Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 2 aprile 2014 alle 12:44

LA SVOLTA – LA DEPOSIZIONE DEL SINDACO DI BORDIGHERA PALLANCA: “LA CITTA’ DEVE RIPARTIRE”

Secondo teste nell’udienza odierna nel processo anti ‘ndrangheta denominato “La Svolta”, è Giacomo Pallanca, architetto e Sindaco di Bordighera che ha costituo come parte civile il Comune in questo processo

di Selena Marvaldi

La svolta

Imperia – Secondo teste nell’udienza odierna nel processo anti ‘ndrangheta denominato “La Svolta”, è Giacomo Pallanca, architetto e Sindaco di Bordighera che si è costituito come parte civile in questo processo e che inizia la sua deposizione raccontando la decisione di diventare Sindaco di Bordighera, dichiarando di non aver subito alcun tipo di tensione durante la campagna elettorale, nonostante i due anni difficili di commissariamento che lo hanno preceduto.

Prende la parole l’avvocato Bosio chiedendo in merito alla minaccia nei confronti degli assessori e all’andamento dell’amministrazione dopo il commisariamento: “Parliamo del 2010 – dichiara Pallanca – la città deve ripartire, non ha bisogno di ulteriore clamore e proseguire come un accanimento terapeutico. Abbiamo fatto questo ragionamento per intraprendere un cammino nuovo“. “Avete fatto anche delle considerazioni di ordine economico, sa quanto sono costati i commisari di Bordighera?” incalza Bosio. “Circa 400.000 euro”. “E voi potevate recuperarli questi soldi, avete fatto la valutazione?“. “Si – dichiara il Sindaco - abbiamo ritenuto che avendo 24.000 euro di cassa non fosse necessario intraprendere questo procedimento“. “Parlate di chiudere col passato ma rinunciate a questi soldi e poi vi costituite come parte civile chiedendo dei danni a queste persone...” conclude pungente l’avvocato Bosio.

Si passa poi a discutere di un locale di Bordighera che sembrerebbe essere legato ai Pellegrino, ma l’avvocato Bosio dichiara: “Se le dicessi che non ha niente a che vedere con questa famiglia? Ma con la famiglia Valente? Il Sindaco dovrebbe sapere” conclude l’avvocato Bosio.

Si parla poi delle sale gioco, argomento cardine e l’avvocato Bosio chiede il numero di autorizzazioni date dal Comune di Bordighera per questo tipo di attività: “Lei è un amministratore, deve farsi carico anche degli atti delle precedenti amministrazioni. Pensate di ridiscutere questo regolamento in merito alle sale gioco?“.

Lei è a conoscenza di lavori importanti effettuati dalla Fratelli Pellegrino in questi ultimi anni?” prosegue le sue domande l’avvocato Bosio “Io so con chi lavoro io però. Per quanto riguarda il pubblico so che avevano lavorato per il rifacimento delle spiagge”. “Su questi appalti – continua Bosio – era tutto regolare, avete verificato giusto? State facendo ancora adesso ulteriori accertamenti”. “Stavamo guardando i certificati anti-mafia“. “Le chiedo questo perchè a cavallo delle elezioni comuanali del 2007 ci sono state delle omissioni di controlli pubblici e l’assenza del certificato

L’ultima domanda, dura dell’avvocato Bosio è stata:”E’ vero che c’è stato un calo di flusso turistico a Bordighera in questi anni? E’ dovuto alla crisi economica o ai presunti mafiosi? A cosa è dovuto questo calo? Leggiamo i dati“. Interviene dunque il Presidente Luppi cercando di riportare la discussione su un piano più semplice e l’avvocato Bosio arriva al punto dichiarando che nei suoi dati c’è un incremento del 16% dell’arrivo di stranieri nel 2012.  Risponde però il Sindaco Pallanca: “Non si sa se hanno preso una casa per lavorare  in una barca e poi andare via, non è detto che siano turisti”.