Cronaca, Home — 18 luglio 2018 alle 18:04

UBRIACO, SCATENA UNA RISSA CON UNA DONNA DOPO ALCUNI APPREZZAMENTI. FERMATO DALLA POLIZIA GRAZIE ALL’USO DELLO SPRAY AL PEPERONCINO /I DETTAGLI

Lo spray è un utile strumento per migliorare la capacità di reazione di fronte a comportamenti violenti, senza necessariamente ricorrere all’uso delle armi

di Redazione

questura rissa ventimiglia spary peperoncino

Capsicum. È questo il nome tecnico dello “spray al peperoncino” , in dotazione agli operatori di polizia delle Volanti da poco più di un anno.

Lo spray è un utile strumento per migliorare la capacità di reazione di fronte a comportamenti violenti, senza necessariamente ricorrere all’uso delle armi; l’operatore di Polizia infatti, può usare il dispositivo per nebulizzare una sostanza urticante a base di “Oleoresin Capsicum”, principio attivo presente negli spray all’estratto di peperoncino.

È quanto hanno potuto constatare anche Agenti del Commissariato P.S. di Ventimiglia che, allertati per una colluttazione in Passeggiata Cavallotti, giunti sul posto notavano un uomo extracomunitario ed una giovane donna riversi a terra, intenti a lottare energicamente.

L’utilizzo dello “spray al peperoncino” per sedare una rissa

Al fine di interrompere immediatamente quanto stava accadendo senza ricorrere all’uso della violenza, gli operatori indirizzavano nei confronti dello straniero lo spray al peperoncino. Una piccola quantità è stata sufficiente a che l’uomo si allontanasse dalla donna e venisse poi immobilizzato dagli agenti operanti.

Secondo le dichiarazioni dei testimoni, lo straniero, somalo, classe 86, percorrendo la passeggiata Cavallotti in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbe fatto insistenti apprezzamenti a un gruppo di donne, tra le quali colei che, intervenendo a difesa delle amiche, avrebbe poi iniziato una colluttazione con il soggetto in questione.

Lo straniero, condotto al Pronto Soccorso di Bordighera per la necessaria decontaminazione susseguente al contatto con il capsicum, si mostrava ancora violento nei confronti degli operatori, scalciando e sputando al loro indirizzo.

Terminate le cure mediche, l’uomo veniva condotto negli Uffici del Commissariato di confine ove veniva denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e molestie alle persone.