Attualità, Home — 4 luglio 2018 alle 17:33

AMMANCHI NEI CONTI DELLA CARITAS, IL PARROCO DI DOLCEDO CONDANNATO A 1 ANNO E 10 MESI PER APPROPRIAZIONE INDEBITA/LA SENTENZA

Tra i soldi “mancanti”, presenti anche le ingenti somme raccolte per le adozioni a distanza e i contribuiti donati dagli enti pubblici che sarebbero dovuti essere destinati ad iniziative benefiche e progetti sociali.

di Redazione

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Condannato a un anno e dieci mesi e 700 euro di multa (pena sospesa). È questa la sentenza pronunciata in Tribunale a Savona nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati Don Carmelo Licciardello, oggi parroco di Dolcedo (recentemente condannato a 2 anni di carcere per aver sottratto 70 mila euro a un’anziana), con l’accusa di concorso in appropriazione indebita di soldi destinati alla Onlus Rishilpi per le adozioni a distanza.

Ammanchi nei conti della Caritas di Albenga

L’indagine, coordinata dalla Procura di Savona, verteva sull’accertamento dell’esistenza di un sistema illecito per cui sarebbero stati sottratti un milione e 200 mila euro dai fondi della diocesi.

Tra i soldi “mancanti”, presenti anche le ingenti somme raccolte per le adozioni a distanza e i contribuiti donati dagli enti pubblici che sarebbero dovuti essere destinati ad iniziative benefiche e progetti sociali. I principali indagati sono il direttore della diocesi in questione, don Renato Rosso e l’ex vice parroco di Ceriale, nonché l’attuale parroco di Dolcedo, don Carmelo Licciardello.

La sentenza per Don Licciardello

Don Licciardello, difeso dall’avvocato Graziano Aschero, è stato quindi condannato con l’accusa di appropriazione indebita di decine di migliaia di euro destinati alle adozioni a distanza tra il 2011 e il 2013.