Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 9 aprile 2014 alle 11:32

“LA SVOLTA”. I PRESUNTI RAPPORTI TRA LA ‘NDRANGHETA E LA DIOCESI. SUL BANCO DEI TESTIMONI DUE SACERDOTI/I DETTAGLI

Don José De Grandis e Don Alessio Antonelli in aula per parlare della gestione dei campi dei salesiani da parte di Paraschiva Federico

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (137)

Imperia – Don José De Grandis della parrocchia di  Vallecrosia è il secondo testimone che spiega al Tribunale i suoi rapporti con Federico Paraschiva (gestore dei campi da gioco dell’oratorio dei salesiani e imputato nel processo “La Svolta”) : “Volevamo fare un campo da calcio in erba sintetica all’oratorio per la parrocchia. Quello che avevamo era in terra battuta e poi abbiamo saputo che Federico Paraschiva avrebbe potututo aiutarci nella sistemazione del campo. Oltre a quello si è assunto tutte le spese di luce e gas che vengono consumate non solo durante le partite, ma anche per uso libero“.

Conferma il tutto anche Don Alessio Antonelli di Dolceacqua che aggiunge che Federico Paraschiva aveva chiesto di fare una sala gioco per i ragazzi all’interno del cinema dell’oratorio. “Avevamo chiuso il cinema della parrocchia, così è intervenuto Paraschiva nel settembre del 2012 con questa proposta. Abbiamo preso qualche informazione su di lui – risponde interrogato dall’avvocato - e ciò che abbiamo saputo non ci ha impedito di fare l’accordo”.