Home, Politica — 28 giugno 2018 alle 07:22

IMPERIA: STRESCINO ANNUNCIA UN NUOVO PROGETTO POLITICO, LANCIA ACCUSE A PD E CAPACCI E PUNGE SCAJOLA. “È ORA CHE QUALCUNO DICA LA VERITÀ”/L’INTERVISTA

Paolo Strescino, ex Sindaco, è un fiume in piena a pochi giorni dalle elezioni comunali che hanno
decretato la vittoria di Claudio Scajola, nuovo Sindaco di Imperia. ImperiaPost lo ha incontrato

di Redazione

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“È il momento di riorganizzare un movimento politico, di matrice civica. Ci stiamo già lavorando. Allestiremo un gruppo di lavoro che controllerà tutte le delibere dell’amministrazione Scajola e, in particolare, studierà attentamente il bilancio comunale”. Paolo Strescino, ex Sindaco, è un fiume in piena a pochi giorni dalle elezioni comunali che hanno decretato la vittoria di Claudio Scajola, nuovo Sindaco di Imperia. ImperiaPost lo ha incontrato.

Che impressione le ha fatto Claudio Scajola di nuovo in Comune questa mattina?

“Ho visto qualche immagine, alcuni video. Mi pare che dica le stesse cose dice diceva negli anni ’80, tipo ‘farò pitturare il portone di ingresso’. Non mi pare un grande balzo in avanti per la città”.

Perché queste elezioni le ha vinte Scajola?

“Perché il centrodestra, quello ufficiale, nella prima fase della campagna elettorale ha sbagliato la strategia. Scajola invece si è mosso per un anno e mezzo. L’organizzazione è fondamentale in ogni cosa, soprattutto in politica e, ancor di più in campagna elettorale.

Il centrodestra ha sbagliato i tempi e a Toti sono arrivate informazioni sbagliate su questa città. Aver perso tanto tempo ha favorito Scajola. Se poi dietro questo ritardo ci sia dolo o solo incapacità, in buona fede, non lo so. Certamente in questa campagna elettorale c’è stata scarsa chiarezzaClaudio Scajola l’ha votato un quarto della città. Era battibilissimo. I fuoriclasse vincono 5-0. Al ballottaggio abbiamo preso 2 mila voti in più del primo turno, ma ormai era tardi. Abbiamo solo sfiorato l’impresa.

Con tutto quello che ha mosso per un anno e mezzo la coalizione di Scajola non ha di certo fatto un grande risultato. Hanno preso 8 mila voti in 150 candidati. Noi abbiamo perso e abbiamo fatto peggio. Loro sono stati comunque più bravi di noi evidentemente.

Detto questo, è evidente che quando solo il 48% degli elettori va a votare per il ballottaggio, occorre una riflessione da parte di tutti i protagonisti della vita politica cittadina, me incluso, che mi sono impegnato in prima persona nelle ultime settimane. Se va a votare solo il 48% degli aventi diritto, facciamoci delle domande. Evidentemente non soddisfiamo i requisiti minimi, tutti. Con questi numeri, anche se avesse vinto Lanteri non sarei stato molto contento, onestamente. Se andiamo avanti così la prossima tornata voterà il 30%”.

C’è chi rimprovera a Carlo Capacci di non aver contrastato Scajola nell’ultimo anno, lasciandogli di fatto la città. È d’accordo?

“Io non mi soffermerei tanto sull’ultimo anno dell’amministrazione Capacci, ma piuttosto sui cinque anni.  Capacci sosteneva di volersi candidare millantando di essere in possesso di sondaggi favorevoli. Io credo che Capacci o ha fatto il Sindaco per caso oppure, se si considerava superiore agli altri, doveva candidarsi. A parole sono tutti bravi. La realtà è che non aveva i candidati per candidarsi Sindaco e i Socialisti, suoi alleati, sono entrati per sbaglio in consiglio. Bisogna dire le cose come stanno.

Ha detto che non si ritiene un politico, ce ne siamo accorti. Ha detto che ha risolto tutti i problemi. Io invece credo sia il peggior Sindaco mai avuto dalla città di Imperia. Non a caso io dopo due anni ho fatto le valigie e me ne sono andato. Non solo Capacci, ma anche tutti i suoi compagni di viaggio si sono dimostrati parecchio inadeguati. Considero tutta la precedente esperienza amministrativa gravemente fallimentare. Claudio Scajola è il prodotto di quel fallimento.

Capacci dice di essere il numero uno. Gliel’ho sentito dire più volte, forse dimentica di essere stato scelto come candidato Sindaco dopo che altri quattro avevano detto di no. Nel 2013 è arrivato al ballottaggio con Annoni (candidato Sindaco del centrodestra, ndr) in condizioni politiche favorevolissime. Chiunque avrebbe vinto al primo turno, lui è riuscito a portarci al ballottaggio. I cinque anni dell’amministrazione Capacci hanno prodotto un annullamento della politica, con un consiglio comunale di silenti“.

In molti non hanno gradito la visita di Carlo Capacci al point di Claudio Scajola domenica sera, durante i festeggiamenti per la vittoria. Lei cosa ne pensa?

Capacci ha dichiarato che non vedeva Scajola da tempo. Io dico che non è assolutamente vero. Carlo Capacci tratta con la corrente scajolana in questa città da due anni e mezzo, tanto che parte della sua maggioranza si è candidata proprio con Scajola. Se qualcuno intende replicare dirò tutti i nomi.

Per quanto riguarda la visita al point, io l’ho trovato un gesto di grande scortesia. Mi pare abbia detto che per lui non era altro che una questione istituzionale. Le questioni istituzionali non si fanno nei point, ma in Comune. Ha perso l’ennesima occasione per fare una bella figura.

Capacci negli ultimi cinque anni ha trattato con tutti, con Burlando, con la Paita, con Toti, con la Lega, con Scajola. Non va bene. Se avesse vinto Lanteri lo avremmo visto festeggiare dal point di Lanteri. Persone così non fanno il bene della città di Imperia. E infatti ha appoggiato Scajola“.

Il Partito Democratico è stato accusato da più parti di aver appoggiato Claudio Scajola al ballottaggio. Lei cosa ne pensa?

“Io sono tra quelli che sostengono questa tesi. Ho letto la risposta alle accuse fornita da Mannoni, che non so neanche che incarico abbia all’interno del Pd. Se non lo sa, glielo dico io come stanno le cose. Non più tardi di qualche giorno fa, consiglieri uscenti del Pd, appartenenti alle principali correnti del partito locale, hanno telefonato a casa di molte persone per chiedere di votare Scajola. Hanno fatto comizi in spiaggia a Borgo Marina, visti e sentiti da tutti. O Mannoni non controlla il partito oppure ci tocca spiegargli un pò di cose. Quello che ho detto lo sanno tutti, non solo Paolo Strescino.

Fra qualche anno il Pd si presenterà nuovamente come l’alternativa. È ora di finirla, la verità è che sono d’accordo con Scajola dagli anni 80, altro che rinnovamento. Da anni sono sempre gli stessi, figli, nipoti e parenti, anche perché se no in consiglio comunale non ci entrerebbero mai più. Spero che agli imperiesi queste cose diano molto fastidio.

Il Pd ha avuto l’opportunità di esprimere un proprio candidato Sindaco prima di Capacci. Non è stato in grado di farlo. Non hanno una figura con la tessera del Pd in grado di candidarsi Sindaco. Nel casino totale di queste elezioni non sono neanche riusciti ad arrivare al ballottaggio. Hanno governato in maniera vergognosa, si sono insultati in giunta, nei bar, sui giornali, per poi tenersi i posti di governo e lasciare la Giunta Capacci negli ultimi sei mesi. Troppo facile così”.

E i Socialisti?

“Hanno fatto lo stesso, facendo votare Scajola. Anche in questo caso lo sanno tutti. Forse la vicenda di Assonautica può aver dato fastidio a qualcuno, ma mi pare sintomatica della situazione attuale e del ruolo che hanno i socialisti”.

E adesso? Quale futuro si immagina?

“Siamo già al lavoro. Pensiamo che ora sia il momento di riorganizzare un movimento politico di matrice civica. Molte persone sono seriamennte preoccupate. Ci sono visioni diverse rispetto a quelle di chi oggi governa la città e queste visioni devono avere un’espressione. Vanno convogliate in un movimento.

Un altro Laboratorio per Imperia? Dipende dai temi. Nella politica imperiese devono cambiare molte persone e anche parecchio il linguaggio. Prendiamo l’opposizione di oggi in consiglio comunale. Chi la fa? Il Pd? Che ha fatto votare Scajola?

Dobbiamo ripartire da un gruppo di persone serie, con voglia di impegnarsi. Ne abbiamo già trovate alcune tra coloro che hanno fatto campagna elettorale per Luca Lanteri. Allestiremo un gruppo di lavoro che studierà tutte le delibere dell’amministrazione Scajola e controllerà i bilanci dell’amministrazione Capacci. Io ho la sensazione che la situazione sia molto complicata. Guido Abbo dice che è tutto perfetto, ma io non mi fido. 

Ormai la gente pensa di fare politica solo sui social. Dietro la tastiera sono tutti leoni, tutti fuoriclasse. Capisco che non abbiano niente da fare, ma io non posso stare tutto il giorno a rispondere a degli imbecilli. Vedo gente, anche di una certa età, che passa il tempo su facebook a insultare. Ho letto diversi giorni fa il post di una ex giornalista in pensione. Ha scritto qualcosa su di me, sul tema porto, dicendo che ho la memoria corta anche se sono giovane. Ho la memoria cosi corta che ricordo benissimo che proprio questa ex giornalista compariva nelle intercettazioni sul porto turistico. E non faceva proprio un gran bel figurone. 

In questi cinque anni ho visto gente che in consiglio comunale non ha fatto e detto nulla, a parte video su Facebook. Solo parole e pochi fatti. Tutto alla spera in Dio. La coalizione di Scajola è riuscita a far rieleggere uno dei consiglieri più assenteisti dell’ultimo mandato, Luca Falciola. Una cosa assurda.

A Imperia bisogna iniziare a dire le cose come stanno. Io andavo in scooter, da Sindaco, ben prima di Scajola. Non c’è nulla di nuovo nel suo progetto. Scajola non mi è simpatico, ha metodi bruschi, è napoleonico nei modi. Bisognerebbe ricodare a taluni che la rivoluzione francese è stata fatta centinaia di anni fa.

Sono molto preoccupato per la città. In questi dieci giorni ho visto che c’è un buon consenso di partenza e allora bisogna ripartire, con i compagni di viaggio che scegliamo noi e che non ci impone nessuno. Quando sarà il momento, saremo pronti”.