Cultura e manifestazioni, Home — 15 maggio 2018 alle 13:31

A IMPERIA ARRIVA “YOU POL”, L’APP DELLA POLIZIA PER SEGNALARE CASI DI BULLISMO E SPACCIO DI DROGA/ECCO DI COSA SI TRATTA

Arriva “You Pol” la nuova app della Polizia di Stato, scaricabile sul proprio smartphone, finalizzata a raccogliere le segnalazioni, anche in via anonima, direttamente alla Questura di Imperia.

di Redazione

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Arriva “You Pol” la nuova app della Polizia di Stato, scaricabile sul proprio smartphone, finalizzata a raccogliere le segnalazioni, anche in via anonima, direttamente alla Questura di Imperia.

La nuova app della Polizia “You Pol”

Da oggi è attiva, anche nella provincia di Imperia, YouPol, la nuova App della Polizia di Stato, scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store e Play Store, che consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimone o si è venuto a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.

YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane, di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, perchè abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza.
La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi, con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza.

L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova.

Dati alla mano, dall’avvio del progetto ad oggi, i download effettuati sono stati più di 118.000, le segnalazioni per casi di bullismo 1152, quelle per uso di sostanze stupefacenti 2132, per un totale di circa 3283 segnalazioni giunte in Questura solo attraverso l’uso di YouPol.

“È un’applicazione che rinsalda il rapporto tra la Polizia e gli utenti della sicurezza – afferma il Questore di Imperia – in un’ottica di reciproca collaborazione. Iniziativa utile per soddisfare i bisogni e le aspettative dei cittadini, per migliorare la qualità della convivenza civile e assicurare l’ordinato svolgimento del vivere quotidiano”.

Raimondo Martorano

“Consentono in tempo reale di avere la localizzazione del segnalante e degli allegati che ci dà in tempo reale, foto e video.

Per noi sono importanti perchè le foto, i video e la segnalazione aiutano a cristallizzare quella situazione che spesso invece non può essere cristallizzata 5, 10, 15 minuti dopo i fatti, per l’intervento con l’arrivo della Volante che materialmente ha dei tempi per giungere sul posto.

È un’app che può essere scaricata e consente all’utente sia di registrarsi, che di effettuare la segnalazione in forma anonima. Come tutti gli strumenti di interazione delle Forze dell’Ordine, va utilizzata in modo serio, responsabile e consapevole. Non possiamo utilizzarla nè per gioco, nè per scherzo e coloro che lo faranno in modo improprio  ovviamente, andranno incontro alle responsabilità che la nostra legge impone”.

Giuseppe Valentino

“Abbiamo creato un’app utilizzabile sugli smartphone che vengono utilizzati ormai dai ragazzi in maniera assidua e costante. È anche un modo per avvicinarsi ai più giovani con uno strumento che loro utilizzano tutti i giorni. Magari per un ragazzo che vuole fare la segnalazione, è più utile utilizzare l’applicazione, piuttosto che magari fare la telefonata al 112 con gli amici che lo stanno guardando. Potrebbe essere oggetto di scherno dell’azione da parte dei suoi compagni.

L’applicazione non serve a controllare i ragazzi che la scaricheranno, non è una sorta di Grande Fratello con l’applicazione che noi possiamo mappare oppure seguire il ragazzo quando l’applicazione è aperta. Non è assolutamente quello l’intento della Polizia.

È uno strumento solo di collaborazione con le Forze dell’Ordine e serve magari anche a instillare nei ragazzi più giovani un possesso di responsabilità e di collaborazione con le istituzioni. È questo il senso, la responsabilizzazione e non certamente uno strumento per fare gli spioni sugli amici, piuttosto che altri usi distorti dell’applicazione.

Abbiamo 118 mila download dell’applicazione sui vari sistemi operativi, 1152 segnalazioni di bullismo, 2132 per stupefacenti, per un totale di 3383 segnalazioni giunte in Questura.

L’applicazione è dedicata per due canali, bullismo e stupefacenti. Sollecitando e sensibilizzando chi la usa a mantenersi su questi settori, altrimenti la centrale operativa verrebbe inabissata di segnalazioni su altri aspetti. Per quanto riguarda tutti gli altri ambiti la telefonata al 112 è sufficiente per fare attivare il meccanismo della Polizia”.

“È una applicazione indirizzata a coloro che saranno il futuro di domani. Il Ministero ha creato questo nuovo modo di comunicare attraverso gli smartphone e i tablet per essere più vicini ai giovanissimi. Non è uno strumento di delazione, ma è uno strumento di responsabilizzazione in quanto ci piacerebbe che i più giovani cittadini abbiamo quel senso di responsabilità e vicinanza alle istituzioni e che lo mantengano dall’età più tenera, sino a quando diventano un po’ più grandi.

È una applicazione che ha avuto già un grande successo nei capoluogo di Regione nei quale è stata lanciata inizialmente. Più di 3 mila le segnalazioni complessivamente arrivate, 118 mila download. Speriamo possa essere uno strumento utile”.

Ecco come funziona l’applicazione