Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 2 aprile 2014 alle 15:34

LA SVOLTA – LUCIANA LUCIANO’: “CI SONO ARRIVATE TRE PALLOTTOLE IN UNA BUSTA E SIAMO STATI SOTTO SCORTA”

Luciana Lucianò commissario straordinario presso il Comune di Ventimiglia, interrogata dall’avvocato Pietro Picciotti.

di Selena Marvaldi

La svolta

Imperia – Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 2 aprile, riprende il processo La Svolta e a testimoniare arriva Luciana Lucianò commissario straordinario presso il Comune di Ventimiglia, interrogata dall’avvocato Pietro Picciotti. Dal 6 febbraio 2012 la dottoressa Lucianò è commissario, ma il suo ruolo “originario” è quello di dirigente del ministero dell’interno, opera presso il Comune di Genova, nei servizi finanziari. Il suo incarico, da 18 mesi è passata a due anni per alcuni problemi.

Dopo una spiegazione generica l’avvocato Pietro Picciotti ha chiesto così come fosse il clima al momento del loro arrivo a Ventimiglia e la risposta della dottoressa Lucianò è stata secca e amara: Appena insiediati, ci sono arrivate tre pallottole in una busta nel 2012, siamo rimasti sotto scorta per alcuni mesi. Sono state intercettate all’aeroporto di Fiumicino dalla Polizia che ha telefonato alla Questura di Imperia e l’indomani si è attivata una serie di comitati e quant’altro nel giugno 2012“.

C’è stata una denuncia contro il blog “Ventimiglia Blog” perchè nessuno può definire l’ufficio tecnico “banda di criminali”  – prosegue la dottoressa - e questo articolo era a firma di Albino Di Certo, consulente di Civitas fino al 2012.“. Incalzata dall’avvocato la dottoressa Lucianò spiega poi come i giornali estero vedessero Ventimiglia come “Città della Mafia” e quindi come, il danno d’immagine fosse di grande rilievo.