della questione migranti, dalla prima potesta sugli scogli, si è posto in un modo estremanente destrorso e ha spinto Prefetto e Governo perché intervenissero in modo negativo su qualunque iniziativa nell’ambito del fenomeno migratorio a Ventimiglia. E non si parla solo del divieto di dare da mangiare ai migranti, di chiudere le fontane o del singolo sgombero degli scogli. Il problema è che Ioculano ha chiesto sistematicamente lo sgombero di qualunque situazione informale si venisse a creare. E’ stato lui a fare pressione per gli sgomberi. Addirittura si è sospeso dal Pd perché riteneva che il partito non sostenesse abbastanza la sua posizione destrorsa e repressiva a Ventimiglia.

E’ successo che Ioculano ha fatto una pressione grossissima perché le Gianchette, baluardo voluto dalla Chiesa per minori, famiglie, donne e soggetti a rischio, e divenuto un vero e proprio punto di aggregazione, venissero chiuse. Ha continuano a fare pressione anche per sgomberare l’accampamento sotto il ponte. Io non lo metto in dubbio, faceva schifo. Ma quando il Prefetto ti dice ‘adesso non possiamo sgomberare’, e tu continui a insistere, senza sapere neanche dove mandare quella povera gente, quella è una posizione che dire da fascista è dire poco.

Dopo la sentenza che vedeva Rosella fortemente penalizzata Ioculano ha detto ‘sono contento perché così nessun altro oserà darmi del bastardo’, o comunque il concetto era quello, e mi sembra davvero il ragazzino che pesta i piedi e che non capisce che esiste tutta una parte di popolazione che in questo momento è contraria a quello che lui sta facendo.

Ci sono varie forme per raccogliere i soldi. C’è un tagliando per la sottoscrizione di fondi con il quale noi rivendichiamo il diritto di non chiedere scusa per quello che ha rappresentato Ioculano negli ultimi 4 anni per la provincia, per Ventimiglia e per tutto quello che stanno vivendo i migranti“.