Elezioni comunali 2018, Home — 15 giugno 2018 alle 16:07

ELEZIONI IMPERIA 2018: CLAUDIO SCAJOLA A RUOTA LIBERA. “ASCENSORI E DEPURATORE, RISOLVEREMO I PROBLEMI IN BREVE TEMPO. IL PORTO…”/FOTO E VIDEO

Oltre ad affrontare i temi della città, Scajola ha speso alcuni minuti per commentare il clima della campagna elettorale, non risparmiando frecciate al concorrente Lanteri.

di Redazione

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“Gli ascensori saranno aggiustati in tempi brevi con poco costo, così come il depuratore. Vogliamo utilizzare la galleria del Berta e collegare Diano Marina con Oneglia con una navetta elettrica gommata“. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Claudio Scajola questa mattina, presso il point di via Ospedale, durante la conferenza in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno, in cui affronterà Luca Lanteri, candidato del centrodestra.

Oltre ad affrontare i temi della città, Scajola ha speso alcuni minuti per commentare il clima della campagna elettorale, non risparmiando frecciate al concorrente Lanteri.

Claudio Scajola

Vorrei parlare dei problemi di Imperia. Con la crisi dei partiti l’elettore vede la sua fiducia sulle persone. Sono le persone che determinano la fiducia dei cittadini. E se c’è un motivo per cui sono diminuiti nelle elezioni politiche gli elettori è perché si rendono conto che il loro voto non è pieno, perché non riescono a scegliere chi deve essere il loro rappresentante.

Chi è il medico migliore da cui vorrei farmi curare. Chi l’avvocato migliore da cui vorrei farmi assistere? Chi è il migliore progettista da cui vorrei farmi costruire la casa. Chi è il negoziante che mi da più fiducia sulla qualità-prezzo? Io non ho mai sentito che si va da quello nuovo appena laureato, ma ho sempre sentito dire che si va da quello che si ritiene, anche sbagliando, più capace. La domanda non è il qualunquismo giovanilistico, la domanda è, chi è più capace. Lo dico perché ho 70 anni e perché ritengo che uno a 70 anni può essere ancora valido per fare qualcosa e ci sono alcuni che ne possono avere 30 e non sono capaci a fare niente. Il problema è valutare, nella scelta dell’elezione che si fa, la capacità delle persone insieme a tutto il resto”.

Non vengono sostituite le professionalità e ho impressioni che sulla sanità ci sia stato un’esagerazione dell’interesse politico su quello sanitario. Sono andato a riguardare le competenze del comune di Imperia e ho visto con piacere, e lo farò se sarò eletto, le competenze dell’assemblea dei sindaci, dove insieme agli altri farò sentire un concetto fondamentale: i comuni hanno l’approvazione dell’indirizzo sullo svolgimento delle attività sanitarie nell’azienda sanitaria, ne approvano il bilancio, hanno iil compito specifico di valutare il piano di tutela della salute e devono vigilare sull’operato dell’Asl e darne ogni anno il giudizio sull’operatività. Un compito trascurato per motivi diversi, ma vi assicuro che se sarò eletto sindaco, su questo tema il comune di Imperia eserciterà tutte le sue competenze per uscire dallo scandalo delle code vergognose. Le passerelle elettorali non mi interessano.

Un altro argomento è quello degli ascensori. Diciamo tutti che il Parasio è un gioiello, ma bisogna arrivarci e renderlo vivo. Per renderlo vivo bisogna arrivarci. Con due ingegneri uno locali, mio conoscenza, penso di conoscere il mondo, di Genova, un tecnico di un’azienda della storia italiana. Gli ascensori saranno aggiustati in tempi brevi con poco costo. Si potrà andare al Parasio. Se non si fa manutenzione l’ascensore non funziona. Fra i problemi, le ruote hanno un fondo gommoso. Ho qualche macchina d’epoca, so che ogni tanto le devi muovere se no si ovalizzano. Bisognerà cambiarle. Bisognerà levare la ruggine e cambiare la scheda. Si può e si farà. Ci dovrà essere una manutenzione costante.

Il depuratore non è da buttare, ho fatto venire una persona da fuori una di qua. Il depuratore puzza in maniera vergognosa, ha fatto diminuire il valore delle abitazioni delle Ferriere. Puzza per 2 motivi. Arrivano anche delle acque bianche di alcuni territori vicini, quindi modificano l’abbattimento, la digestione di quello che arriva. Ci vuole una continua manutenzione e adattamento. È sistematile. 

Maggiori modifiche in fase esecutiva. Ho fatto anche una verifica con il Ministero. Si può e lo faremo, perché abbiamo anche un altro problema: il trasporto pubblico. Non ti muovi fra Porto e Oneglia. Non ci va più nessuno sugli autobus. Vogliamo primeggiare perché il creatore ci ha dato un bel territorio e noi dobbiamo valorizzarlo senza deturparlo, facendo muovere le persone come si muovono in tutta Europa. Qui non viaggia nessuno? Qualunque città in Italia e fuori ha un trasporto pubblico efficiente e dignitoso.

Abbiamo 5 pulmini elettrici di proprietà del comune, alcuni utilizzati tra Marina e Parasio. Vogliamo utilizzare la galleria del Berta e collegare Diano Marina con Oneglia, dove non passa la ciclabile, perché può passare sull’incompiuta, unendo le due città con vantaggio per entrambi. Dalla stazione di Oneglia fino alla stazione di Porto Maurizio si può fare una navetta elettrica gommata che possa permettere sia la ciclabile sia un mezzo pulito ecologico gommato ed elettrico.

Prima di sciogliere questa riserva e di fare il candidato, ho cercato di capire qual era la situazione del comune di Imperia e ho chiamato 2 funzionari importanti. Ho passato con loro del tempo per capire la situazione finanziaria a Imperia, anche in merito ai crediti di 8 milioni e più. Avrete visto che la nostra squadra ha attaccato questa notte i manifesti per il ballottaggio, ci sono ancora tutti gli altri manifesti perché non ci sono i soldi per pulire.

Tre mesi fa ho pensato, alcune di queste cose, non potevano essere fatte? Mi hanno risposto che qui c’era la tempesta e che “Non ci sentivamo più di fare il nostro lavoro perché qui c’era un’inchiesta dietro l’altra ed entravano e uscivano forze dell’ordine”. La tempesta che si è abbattuta, oltre 31 inchieste, in quel clima lì, qualunque osservatore politico onesto coglie che le ultime elezioni amministrative di Imperia sono state falsate dalle vicende giudiziarie e hanno portato a una falcidia della classe dirigente.

È fondamentale anche mettere fine ai tempi di attesa troppo lunghi per gli esami medici”.

“La scelta di Caltagirone è dentro agli atti del processo. C’è l’equivoco Fiorani e Caltagirone girano in elicottero con Lanteri.

Fiorani era l’amministratore delegato della banca di Lodi in grandissima amicizia e considerazione con il Governatore della Banca d’Italia. Era diventata la terza banca italiana. Fiorani era titolare dell’Italcementi.

Io diventerò sindaco fra 10 giorni, andrò a cercare il proprietario dell’Agnesi, oggi è Colussi e spero che lo sia ancora, andrò a cercare quello dell’Italcementi che non so adesso chi sia perchè non me ne sono interessato, andrò a cercare quello dell’Odeon, che forse so chi è e dirò loro, se l’area è vasta faremo un giro in elicottero per guardarla dall’alto? Oggi ho la fortuna che si potrà risparmiare. Con i droni facciamo prima, mandiamo il drone su e vediamo.

Se col drone rivedete queste aree, la prima cosa da fare è buttare la cancellata e occupare la banchina oceanica, non può rimanere così, deve rendere alla città, deve far soldi per gli imperiesi quella banchina li, se la vedete dall’alto con il drone è un’area interessantissima per fare ricchezza alla città.

Con Fiorani non c’erano i droni ho fatto un giro in elicottero sopra l’Italcementi , il porto non c’era, per dire è tua l’Italcementi, era della banca, gli era arrivata attraverso fallimenti, bisogna farci qualcosa. Me ne devo vergognare? Me ne vanto.

Ogni giorno leggo su alcuni giornaletti, mi rendo conto che fate prima a scrivere. Io mi vanto di essere andato in elicottero con Fiorani sopra l’Italcementi , sperando che si potesse fare qualcosa.

Magari si fosse fatto 25 anni fa, invece che l’asciarlo come è adesso. Non so ora di chi sia l’Italcementi.

Caltagirone non si interessava dei porti. Caltagirone non ha mai chiesto, lo conoscevo come conoscevo tutti, qui in Italia secondo voi c’è qualcuno che non mi conosca? Sono stato anche Ministro dell’Industria due volte.

Caltagiorne è arrivato a Imperia per il semplice motivo, basta leggere gli atti dell’inchiesta, dove è stato proposto dalla signora Beatrice Cozzi, dopo che nessuno voleva costruire sto porto perchè dicevano che era troppo costoso. Era un’operazione che non sarebbe stata vantaggiosa riuscire a costruirla e i costi che aveva incaricato il Comune, meritoriamente il sindaco Sappa. 11 milioni di opere di urbanizzazione, più la quantificazione degli oneri monetari. Si diceva che era troppo costoso.

Io ho sempre avallato Sappa dicendo che era giusto cercare di far cassa per il comune di Imperia. Non solo nelle annualità con i proventi che avrebbe avuto e quindi perchè il bilancio potesse funzionare, ma anche inizialmente per riuscire a far risolvere alcuni problemi del rione di collegamento fra Porto e Oneglia.

Questa è la mia parte, la parte relativa al controllo non lo so. Non era un mio compito, facevo il Ministro.

Direi che siamo chiari su questo tema. C’è stato un processo, ci ha fatto perdere un sacco di anni, era tutta fuffa quella venuta fuori, però ci troviamo con il porto in queste condizioni.

L’incontro con i proprietari di posti barca si collega al concetto di ridare orgoglio e credibilità all’amministrazione civica. Uno fa un atto notarile, compra un posto barca, firma, paga e poi gli arriva una lettera che gli dice mi dispiace, siccome noi ci siamo levati dalla concessione, perchè il comune che aveva un terzo del porto di Imperia se l’è tagliata da solo. Decade la concessione, arriva la lettera a chi ha comprato il posto barca e gli dice ‘Il posto barca non è più tuo, arrivederci’.

Potete immaginare non solo sui proprietari di posto barca, ma sulla credibilità della città. Ho visto alcune persone interessate a investire a Imperia, ma lei andrebbe da un negoziante a comprare che le ha fatto uno scherzo così. Non ci va più.

Dobbiamo farlo ripartire di corsa. Anche li, prima di dire , così ha detto Lanteri che il Porto di Imperia deve tornare al comune, ma scusate,perchè il comune di Imperia il porto non se lo è comprato da solo? Perchè non aveva i soldi , perchè costava 100 milioni. C’è un altro porto turistico in Italia o nel mondo, che se lo è costruito il Comune? Cosa leggiamo, Topolino? Non ce ne è uno.

Abbiamo fatto un miracolo, abbiamo fatto costruire il porto tenendoci un terzo e ci abbiamo messo dentro zero lire.

Opere di urbanizzazione, zero lire e un terzo dei proventi. Questa è la storia del porto. Per farlo ripartire non possiamo dire torna al comune. 100 milioni li metto e regalo il porto a Imperia.

È evidente che ci sono le cause di mezzo. Questi qua dei posti barca non farebbero cause, chi è che ha fatto decadere la licenza del Comune di Imperia? Io ti faccio causa perchè voglio un risarcimento. Non è che i soldi che ci ho messo li perdo e va bene così. Se uno ci ha messo dentro dei soldi, l’atto notarile c’era, io faccio valere i miei diritti. Vediamo se me li danno, però me li faccio valere.

Contenziosi a non finire, i contenziosi ci portano che li rimaniamo fermi. Ecco perchè abbiamo l’obbligo di risolvere i contenziosi, dove ognuno perderà qualcosa, ma dobbiamo pulire il porto e risolvere i contenziosi.

Ci rimangono dei posti barca? Si, forse ce ne sono 70 o 71. Hanno un valore? Vediamo quanto ci vuole per finire il porto. Dirlo prima è da irresponsabili. Noi dobbiamo fare i conti del porto, dobbiamo levare i contenziosi, poi vedremo quanto può valere.

Il Tribunale di Roma ora è socio a un terzo, deve pagare i creditori? I soci sono Comune di Imperia, Tribunale di Roma, industriali locali di cui la maggioranza la ha Carli.

Lei pensa che il Tribunale di Roma dica si si, prendetevelo io il porto ve lo regalo? Il lavoro è pulire i contenziosi, un tavolo di riappacificazione , che è complicato, ma dove ci vuole il comune autorevole. Tanto autorevole perchè parte adesso e ha una prospettiva davanti.

Su questa roba qua credo che potrà partire Imperia, ma anche li ci sono delle costruzioni. Qualcuno ha mai visto una bella costruzione non finita, che si possa dire che è bella? Nulla di un lavoro in corso è bello. Il lavoro in corso è bello quando è finito ed è inserito. Come si fa ad anticipare? A dire abbattiamo li, buttiamo giù la?

La storia del capannone abbattuto, c’è stata la sentenza che era legittimo. Chi paga le spese dell’abbattimento? Non si può scherzare.

Io mi sono impegnato in questa avventura perchè credo che le cose da risolvere siano talmente importanti e talmente grosse che devi non essere condizionabile. Non devi essere condizionabile. Io sono intenzionato”.

Antonio Gagliano

“Le domande che facevate durante i dibattiti erano spicciole ma importanti, tipo il semaforo del catasto, la viabilità su viale Matteotti e sentivo che alcuni che rappresentano adesso l’amministrazione, che dicevano “Se saremo eletti, faremo”. Vedo che hanno fatto degli asfalti gli ultimi 10 giorni ricordandosi che le buche si sono formati in 5 anni. Forse non sapevano la città in che condizioni fosse. Il problema è: perché non lo fanno subito?”.

Giuseppe Fossati

“Tante volte le polemiche diventano autoreferenziali, senza parlare al cittadino. I cittadini hanno dato fiducia a Claudio per risolvere i problemi. Non era un voto contro ma un voto per. Sono 15 anni che sono in consiglio comunale. Li conosco bene i problemi. Il bilancio lo conosco, forse ho sbagliato ad astenermi per rispetto di Capacci e non votare contro come gli ultimi 5 anni, visto poi la Corte dei Conti. Sappiamo che la situazione è difficile. Non guardiamo il passato, ma il futuro. Non sentirete dire che non riusciremo a fare qualcosa perché è colpa di quelli prima”.

Simone Vassallo

“Oltre che in termini politici e programmatici, abbiamo fatto una campagna elettorale bellissima, con un lavoro in grande sinergia. Abbiamo riconosciuto in Claudio la guida e abbiamo chiesto la disponibilità degli imperiesi una cosa che è mancata agli altri, con unità e umiltà. Abbiamo portato Claudio in tutti i negozi, conoscendo con mano le difficoltà. Ci siamo segnati i problemi e abbiamo costruito un programma veritiero. Non avevamo paura di perdere. Avevamo paura di non far passare il passaggio di avere un sindaco e una squadra disponibili per la città imperiese. Avevamo solo il nostro tempo e il nostro impegno. Credo e sono sicuro che questo ci premierà domenica 24 con Claudio Scajola sindaco di Imperia”.

Marcella Roggero

“La nostra battaglia è stato il rispetto per tutti. Per questo sarebbe corretto non giocare sul toto squadra, siamo una squadra a prescindere dal risultato finale. Le persone che sono qua non sono sedute da nessuna parte, rappresentative di alcune liste. Il nostro obiettivo ora è Claudio Scajola sindaco, dopodiché si vedrà”.

Luca Volpe

“Quel sondaggio “patacca” ci ha preso in un certo senso, la percentuale si riferiva a solo noi di Imperia Insieme”.

Claudia Corbetta

“Ho fatto solo un’altra esperienza, sempre con Giuseppe. Tutte le persone che avevo contattato e che mi avevano vista impegnata si sono esposti chiedendomi come fosse andata, tutti sereni. Anche coloro che non erano dalla nostra parte, nessuno con astio. Una bella esperienza per chi è neofita. Vuol dire che la gente ha capito che si vuole fare qualcosa tutti insieme”.

Laura Gandolfo

“È la mia prima campagna elettorale, sono contenta e soddisfatta dei toni del nostro gruppo, sempre piacevoli e di livello, senza scendere alle provocazioni, auspico che questo continui. Abbiamo lavorato molto”.

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