Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 3 aprile 2014 alle 17:49

“LA SVOLTA” – IL PREZZIARIO STILATO DALLA CIVITAS: “ALCUNE IMPRESE ERANO CONTRARIE”

Nel pomeriggio i testimoni si susseguono nell’ambito del processo anti ‘ndrangheta “La Svolta”. Dopo la deposizione del dottor Bosio è il turno di Ivano Banaudo, collega di Armando Bosio nella Civitas

di Selena Marvaldi

La svolta

Imperia – Nel pomeriggio i testimoni si susseguono nell’ambito del processo anti ‘ndrangheta “La Svolta”. Dopo la deposizione del dottor Bosio è il turno di Ivano Banaudo, collega di Armando Bosio: “In Civitas ho avuto un incarico di collaboratore professionale. In merito al prezzario il dottor Prestileo e il dottor Bosio mi hanno dato l’incarico, ho stilato un elenco prezzi confrontandomi con la mia esperienza di geomtra nei cantieri e ho controllato le ditte del mercato che prezzi avevano. Da ciò che si vedeva il prezzario regionale è sicuramente alto rispetto al reale costo del lavoro“.

All’interno del cda io non ho percepito nessun disguido, anzi, benissimo, andavamo tutti d’accordo. Maccapani era il più gasto di tutti era il più contento di Civitas perchè avrebbe cambiato molte cose” conclude Banaudo.

Subito dopo vengono sentiti vari consiglieri comunali come Mauro Merlenghi, eletto nell’amministrazione precendente nella lista Ventimiglia Nuova con il candidato Sindaco avversario a Scullino: “Sono stato anche membro della commissione di controllo analogo- spiega il dottor Merlenghi – so che Civitas si era dotata di un prezziario autonomo grazie all’esperienza dei dipendenti e dei funzionari al fine di valutare se i prezzi erano congrui o no. C’era un contrarietà da parte delle altre imprese, se non ricordo male i Fratelli Negro fecero un ricorso in merito ad un appalto proprio perchè non gradivano”. “Che atteggiamento aveva il Sindaco Scullino?” chiede l’avvocato Moroni  “Era molto attivo, a tratti quasi stancante, cercava di far partecipare alla vita amministrativa tutti i consiglieri”.

 
 
 
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