Attualità, Home — 2 agosto 2018 alle 10:13

INCHIESTA MERCENARI FILORUSSI IN UCRAINA. INDAGATO ANCHE UN 34ENNE IMPERIESE PER ISTIGAZIONE ALL’ODIO E ALLA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE/I DETTAGLI

Mercenari filorussi reclutati per andare a combattere in Ucraina, nella zona del Donbass.

di Redazione

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Mercenari filorussi reclutati per andare a combattere in Ucraina, nella zona del Donbass. È incentrata su questo l’inchiesta della Procura di Genova, coordinata dal procuratore capo Francesco Cozzi e dal procuratore della Dda Federico Manotti, e dei Carabinieri. Tra gli indagati anche un 34enne imperiese.

L’avvio delle indagini

Le indagini sono state avviate circa 5 anni fa, quando due studenti di 17 anni, vicini ad ambienti dell’estrema destra, imbrattarono i muri di una chiesa di La Spezia con svastiche e frasi filonaziste (in particolare Priebke eroe“, l’ex gerarca delle Ss morto poche ore prima). Da lì, i Carabinieri fecero scattare le perquisizioni nelle abitazioni dei giovani, dove trovarono esplosivi e contatti con associazioni di estrema destra.

Attraverso gli approfondimenti, i militari individuano il collegamento con un gruppo di skinhead liguri, attivi a Genova, guidato dal genovese 38enne Renato Zedde.

Zedde, militante di Lealtà Azione, secondo i Carabinieri sarebbe il mandante delle scritte a La Spezia e sarebbe stato presente a conferenze e incontri finalizzati al reclutamento di mercenari per i combattimenti in Ucraina al fianco dell‘esercito filorusso. A queste riunioni avrebbero partecipato anche altri esponenti liguri dell’estrema destra, tra cui un 34enne imperiese.

Arresti e indagati

Nella giornata di ieri, il giudice per le indagini preliminari ha ordinato l’arresto di 6 persone accusate di aver preso parte al conflitto in Ucraina a fianco delle forze filorusse dal 2014 a oggi, reclutati da un’organizzazione in contatto con gli skinhead liguri. Tre sono Antonio Cataldo, l’albanese Olsi Klutani e il moldavo Vladimir Verbitchii. Altri tre (Andrea Palmeri di Lucca, detto il “Generalissimo”, Gabriele Carugati e Massimiliano Cavalleri) risultano irreperibili.

In totale ci sono infine 15 indagati, di cui 5 liguri, accusati a vario titolo di reclutamento di mercenari e di combattimento in un conflitto armato estero. I cinque liguri, invece, tra cui l’imperiese 34enne, sono accusati di istigazione all’odio e alla discriminazione razziale.