Entroterra, Home — 8 aprile 2014 alle 16:08

APPELLO DI “UNITI PER PIEVE DI TECO” PER SALVARE DALLA CHIUSURA LA SCUOLA DI RAGIONERIA

Brunengo e Molinari: “Questa scuola è molto importante per tutta la Valle, insegnati e studenti sono in apprensione. Non
possiamo correre il rischio che per il permanere di questa situazione a qualcuno venga in mente di proporne la chiusura”

di Redazione

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Renzo Brunengo e Alberto Molinari, consiglieri comunali del gruppo “Uniti per Pieve di Teco” lanciano un appello per salvare dalla chiusura della scuola di Ragioneria.

La Scuola di Ragioneria, ora collocata negli Agostiniani, in locali non adeguati, deve essere trasferita nella ex Caserma Manfredi. La nostra opinione era di collocarla al secondo piano, quasi interamente ristrutturato ed inutilizzato, ma l’amministrazione si è espressa per la collocazione al primo piano. Nulla è stato ancora fatto, nonostante i diversi mesi trascorsi. Per questo siamo molto preoccupati. Noi, nel Consiglio comunale di due mesi fa, in cui è stata discussa la convenzione, già approvata dalla Provincia nel 2013, abbiamo evidenziato tutte le cose che non andavano bene per il buon fine della pratica. Compreso il fatto che i locali della Caserma, ristrutturati con finanziamento CIPE, sono vincolati da una convenzione per la Scuola Materna. Nessuna delle nostre osservazioni è stata accolta ma il Consiglio comunale ha però prescritto al Sindaco ed al Vicesindaco l’onere di apportare diverse modifiche sostanziali alla bozza di convenzione con la Provincia e quindi siamo in attesa della definizione della pratica. Non vorremmo che si ripetesse quello che è successo nel 2011 quando la Provincia stanziò ben 200 mila euro ed a causa dell’inerzia dell’amministrazione comunale non si fece nulla, neppure una discussione in Consiglio comunale, con l’ovvia certezza di aver perso quel finanziamento. Questa scuola è molto importante per tutta la Valle, insegnati e studenti sono in apprensione. Non possiamo correre il rischio che per il permanere di questa situazione a qualcuno venga in mente di proporne la chiusura“.