Home, Politica — 6 luglio 2018 alle 17:30

ELEZIONI IMPERIA 2018: CARLO CARPI PROSEGUE LA SUA BATTAGLIA SULL’ESITO DEL VOTO. “LACUNE ORGANIZZATIVE E MANCANZA DI TRASPARENZA”/L’INTERVISTA

A quasi un mese dal voto, il candidato sindaco Carlo Carpi torna a manifestare dubbi sul risultato del primo turno delle elezioni comunali di Imperia.

di Redazione

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A quasi un mese dal voto, il candidato sindaco Carlo Carpi torna a manifestare dubbi sul risultato del primo turno delle elezioni comunali di Imperia. L’imprenditore genovese, più di una volta, ha manifestato le sue perplessità in merito alle operazioni di spoglio delle schede elettorali, facendo riferimento a presente “anomalie”.

Carpi si dice quindi pronto, una volta che sarà riuscito ad accedere agli atti, a presentare un eventuale ricorso al Tar per far luce sulla questione.

Carlo Carpi

Prima di poter parlare di irregolarità bisogna accedere agli atti, bisogna poter usufruire della possibilità come prevista per legge in termini di diritti da parte della cittadinanza, chiunque può andare e chidere di verificare gli atti. Una volta verificati gli atti si potrà stabilire o meno se ci sono delle incongruenze rispetto a quello che indica la legge sui documenti che io ho fornito a tutti i giornalisti e pubblicamente anche sulal mia pagina Facebook.

Io sono venuto e non ho avuto formalmente accesso agli atti. Mi è stato comunicato che in Tribunale nessun candidato, nessun delegato è stato convocato per il comitato centrale del martedì e per cui sarebbe stato nostro onere.

Peccato che io all’epoca avevo telefonato alla dottoressa Broccoletti che era la funzionaria del comune del comitato elettorale e non mi ha saputo dire nè quando, nè dove e a che ora si sarebbe riunito.

Tutti i documenti sono in Prefettura, dove il viceprefetto è impegnato in un comitato sindacale e il funzionario è in ferie a data da definire. In Comune bisogna fare una istanza di accesso agli atti e hanno tempo 30 giorni per farceli vedere. Spero non scadano i termini e eventualmente, da un punto di vista ipotetico , di presentare un ricorso.

Fino ad ora la situazione è poco chiara, abbiamo visto tutta una serie di lacune organizzative o perlomeno di mancanza di trasparenza e di informazione. Questo non vuol dire nulla, però sicuramente è una ipotesi per fare delle riflessioni, nell’interesse della cittadinanza”.