Cronaca, Home — 6 settembre 2018 alle 11:25

CESIO: MISTERO SULLA MORTE DELLA 44ENNE SILVIA CROSETTO. AFFIDATO AI RIS L’ESAME DEI VESTITI DELLA DONNA/L’INCHIESTA

Continuano le indagini per ricostruire i fatti che hanno portato alla morte di Silvia Crosetto,
44enne torinese, trovata senza vita lo scorso 14 luglio all’altezza del passo del Ginestro, a Cesio

di Redazione

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Continuano le indagini per ricostruire i fatti che hanno portato alla morte di Silvia Crosetto, 44enne torinese, trovata senza vita lo scorso 14 luglio all’altezza del passo del Ginestro, a Cesio.

La Procura ha deciso di affidarsi ai Carabinieri del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) per fare chiarezza su una vicenda dai tanti aspetti oscuri.

I Ris esamineranno i vestiti

Ai Ris, in particolare, è stato affidato l’incarico di analizzare gli indumenti indossati da Silvia Crosetto al momento del decesso nella speranza che possano emergere tracce utili alle indagini. 

Il ritrovamento del cadavere

Il 14 luglio la 44enne è stata ritrovata morta con una profonda ferita alla testa all’altezza del passo del Ginestro, a diversi metri di distanza dall’auto, quest’ultima lasciata con la portiera aperta e le chiavi inserite. A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio che, vista la donna riversa a terra, ha subito chiamato i soccorsi. Per la Crosetto, però, non c’è stato nulla da fare.

L’avvio delle indagini

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la Crosetto si trovava in vacanza in Liguria, nel savonese, e quel giorno stava rientrando a casa, dirigendosi in auto verso Torino.

I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire i momenti immediatamente precedenti e successivi alla morte della 44enne, in particolare hanno visionato i filmati delle telecamere presenti nelle zone limitrofe e raccolto le testimonianze di tutti coloro che risulta siano transitati dal luogo del decesso.

Nel frattempo, si scava anche nel passato della donna, insegnante a Torino.

I risultati dell’autopsia

Sulle cause della morte permangono ancora molti dubbi. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi, dalla caduta accidentale all’omicidio stradale. Determinante potrebbe essere il referto finale dell’autopsia, disposta il giorno stesso del ritrovamento del cadavere e già eseguita.

Fondamentale capire se la profonda ferita alla testa della donna, ritenuta la causa della morte dalle prime risultanze dell’esame autoptico, possa essere compatibile con una caduta o se riconducibile a cause terze.