Cronaca, Golfo Dianese, Home — 7 giugno 2018 alle 13:42

DIANO CASTELLO: SEQUESTRATA L’AREA ATTREZZATA “AL ROSETO”. LA RABBIA DEI CAMPERISTI:”MIO MARITO È DISABILE, NON CI MUOVIAMO DA QUA. È UNO SCANDALO”/FOTO E VIDEO

La Procura della Repubblica di Imperia ha disposto l‘operazione, contestando il fatto che l’area sia abilitata al solo rimessaggio dei camper e non al campeggio.

di Redazione

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A seguito del blitz interforze messo in atto questa mattina nell’area camper “Al RosetoDiano Castello da Guardia di Finanza, Carabinieri Forestali e Polizia Municipale, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro e sono state identificate tutte le persone presenti all’interno dell’area.

Lo sgombero dell’area camper

La Procura della Repubblica di Imperia ha disposto l‘operazione, contestando il fatto che l’area sarebbe abilitata al solo rimessaggio dei camper e non al campeggio. 

Successivamente, le forze dell’ordine hanno proceduto allo sgombero di tutte le persone presenti all’interno dell’area sottoposta a sequestro, scatenando le proteste degli ospiti della struttura.

La rabbia dei turisti

Che cosa è successo?

“Di preciso non lo so, ci hanno fatto uscire. È sotto sequestro”.

Adesso cosa farete?

“Andremo a casa, non siamo arrabbiati dovevamo stare solo per questa notte. Mi spiace per gli altri che avevano la roulotte e devono andare via. Entro le 5 hanno detto che chi c’è c’è e chiudono. C’è gente che magari arriva da Milano”.

“Hanno detto che stasera ci tolgono acqua e luce – affermano altri clientiNoi stiamo cercando di andare via, di trovare un’altra postazione, ma mio marito è disabile, usa tre bomboloni di ossigeno”.

Come farete adesso?

“Ci stiamo attivando chiamando Milano perchè devono gestire le bombole, devono portarci una bombola da viaggio, dobbiamo far ritirare quelle che abbiamo qua. Da un’altra parte ce ne devono portare delle altre, perchè è un’altra provincia e quindi cambiano le cose.

Verrà giù mio figlio sabato che ci aiuterà a smontare e rimontare da un’altra parte. Però fino a sabato noi non vogliamo rimanere senza nè acqua nè luce, questa è sopravvivenza, non va bene. Non è giusto.

Noi dobbiamo restare qui per forza, fino a sabato, in giornata andremo via. Sino a Sabato vorremo luce e acqua”.

Che cosa vi hanno detto?

Hanno detto che purtroppo stasera toglieranno tutto. Non lo so come faremo. Non si possono lasciare persone inabili in questo stato.

Io adesso vado a comprare qualcosa perchè dobbiamo anche mangiare, mi hanno dato il permesso. Fino a sabato assolutamente non ci muoviamo. Non possiamo. Qui abbiamo trovato degli amici, eravamo venuti qui per questo e ci hanno aiutato a montare e fare tutto. Siamo venuti in settimana perchè mio figlio non era sceso.

Dovevamo stare due mesi. Avevamo prenotato ad aprile, nessuno ci aveva detto che non potevamo venire. Adesso, oltre il disagio, ci dicono anche che ci tolgono acqua e corrente, non va bene.

Credo che non si debba togliere, è il minimo. Va bene si compra l’acqua minerale, ma per cucinare devo usare l’acqua potabile”.

Viene contestato il fatto non si potesse fare questo tipo di attività qui dentro?

“Io non lo sapevo. Io una volta ero all’Oasi. All’Oasi è successo la stessa cosa, noi speravamo qui di trovare la tranquillità”.

“Non ci possiamo permettere campeggi da 50€ al giorno. Qui io ho pagato per il mese di giugno 450€ , a luglio un po’ di più ma è una cosa accettabile per dei pensionati. Diversamente non si può fare, ce ne stiamo a casa e basta”.