Attualità, Home — 1 aprile 2014 alle 08:28

SEQUESTRO APPARATI RADIO MONTE FAUDO – ASS.”ARI RE”: “REGOLARE CONTRATTO DAL 1972″

Procederemo per ottenere il dissequestro degli apparati, nell’auspicio che la competente Autorità Giudiziaria possa adeguatamente riesaminare l’emesso decreto di sequestro e ciò – sia ben chiaro – anche nell’interesse di quella collettività

di Redazione

copllage chiesetta faudoImperia: “Piero Di Meo, Responsabile ARI RE Sezione di Imperia, ha ritenuto doveroso fare alcune precisazioni in merito al sequestro di apparati radio installati nella “Chiesetta” del Monte Faudo.

<<In relazione al sequestro di apparati radio installati nella “Chiesetta” del monte Faudo, per quanto attiene alla Sezione Associazione Radio Amatori Italiani di Imperia, lo scrivente,con incarico istituzionale di seguire gli interventi di Protezione Civile, ritiene doveroso fare alcune precisazioni.
La nostra sezione locale, che vanta circa sessanta iscritti, tutti radioamatori con regolare patente ministeriale e licenza di esercizio, pare essere stata accomunata, nel sequestro delle apparecchiature radio recentemente eseguito dalla Polizia Postale di Imperia, su disposizione del GIP del Tribunale di Imperia, alle TV o radio private, facendo venir meno, pertanto, almeno temporaneamente, il compito primo della nostra Associazione, ovvero quello di garantire le comunicazioni radio, sulle frequenze assegnate, con il Band-Plan, ai radioamatori, in caso di calamità, interventi di Protezione Civile, e sotto la diretta supervisione della Prefettura di Imperia (proprio giovedì sera, ultimo scorso si è tenuta una ulteriore esercitazione di collegamenti radio in HF, sugli 80 metri, tra le sale radio delle Prefetture italiane, esercitazioni espressamente volute dal Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile, con il quale l’ARI agisce di concerto e per conto del quale gestisce le sale radio delle Prefetture).

Dal lontanto 1972 la Parrocchia di Dolcedo prima e la Curia Diocesana di Albenga poi, ci concedettero l’utilizzo della Chiesetta del Faudo per la installazione dei nostri due ponti radio in VHF e UHF conosciuti in tutta Europa come RO e U1, in ragione di regolare contratto di locazione e dietro corresponsione di un canone annuale (regolarmente corrisposto), riguardante anche il traliccio posto a fianco della croce di ferro, sul quale insistono le nostre antenne ricetrasmittenti, traliccio posato sempre nel lontano 1972 grazie alla collaborazione di tutti i soci dell’epoca. La nostra Segreteria ha sempre avuto a disposizione le chiavi dell’immobile, per la manutenzione degli apparati nonchè per l’utenza ENEL per l’indispensabile alimentazione dell’impianto. La nostra Associazione non sa, né potrebbe sapere, quali accordi siano intervenuti tra le radio e tv private e la Curia stessa: sta di fatto che l’averci accomunato con costoro, sia nell’ipotizzato reato di invasione di edifici, sia nell’ averci sequestrato apparecchiature che hanno il solo scopo di garantire un servizio per la collettività (e non certo utilizzate a scopo di lucro), indagando conseguentemente di reato il nostro Presidente Sezionale, ci lascia ora assai perplessi, non potendosi comprendere come le indagini esperite possano aver indiscriminatamente accomunato tutte quante le posizioni dei diversi soggetti coinvolti, senza minimamente curarsi delle peculiarità di ciascuno e soprattutto interrompendo un servizio che potrebbe dimostrarsi indispensabile in caso di eventi calamitosi.
Abbiamo pertanto dato incarico al nostro legale di fiducia (Avv. Giovanni Di Meo del Foro di Imperia) di procedere per ottenere il dissequestro degli apparati, nell’auspicio che la competente Autorità Giudiziaria possa adeguatamente riesaminare l’emesso decreto di sequestro e ciò – sia ben chiaro – anche nell’interesse di quella collettività per la quale abbiamo finora svolto un indispensabile servizio, basato esclusivamente sul solo volontariato.
Quanto sopra al fine di fugare ogni possibile dubbio, nei lettori delle varie testate di stampa, circa una nostra presenza asseritamente “abusiva”, con apparecchiature radio ricetrasmittenti, nella “Chiesetta” sconsacrata del Monte Faudo>>.

 
 
 
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