IMPERIA: DOPO IL “NO” AL DEBATE DEL LICEO AMORETTI, ANCHE IL COMITATO PER GLI IMMIGRATI CONDANNA IL TOPIC:”INCIVILTÀ DISUMANA”/I DETTAGLI

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Arriva la dura presa di posizione del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” genovese.

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A seguito dell’articolo pubblicato dal nostro giornale sul rifiuto della classe IV F del Liceo Amoretti di Imperia di partecipare alla finale del “Dabate Liguria”  a causa del “Topic” sull’opportunità da parte delle navi ong di salvare i migranti in mare arriva la dura presa di posizione del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” genovese. 

«Si è arrivati in Liguria ad imparare dai giovanissimi, bravi!», così Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” che aggiunge:

«Incredibilmente, si è proposto agli Studenti del Liceo Amoretti e Artistico di Imperia di dividersi in “pro “e “contro” la salvezza dei Migranti tramite un torneo regionale denominato “Debate Liguria”, dal quale si sono saggiamente ritirati. È impensabile come un’idea del genere sia stata soltanto pensata dagli autori di questo vergognoso scempio nel quale avrebbero scagliato pure i ragazzi di un Liceo. Hanno fatto bene a rifiutarsi di partecipare, è immorale essere contrari al soccorso ad esseri umani in pericolo; già il titolo della mozione: “Le navi O.n.g. non dovrebbero salvare i migranti“, è di un’inciviltà disumana; che sia di un’inciviltà disumana, si capisce fin da subito ma che coinvolga, non solo 10 scuole liguri della provincia di Genova, Savona ed Imperia, a cura dell’IIS G. Ruffini di Imperia, ma anche Regione Liguria, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Ufficio Scolastico Regionale è inammissibile! 

A questi vergognosi promotori, credo che la miglior risposta sia già stata fornita dagli Studenti, di cui uno che, francamente, mi ha commossa… ha scritto così Alessio, membro della squadra di debate della IV F:  “Affinché si possa svolgere un dibattito in clima di serena, sana, colorita, ma soprattutto etica competizione, è condizione necessaria, a nostro avviso, che gli argomenti oggetto di dibattito siano “dibattibili”. E dibattere sul topic: “le navi o.n.g. non dovrebbero salvare i migranti” non risponde a questo requisito fondamentale. Non si può dibattere sull’opportunità o meno di salvare un essere umano. Un essere vivente si salva e basta! Si può invece dibattere su come gestire l’immigrazione o su argomenti contingenti e attigui. La tesi “Le Navi delle ONG non dovrebbero salvare i migranti” è impensabile quindi indicibile, così come indicibilein quanto impensabile. Il salvataggio in termini umani è obbligato, secondo il nostro punto di vista, poi vi sono tantissime possibilità di cambiare opinione a seconda della posizione politica, ma dal punto di vista umanitario rimaniamo fermi sulla nostra posizione che non deve essere assolutamente messa in discussione la vita di ognuno, la vita è sacrosanta”.

Io, come tanti altri Migranti, sono scappata da una guerra ingiusta, avevo soltanto 17’anni… ho scelto di vivere, di non morire e vedere oggi che in Liguria ci siano queste nuove generazioni dei ragazzi Italiani tanto saggi da capire questo, mi dà una grande speranza per un futuro migliore al mondo. C’è invece chi, politicamente scorretto, continua ad incoraggiare i pensieri peggiori, tanto cupi, da indurre la gente a pensare che lasciar morire il prossimo sia una scelta dovuta, che essere aggressivi sia giusto, che la violenza, il razzismo ed il fascismo siano una buona risposta: non lo è. E non lo è mai stata.   

Oggi ringraziamo, da parte di tutto il nostro Comitato, anche la Professoressa Daniela Pallastrelli e l’Insegnante che avrebbe dovuto organizzare lo spostamento a Genova ma che invece ha comunicato che i ragazzi non volevano più partecipare: non si sentivano di dibattere sul topic che era stato scelto, ovvero ‘Le ONG non dovrebbero salvare i migranti’. 

Intanto, eventualmente ci riserviamo di segnalare questo episodio a chi di competenza. Certamente, un fatto del genere non deve mai più essere riproposto tra i giovanissimi in Liguria, è uno squallore», conclude la Matikj.

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