Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 9 aprile 2014 alle 10:41

LA SVOLTA – PALMERO:”HO SUBITO UN FURTO, DOPO LA DENUNCIA SONO ANDATA DAI MARCIANO’.LI CONOSCO BENE, SONO BRAVE PERSONE”

Si comincia l’udienza con Anisja Palmero, la convivente di Paraschiva Federico dal 2003, che racconta del perchè si è rivolta alla famiglia Marcianò dopo aver subito un furto

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (204)

Imperia – Inizia con le dichiarazioni spontanee di Vincenzo Marcianò classe ’77 questa nuova udienza del processo “La Svolta”: “Sempre la stessa storia, mio padre arriva da Torino con l’ambulanza mentra da Sanremo viene con il blindato. Perchè disponete una cosa e il carcere di Sanremo non lo fa? Mio padre ha 81 anni, vuole presenziare al processo come ha sempre fatto, ma oggi non ce l’ha fatta a venire”.

Interviene il presidente Luppi che riporta un po’ di calma e specifica che le dichiarazioni spontanee servono per il processo mentre queste informazioni, seppure importanti possono essere comunicate dall’avvocato della difese. Preso atto si comincia l’udienza con Anisja Palmero, la convivente di Paraschiva Federico dal 2003.

Vincenzo lo conosco da tantissimi anni – dichiara la signora - ancora prima di conoscere mio marito, abitavamo nel palazzo vicino a Vallecrosia in Via Marconi. Peppino una bravissima persona, anche la moglie e anche Vincenzo, quando leggevamo sui giornali certe cose non ci credevamo, ci chiedevamo perchè scrivessero certe cose. Li ho sempre visti lavorare”.

“Ho subito un furto e dopo essere andata dai Carabinieri, visto che mio marito doveva andare a Ventimiglia e  gli ho detto di avvisare i Marcianò per sapere se avevano visto una macchina come quella che avevo visto io dopo il furto. Ma come l’ho detto a loro l’ho detto a tanti altri“”Macrì Paolo è il papà della mia socia nel centro estetico di Mentone, Macrì Giovanna ecco perchè lo consoco” dichiara la signora in risposta all’avvocato Bosio.