Cultura e manifestazioni, Home — 16 luglio 2018 alle 10:47

CERVO: MARTEDÌ 17 LUGLIO NELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA IL CONCERTO DI GIORGIO REVELLI /IL PROGRAMMA

Ricercari, toccate, fantasie, capricci, canzoni. Repertorio variegato, proposto e realizzato su tre strumenti diversi: l’organo, il clavicembalo, il virginale

di Redazione

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Giorgio Revelli è protagonista del secondo incontro del 55º Festival Internazionale di Musica da Camera: martedì 17 luglio – ore 21.30 – nella Chiesa di San Giovanni Battista, la serata è dedicata al repertorio puramente strumentale che, dal Cinquecento, si sviluppa e percorre i successivi due secoli, attraverso evoluzioni, contaminazioni, trasformazioni. Brani che appartengono alla tradizione di diversi paesi e che ne rispecchiano la cultura, dall’Italia alla Germania, dalla Francia alla Spagna.

Giorgio Revelli è responsabile degli eventi musicali a Imperia, nel Duomo di Porto Maurizio.

Il concerto è organizzato in collaborazione con Lions Club Imperia Host.

Il programma

Prima parte: Organo

  • P. Attaignant Prélude sur chaque Ton
  • G. Frescobaldi Canzona della Bellerofonte
  • A. Valente Lo Ballo dell’Intorcia
  • B. Storace Canzon detta “La Spagnoletta”
  • C. De Sermisy Tan que Vivray
  • Padre A. Soler Sonata 45
  • G. F. Handel Concerto per organo n° 13 in Fa maggiore HWV 295

Seconda Parte: Virginale

  • G. Picchi Balletto del Picchi
  • J. De Maque Chanson Baladée
  • M. Praetorius Bransle de la Torche 2

Terza Parte: Clavicembalo

  • L. De Narvaez Cancion del Emperador (Mille regrets)
  • J. Dowland Melancholy Gaillard
  • F. Couperin Les Barricades Mysterieuses
  • C. B. Balbastre Cannonade
  • J. Du Phly La Boucon
  • J. N. P. Royer La Vertigo

La musica organistica

Nel Cinquecento e nei primi decenni del secolo successivo salgono alla ribalta liuto, organo e clavicembalo e in Inghilterra anche il virginale, meno severo e adatto a composizioni garbate, di carattere profano e leggero; tutti strumenti polifonici in grado di emanciparsi dalla musica vocale, di impadronirsi delle sue tecniche contrappuntistiche e di svilupparle in una polifonia puramente strumentale. Nascono forme tipicamente organistiche, compromesso tra contrappunto e nuova armonia, tra cui Ricercare e Toccata (più virtuosistica e brillante): poi Fantasia, Canzone, Capriccio, Intonazione.

La musica organistica ha tanta fortuna in Italia e, sulle prime, si tratta di trascrizioni (intavolature) di brani vocali, specie di chansons, arricchiti da ornamenti e coloriture; solo alla fine del Cinquecento farà breccia una maggior intensità espressiva, grazie forse all’influenza del nascente melodramma, e si affermerà uno stile cembalo organistico peculiare, di cui è solido esponente Frescobaldi (e il suo allievo Storace).

In Germania è in uso la trascrizione organistica di opere vocali, ma non si consolida – nonostante la tecnica – uno stile compositivo, che risente di questa o di quella influenza straniera. Si sviluppano una scuola del Nord, dedita alla meditazione e al misticismo religioso, e una più serena scuola del Sud, attenta alla melodia, al lirismo e influenzata dalla tradizione italiana. La musica tedesca toccherà i vertici con Bach e Händel, due facce della stessa medaglia, una riflessiva e profonda, l’altra più esteriore, entrambe summa degli impulsi del passato e paradigmi per il futuro.

In Francia si diffondono le danze strumentali, Gagliarda, Pavana, Allemanda, che verranno anche elaborate in forme teatrali, e la tendenza all’eleganza sfocerà nell’arte clavicembalistica del Settecento, nata per edonistico divertimento (Couperin).

In Spagna si perfezionano le tecniche contrappuntistiche accanto a intavolature e trascrizioni di opere fiamminghe, (Cancion del Emperador di De Narvaez). Nel Settecento sarà fondamentale l’influenza di Domenico Scarlatti (ad esempio su Padre Soler) che a sua volta assorbirà la tecnica chitarristica spagnola.

La storia di Giorgio Revelli

Organista, clavicembalista e direttore di coro, è titolare dell’organo Locatelli – Bossi presso la Basilica Santuario del Sacro Cuore in Bussana di Sanremo, è direttore artistico del Festival Internazionale “Serate organistiche leonardiane” e del Festival internazionale “Appunti Sonori”; è responsabile degli eventi musicali del Duomo Concattedrale San Maurizio di Imperia Porto Maurizio.
Si esibisce – da solo e con la chitarrista Sara Gianfelici – in Italia, Europa, America e incide con diverse case discografiche. E’ giurato nel Concorso Internazionale di improvvisazione di Luxeuil, Francia.

Ingresso a libera offerta. I proventi degli incassi verranno devoluti in beneficenza.

Diversamente Festival:

È attivo un servizio di accompagnamento curato dal personale della Croce d’Oro di Cervo, presente a tutti gli spettacoli. A partire dalle 20.30 e per tutta la durata del concerto, i volontari saranno a disposizione in Piazza Castello, con mezzi adeguati, per agevolare l’accesso delle persone diversamente abili al Sagrato dei Corallini.