Home, Politica — 1 aprile 2014 alle 15:37

PIANO DEI RIFIUTI PROVINCIALE – GIORDANO (PD): “IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROVINCIA È DISTORTO E LONTANO DALLA VERITÀ”

Giordano: “Nemmeno la sezione stampa e propaganda dei peggiori regimi che si sono succeduti nella storia avrebbe potuto concepire un comunicato stampa così distorto e lontano dalla verità dei fatti”.

di Redazione
Riccardo Giordano

Riccardo Giordano

Imperia – Dopo il comunicato stampa diffuso dalla Provincia, per mezzo del suo addetto stampa Maurizio Tagliano , questa mattina inerente al consiglio provinciale di ieri sera è arrivata la dura presa di posizione del capogruppo del PD Riccardo Girodano:

“Nemmeno la sezione stampa e propaganda dei peggiori regimi che si sono succeduti nella storia avrebbe potuto concepire un comunicato stampa  così distorto e lontano dalla verità dei fatti.  E’ totalmente falso infatti  che ieri in Consiglio si sia approvato all’unanimità l’attuazione del Piano Provinciale dei rifiuti.

La proposta della maggioranza è stata radicalmente modificata dall’emendamento presentato dal Partito Democratico che non soltanto ha scongiurato il prolungamento delle regime delle discariche ma ha anche sancito per sempre qualsiasi intervento futuro in materia di rifiuti in località Collette Ozotto.

La fermezza del Partito Democratico ha anche obbligato la maggioranza a ritirare le pratiche relative all’attuazione del crono-programma, termine che in parole povere avrebbe significato  prolungare la durata della discarica del  c.d “Lotto 6”  di ulteriori 6 mesi aumentando i disagi e le sofferenze di chi da troppi anni subisce la forzata convivenza con le discariche.

Nel Consiglio Provinciale di ieri, previsto come un quasi monotematico sui rifiuti, il gruppo del PD ha mantenuto il numero legale affinché  potesse essere effettuata finalmente una discussione riepilogativa e si potesse dare soddisfazione al numeroso pubblico presente in aula.

E’ stata anche l’occasione per poter ribadire la posizione del PD, sempre e coerentemente espressa sulle pratiche di pianificazione dei rifiuti, ovvero di assoluta e totale contrarietà.

E’ stato anche il luogo dove si è appurato, delibere alla mano, che la contrarietà al Lotto 6 tanto sbandierata dall’amministrazione Zoccarato è stata, nella realtà,  solo a parole, visti i numerosi voti e atti amministrativi (che poi sono quelli che contano) compiuti nelle varie sedi, in Provincia, in ATO e in Comune  a favore del Lotto 6 e confermati anche, in tutte le sedi, da tutti gli esponenti sanremesi di centrodestra, tra cui alcuni col doppio incarico, escludendo un breve periodo di innamoramento per i termovalorizzatori, da localizzarsi secondo costoro sempre in area bussanese.

La soluzione alternativa – aumentare la differenziata nel frattempo, in modo da ridurre le esigenze di smaltimento – non è stata perseguita fino in fondo da tanti, troppi Comuni, primo tra tutti proprio Sanremo.

Il gruppo del PD rivendica di aver fatto in questi anni tutto il proprio dovere di opposizione: non esiste un modo di votare no maggiormente efficace che votare no, e quello il gruppo ha sempre  fatto. A molti di quelli che stanno sfruttando per le proprie ambizioni personali e politiche la visibilità ottenuta nei comitati, auguriamo una sfavillante carriera politica.

Nella differenza dei ruoli che contraddistingue maggioranza e opposizione, non possiamo però rinunciare ad un nostro ruolo interrogativo e propositivo. Per questo, ieri abbiamo presentato un’interrogazione sul periodo di post-gestione della discarica di Ponticelli, non abbiamo tenuto il numero legale alla maggioranza per due pratiche che prendevano atto dell’inaccettabile (a prescindere dalle responsabilità) slittamento dei tempi e abbiamo finalmente messo nero su bianco che non si potranno effettuare più ulteriori operazioni destinate allo smaltimento dei rifiuti nelle zone sopra Bussana.

Sappiamo che i cittadini di Bussana si sono sentiti dire più volte “questa è l’ultima volta”, ma si è finora trattato di promesse scritte con l’inchiostro simpatico. Ieri si è trattato di scrivere un definitivo “stop” approvato dal Consiglio Provinciale”. 

C.S.