Cronaca, Home — 6 giugno 2018 alle 19:25

AL VIA L’OPERAZIONE “SEMPRE IN GUARDIA” DELLA POLIZIA, SCATTANO 4 DENUNCE PER SPACCIO E VENDITA DI MERCE CONTRAFFATTA

Intensificata ulteriormente l’attività di controllo dei territorio nella città dei fiori, specialmente in vista della stagione estiva che, com’è noto, porta con sé un notevole afflusso di turisti

di Redazione

questura

Intensificata ulteriormente l’attività di controllo dei territorio nella città dei fiori, specialmente in vista della stagione estiva che, com’è noto, porta con sé un notevole afflusso di turisti.

“Sempre in Guardia” è il nome dell’operazione straordinaria di controllo del territorio che, a intervalli regolari e per tutta l’estate, vedrà aggregati diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine che andranno a supporto delle Volanti del locale Commissariato, rafforzando così la presenza degli operatori di Polizia sul territorio e il senso di sicurezza percepito dai cittadini.

In appena una giornata, l’operazione ha condotto ai seguenti risultati

Un cittadino senegalese, classe 78’, è stato denunciato per ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e resistenza a pubblico ufficiale, “beccato” dagli operatori nei pressi del Forte Santa Tecla, zona dove frequentemente si concentrano soggetti dediti alla vendita abusiva di marchi contraffatti, con al seguito voluminose borse femminili e un espositore di fortuna contenente diversi orologi. Alla vista della macchina della Polizia, l’uomo trasaliva e si dava repentinamente alla fuga rischiando di travolgere i passanti, prontamente inseguito dai poliziotti che, dopo un breve tratto, lo bloccavano, nonostante i ripetuti tentativi di divincolarsi. Tutta la “mercanzia”, ben 41 orologi di vari marchi, modelli e colori, veniva conseguentemente sequestrata.

Sul fronte del contrasto allo spaccio degli stupefacenti, due minorenni, a bordo dei propri scooter, venivano controllati dagli operatori di Polizia dopo aver tentato di darsi alla fuga. Il motivo di tale atteggiamento è stato poi ben chiaro: sulla loro persona e sui loro mezzi venivano rinvenuti e sequestrati complessivamente ben 50 grammi di marijuana, nonché il materiale per i confezionamento e un bilancino di precisione. Ben 260 euro in contanti trovati in tasca di uno dei due ragazzi che non riusciva a giustificarne la provenienza e, di conseguenza, presumibile provento di spaccio non avendo, per sua stessa ammissione, altra fonte di reddito oltre alla “paghetta” dei genitori. Di fronte al quadro indiziario gli operatori procedevano successivamente ad una perquisizione delle abitazioni dei predetti. All’interno della casa di uno di loro venivano rinvenuti, celati all’interno di un orologio a pendolo, 10 grammi circa di hashish.

I due ragazzi, di cui uno con precedenti di polizia sempre inerenti alla violazione della normativa sugli stupefacenti, venivano denunciati in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e deferiti alla Procura per i minorenni presso il Tribunale di Genova.

Veniva inoltre deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di procurato allarme, un uomo, classe ’75, che era solito “divertirsi” chiamando il 112 e denunciando fatti di reato in realtà inesistenti. Questa volta la chiamata era partita da una cabina telefonica sita in Piazza Colombo con l’intento di autodenunciarsi per aver ucciso un uomo. Rintracciato l’uomo e appurato che ancora una volta aveva dichiarato il falso, veniva accompagnato presso il locale Commissariato ove si è guadagnato la terza denuncia per fatti analoghi.