IMPERIA: SUICIDIO GARIBIZZO, PARLA IL LEGALE ARTIOLI. “TRAGEDIA UMANA, TANTI SEGNALI INASCOLTATI. MI DISSE ‘PER ME È FINITA'”/L’INTERVISTA

Cronaca Home

“Garibizzo aveva bisogno di essere curato, per evitare che facesse male agli altri e a se stesso”

Schermata 2018-08-06 alle 13.17.41

“E una tragedia umana, di una persona che, pur con tutti gli errori che ha commesso nella sua vita, ha comunque sofferto tanto“. Queste le prime parole di Andrea Artioli, legale dell’ex medico imperiese Nadhir Garibizzo morto suicida nel carcere di La Spezia

Garibizzo, arrestato con l’accusa di aver tentato di uccidere i figli del suo ex legale, Elena Pezzetta, secondo una prima ricostruzione si sarebbe reciso l’arteria femorale. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che, subito dopo il decesso, ha aperto un’inchiesta, disponendo l’autopsia, per chiarire le dinamiche della morte e eventuali responsabilità all’interno dell’istituto penitenziario.

Artioli – “I segnali erano stati molti, purtroppo non sono stati accolti”

“Garibizzo aveva bisogno di essere curato, per evitare che facesse male agli altri e a se stesso – ha dichiarato Artioli a ImperiaPost – I segnali erano stati molti, già da più mesi. Purtroppo non sono stati accolti come avrebbero dovuto da parte dell’autorità sanitaria. 

Ho visto Garibizzo l’ultima volta dieci giorni fa. Mi disse ‘Per me è finita’. Riconosceva di aver sbagliato, ma non ha mai smesso di dire che non voleva uccidere nessuno e che si era recato a casa di Elena Pezzetta solo per parlare. E’ una tragedia, non c’è altro da dire”.

 

 

Segui Imperiapost anche su: