Home, Imperia — 26 luglio 2018 alle 11:31

IMPERIA: DIVIETO DI BALNEAZIONE A BORGO PRINO, IN CONSIGLIO L’ASSESSORE GANDOLFO SPIEGA:”CI SONO STATI 3 GUASTI DIVERSI IN POCHI GIORNI”

La balneazione è stata ripristinata nella stessa giornata di ieri, a seguito dell’esito positivo delle analisi dell’Arpal.

di Redazione

Schermata 2018-07-26 alle 10.42.21

Per far luce sulle motivazioni che hanno portato al perdurare del divieto di balneazione a Borgo Prino per oltre 15 giorni, con i conseguenti disagi per operatori balneari, turisti e residenti, il consigliere di Imperia al Centro, Guido Abbo, ha presentato alla seduta del Consiglio Comunale di ieri un’interrogazione rivolta all’amministrazione Scajola sull’argomento.

La balneazione è stata ripristinata nella stessa giornata di ieri, a seguito dell’esito positivo delle analisi dell’Arpal.

A rispondere, viste le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Ivan Gianesini, è stata l’assessore all’Arredo urbano e al Verde Laura Gandolfo.

La discussione

Guido Abbo

“Finalmente oggi è stata ripristinata la balneabilità di Borgo Prino, interdetta da un’ordinanza fatta in modo preventivo dal sindaco, vista la dell’Arpal question time ha avuto effetto fortunato di aver fatto arrivare all’Arpal oggi.

So che cosa succede in quella zona. Si intasa il tubo di sabbia e c’è il rischio di sversamenti. Gianesini annunciò che entro 72 ore sarebbe stata garantita la balneabilità, ma poi buio totale. L’assessore Gandolfo ha parlato di un problema sulla doccia, ma era tutt’altro. La chiusura di 15 gg è avvenuta senza riscontri dell’Arpal, ma solo per la chiusura cautelativa da parte del sindaco. Ci sono state misurazione dell’Arpal?”.

Laura Gandolfo

“Ci sono stati 3 problemi. Il 9 di luglio è stato trovato uno sversamento di liquami alla spiaggia libera di via Lamboglia, lo sversamento di una condotta, ed è stata emanata l’ordinanza di divieto di balneazione in via preventiva, è stato risolto il problema il 10 luglio, il giorno successivo, il 13 luglio l’Arpal ha effettuato analisi con esito favorevole.

Nella tarda mattinata del 13 la Capitaneria ha rilevato altri sversamenti, quindi il Comune invece di revocare il divieto lo ha mantenuto.

L’Amat ha cominciato a cercare un nuovo guasto e ha trovato uno sversamento per uno trafilamento di reti dal pozzetto alla base del molo , ha effettuato lo spurgo 16 e 17 luglio, risolvendo il problema fognario. Gli sversamenti però non cessavano e si cercava la causa. La causa era acqua dolce, individuata venerdì 20 luglio, che perdeva dall’impianto, passava nella terra, con possibile carica batterica elevata, dannosa per la salute, per cui l’ordinanza non è stata revocata. Domenica ho parlato del problema della perdita di acqua dolce potenzialmente inquinante. Oggi sono arrivate le analisi dell’Arpal alle 11.30 con esito favorevole e abbiamo revocato l’ordinanza. I problemi li conoscete, mancanza di manutenzione, rete idrica e fognaria le conoscete perfettamente. È possibile che non saranno finiti i problemi. Speriamo di prender in mano il problema”.

Guido Abbo

“Sono molto soddisfatto della risposta, analitica e precisa. Conosco bene il problema anche se non ho avuto la delega. So i problemi che abbiamo. Non sono soddisfatto però perché i passaggi avrebbero dovuto essere comunicati, dall’annuncio di Gianesini c’è stato il vuoto, anche se Amat fosse sul pezzo, il settore ambiente è critico”.