Home, Sport — 15 aprile 2014 alle 13:18

UNION RIVIERA RUGBY. OTTIMO RISULTATO, MA IL COACH PERRONE NON E’ SODDISFATTO: “BENE IL PUNTEGGIO, MALISSIMO IL GIOCO”

Union Riviera Rugby a valanga sugli Amatori Genova, ma la direzione tecnica non è contenta.

di Redazione

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Imperia – “Union Riviera Rugby a valanga sugli Amatori Genova, ma la direzione tecnica non è contenta. Si può commentare in questo modo una partita in fondo senza storia, ma con risvolti che possono diventare preoccupanti in previsione dell’ultima giornata di campionato. Il punteggio è chiaro: 69/7. Le mete sono una gragnuola: Masson, terza linea centro, va a segno 4 volte, dimostrando una tensione agonistica non comune. Antonello Lisco segna due volte e battezza il suo compleanno nel migliore dei modi. È ancora giovane, soprattutto per le necessità della mischia. Un prospetto predestinato. Marca anche capitan Novaro e Federico Piana. Le trasformazioni sono state affidate prima a Battistotti, un centro con il piede sempre più educato e al rientrante Castaldo, che ha provato nella ripresa: un recupero lampo, il suo. E non manca all’appello Berio lo squalo, all’ultimo anno di attività seniores. Insomma, Wilkinson o Carter che tengano, il Dominguez di italica memoria che provava i calci il giorno dopo la partita in modo maniacale e ti arriva un carico da 40 come Berio e ti mette il drop. Potevano cadere le porte in modo biblico, ma questa è cosa da ricordare. Un Berio si può permettere queste azioni.
I tre quarti ? All’appello non mancano Felipe De Castro, ancora in mediana, Roggero e Mollo.

Però c’è il rovescio della medaglia. Le mani d’oro ponentine hanno provato giocate troppo complesse, anche di fronte ad un avversario palesemente inferiore, che va però onorato con un tentativo di giocare al meglio. Così non è stato, come già è accaduto nel passato, sempre contro i “morbidi” Amatori. Non bene, dunque il reparto creativo, con un gradito ritorno dopo una squalifica, quello di Alessandro “Invisibile” Roggero che per una volta non tiene fede al suo eteronimo e si è prodotto in galoppate fin troppe prevedibili. Il tutto nonostante i tentativi di regia di Pozzati, che prova una direzione d’orchestra forse inutile in questi frangenti di gioco dispersivo.
Molto bene Federico Piana e Simone Manganello, i quali hanno prodotto placcaggi e percussioni da vendere, squassando gli avversari. Chiosa Perrone:”Doveva essere la partita dei tre quarti invece sono andati a segno gli uomini pesanti. Bene il punteggio, malissimo il gioco…se fino ad oggi squadre come Cus Genova, Recco, Cogoleto e Savona si sono complimentate per il gioco espresso, la Union vista ieri è stata la peggiore della stagione. Ognuno a cercar gloria personale a discapito del collettivo…se avessimo espresso il nostro gioco il punteggio sarebbe stato ancor più pesante per gli Amatori. Abbiamo cercato la percussione e lo scontro fisico proprio dove loro avevamo un po’ più di resistenza…”.

Rincara la dose il futuro tecnico della Union “la mule brisant” Sylvain Masson (tradotto dal francese): “c’è bisogno di un gioco più semplice e i tre quarti devono giocare per la squadra, a partire dall’apertura”. Va detto però che la musica sarà sicuramente diversa contro il Cogoleto, il 27 aprile alle ore 15.30. Forse i tre quarti hanno bisogno di sentirsi in causa di fronte a prove di grande coraggio e di grande impegno. Sarà la prova del nove. Bisogna vedere se il grande gruppo di trenta fedeli giocatori si rende luminoso, come può e deve essere, una vera Union, una luce nel panorama sportivo ligure, un esempio da seguire. Partita da non perdere dunque. E Cogoleto in spolvero: batte Savona in una partita chiusa e segna il campionato da par suo. Siamo tutti in trepida attesa.

SERIE C/TERRITORIALE (SESTA GG. RITORNO)
R.C. Spezia – CUS Genova Cadetti 3/15
CFFS Cogoleto – Savona 13/10
Amatori Genova – Unione Rugby Riviera 7/65
Tigullio Rapallo – Pro Recco Cadetti 14/72
CLASSIFICA: Pro Recco Cadetti punti 56, Savona 49, Union Rugby Imperia 40, CUS Genova Cadetti 38, CFFS Cogoleto 37, Spezia 14, Rapallo – 2, Amatori – 3.

c.s.

 
 
 
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