Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 2 aprile 2014 alle 17:28

LA SVOLTA: IL CONTROESAME DELL’AVVOCATO BOSIO: TRA DOMANDE NON AMMISSIBILI E CHIARIMENTI

ul banco dei testimoni prosegue la deposizione del commissario di Ventimiglia Luciana Lucianò con il controesame da parte dell’avvocato per la difesa Bosio

di Selena Marvaldi

Imperia – Sul banco dei testimoni prosegue la deposizione del commissario di Ventimiglia Luciana Lucianò con il controesame da parte dell’avvocato per la difesa Bosio: “Perchè si è costitua parte civile oggi? Sa che si è costituita parte civile contro queste persone e perchè?” chiede l’avvocato e la dottoressa risponde correttamente, ma poi viene fermato dal Presidente Luppi perchè le domande dell’avvocato non sono ritenute ammissibili: “Non possiamo domandare alla teste elementi che rientrano in un altro alveo del processo” specifica Luppi.

Parliamo subito del Principato di Monaco, lei ha avuto questo colloquio col Principe e non gli ha chiesto del riciclaggio di denaro?!” La domanda dell’avvocato Bosio è ancora una volta non accettabile tra il chiacchiericcio quasi divertito degli altri avvocati. 

Si passa così a parlare del numero degli esercizi commerciali aperti o chiusi dal 2011 e i due risultati tra quelli dell’avvocato Bosio e della dottoressa Lucianò sono differenti. L’argomento poi si sposta sulle pallottole ricevute: “Era una busta indirizzata al prefetto Bruno non alla Commissione” “Erano 3 pallottole, come noi tre della Commissione, è logico pensarlo“. Interviene anche il presidente Luppi sostenendo la risposta della teste lasciando così la parola agli altri avvocati per la difesa al fine di interrogare ulteriormente la teste.