Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 2 aprile 2014 alle 11:05

LA SVOLTA -LA DIFESA DELL’AVVOCATO BOSIO: “CONFERMA CHE NON SI PARLA MAI DI SODALIZI CRIMINALI?”

Nuova udienza per il processo “La Svolta” relativo all’operazione anti ‘ndrangheta messa a segno dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova nel dicembre dell’anno scorso nei Comuni di Ventimiglia, Bordighera e Diano Marina

di Selena Marvaldi

SVOLTA

Imperia – Nuova udienza per il processo “La Svolta” relativo all’operazione anti ‘ndrangheta messa a segno dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova nel dicembre dell’anno scorso nei Comuni di Ventimiglia, Bordighera e Diano Marina. Si ricomincia con il controesame dell’avvocato Bosio al Maresciallo DalPiva chiedendo spiegazioni in merito alla nascita dell’indagine Roccaforte: “Siamo intervenuti per la prima volta nel 2005 e l’indagine si conclude nel 2007 con l’arresto del nostro principale indagato Pellegrino Maurizio” spiega il Maresciallo.

Le risulta che siano stati trovati 4 locali in Liguria dall’indagine Maglio?” chiede l’avvocato Bosio. E il Maresciallo spiega: “Abbiamo fatto varie indagini anche nel ponente ligure e avevamo dei personaggi sull’area di Bordighera”. L’avvocato Bosio si indispettisce per quella che considera un’evidente modo per non rispondere alla domanda e scende così più nel dettaglio chiedendo al teste se sa cosa sia la camera di controllo e camera di compensazione (organismi di controllo e gestione dei locali della ‘ndarangheta al di fuori della Calabria)  e il Maresciallo risponde di no.

La discussione si sposta poi su una contraddizione tra quello che è stato stabilito dal GIP e le dichiarazioni del Maresciallo su uno scambio considerato di denaro da Dal Piva, ma ritenuto invece un passaggio di droga dal  GIP.

Nei dialoghi di chi riceveva le richieste da Pellegrino Maurizio, si parlava di sodalizi criminali, di ‘ndrangheta, di associazioni?” chiede Bosio. “In questo caso no, da quello che avevamo noi non abbiamo indicazioni in tal senso“. Lo scopo dell’avvocato della difesa è infatti quello di portare in evidenza il fatto che non si parli mai di associazione a delinquere, ma solo di atti criminosi singoli.

 
 
 
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