Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 9 aprile 2014 alle 11:58

LA SVOLTA. “VINCENZO MARCIANÒ LO CONOSCO SOLO DI VISTA”. SORPRESA A PARLARGLI LA TESTIMONE VIENE ALLONTANATA DALL’AULA

Giovanna Macrì, testimone del processo “La Svolta” dichiara di conoscere Vincenzo Marcianò solo di vista, ma il Presidente Luppi la vede scambiare delle battute a distanza con l’imputato e la fa allontanre velocemente dall’aula

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (211)

Imperia – Ennesima testimone della mattinata è Giovanna Macrì, figlia di Paolo Macrì: “Io conosco Federico Paraschiva da anni, ero socia con la signora Palmero (moglie di Paraschiva), lavorando assieme è normale che parlassimo e le ho detto qualche volta che i miei andavano in Calabria perchè papà aveva la casa a Gioia Tauro. Era una conversazione normalissima ed è uscito il discorso che anche Vincenzo Marcianò andava giù”.

Io Vincenzo lo conosco di vista – prosegue Macrì - la sua ex fidanzata, Nadia, ha lavorato per 8 anni tanti anni nella mia attività. Così quando ho saputo che Vincenzo andava in Calabria mi è venuto spontaneo dire a Anisja che se avesse avuto bisogno di qualcosa poteva sentirsi con mio papà”.

“Che ragione c’era di introdurre questo discorso con Anisja Palmero se lo conosceva solo di vista allora?” Chiede il Presidente Luppi insieme al pm Arena “Se lei non conosce se non di vistà Vincenzo che interesse aveva di dire a lei che Vincenzo stava in Calabria?” “Non c’è motivo, era per dire. E’ normale dare una disponbilità del genere, ma mi scusi!” conclude stizzita Giovanna Macrì.

Il Presidente, a conclusione, fa annotare che la teste Macrì Giovanna ha avuto uno scambio  di battute con Vincenzo Marcianò dopo la deposizione e, ammonita nuovamente, viene fatta allontanare dall’aula.

Penultimo teste della mattinata è Alessandro Luppino: “Conosco Federico Paraschiva perchè i nostri bambini vanno a scuola insieme dall’asilo, sono coetanei. So che Paraschiva gestisce i campi da gioco dei salesiani, non so che lavoro facesse prima”