Cronaca, Home — 8 maggio 2018 alle 16:45

VENTIMIGLIA: UBRIACO, CADE DA UN MURO DI CINTA E RIMANE INCASTRATO TRA GLI SCOGLI. 30ENNE SOCCORSO DA POLIZIA E 118

Quando si dice che la “Polizia è al servizio dei cittadini” non si tratta di un mero slogan, ma di veri e propri interventi che hanno visto gli uomini del Settore di Frontiera adoperarsi fattivamente in ripetute situazioni di emergenza

di Redazione

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Quando si dice che la “Polizia è al servizio dei cittadini” non si tratta di un mero slogan, ma di veri e propri interventi che hanno visto gli uomini del Settore di Frontiera adoperarsi fattivamente in ripetute situazioni di emergenza.

L’ultimo in ordine di data risale a domenica pomeriggio, quando gli uomini del Dirigente Santacroce, allertati dalla Sala Radio , sono intervenuti nei pressi del confine di Stato a Ponte San Ludovico, per prestare aiuto di un uomo, un francese di circa 30 anni, caduto da un muro di cinta a ridosso della scogliera, presumibilmente dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo.

Immediatamente giunti sul posto vedevano un uomo, incastrato tra gli scogli e con la testa sanguinante che lamentava forti dolori al cranio. Mentre uno degli Agenti allertava il servizio 118, l’altro, dopo aver scavalcato il muro, si calava tra gli scogli raggiungendo il ferito e, dopo averlo liberato dalle grosse pietre che lo bloccavano, cercando di tranquillizzarlo, gli tamponava con una maglietta l’evidente ferita, dalla quale fuoriusciva copiosamente del sangue, seguendo nel contempo le istruzioni impartite telefonicamente dal servizio 118.

Giunta l’ambulanza, l’uomo veniva stabilizzato e all’arrivo dei Vigili del Fuoco, stante l’impossibilità di procedere in altro modo, trasportato a braccia, con l’ausilio dei Poliziotti, fino in strada per essere condotto all’ ospedale di Sanremo. Valutata la situazione, gli Operatori di Polizia decidevano di scortare l’ambulanza, facendo da apripista, al fine di garantire maggior sicurezza e tempestività, stante il notevole traffico urbano in una domenica quasi estiva. Giunti pertanto al Pronto Soccorso l’uomo veniva affidato alle cure dei medici.

Incredibile ma vero ,si tratta degli stessi Poliziotti che, già un mese fa avevano prestato soccorso nei giardini pubblici di Ventimiglia, ad un anziano cardiopatico colto da malore. In quell’occasione, fondamentale era stato il massaggio cardiaco, praticato da un Agente in possesso di idoneo brevetto, in attesa dell’arrivo dell’automedica. Tale pratica aveva potuto scongiurare il peggio.

Ma come veri e propri “Angeli custodi”, sono sempre gli stessi Poliziotti che una decina di giorni fa, transitando nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia, avevano udito una flebile richiesta di aiuto provenire dal balcone di un palazzo vicino.

Immediatamente avevano cercato di intercettare la persona, chiedendo ad alta voce di fornire indicazioni per poter intervenire. Nel frattempo una vicina, udita la Polizia, si era affacciata da un balcone, dicendo di vedere una anziana donna, abitante accanto a lei, accasciata a terra presumibilmente a seguito di caduta, che si lamentava non riuscendo ad alzarsi.

Anche in quell’occasione i Poliziotti/soccorritori, avevano preso in mano la situazione con prontezza e professionalità, tranquillizzando la poveretta e allertando immediatamente sia i Vigili del Fuoco che il Servizio 118, bloccando il traffico che ne avrebbe rallentato l’arrivo e facilitando il loro intervento.

La donna, di quasi 90 anni, era stata poi raggiunta dai Vigili del Fuoco che avevano potuto aprire la porta, consentendo al personale del 118 di prendersi cura della stessa che, pur dolorante e impaurita, ringraziava la Polizia per il tempismo con il quale aveva provveduto ad aiutarla.

 
 
 
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