Home, Imperia — 15 aprile 2014 alle 16:56

IMPERIA. RACCOLTA RIFIUTI, IL COMUNE HA MESSO IN MORA LA TRADECO. LA SOCIETÀ PUGLIESE: “ABBIAMO GIÀ CHIARITO TUTTO”

Incontro in Comune a Imperia tra una delegazione guidata dal Sindaco Capacci e i vertici
della Tradecoper fare il punto su un servizio di raccolta rifiuti che ancora non funziona

di Gabriele Piccardo
calia

Giuseppe Calia

 

Imperia – Il Comune di Imperia ha avviato la procedura per la messa in mora della Tradeco srl. Questa mattina, i dirigenti della società (Giuseppe Calia, Pasquale Lomurno, Lucia Castoro e Pietro Lo Spalluto) che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei 35 comuni del comprensorio imperiese, hanno incontrato una delegazione dell’amministrazione comunale composta dal sindaco Carlo Capacci, dall’assessore Nicola Podestà, dal “Dec”(direttore esecuzione del contratto) Alessandro Barla e dal dirigente del settore ecologia Alessandro Croce. Dopo oltre un’ora di confronto in cui entrambe le parti hanno evidenziato le inadempienze reciproche, l’incontro è si concluso positivamente, almeno all’apparenza.

“È stato un incontro tecnico molto proficuo, – ha detto l’amministratore unico Giuseppe Caliaci riaggiorneremo a breve per far presente passo passo tutto ciò che sarà fatto. Con il Comune di Imperia ci siamo chiariti, c’erano dei punti che dovevamo affrontare, sono stati affrontati e ci siamo chiariti. Ci sarà un’accelerata dei tempi, quello che era previsto lo effettueremo. I dipendenti sono stati pagati oggi per quanto riguarda la mensilità di marzo, dunque entro i termini previsti dal contratto collettivo nazionale. Purtroppo è un appalto molto complicato e ogni qualvolta che si è presentato un problema lo abbiamo affrontato e risolto. I cassonetti, i mezzi, le attrezzature li abbiamo già comprati, se noi avessimo pensato che questo appalto non sarebbe stato proficuo o che non ci sarebbero stati i termini non avremmo iniziato. Sono qui per risolvere il problema con i fornitori, ci sono stati dei problemi che hanno ritardato i pagamenti, ma in parte sono già stati risolti, rimarrò qua per occuparmi degli altri. Il Durc è sempre stato in regola, solo il mese di dicembre c’è stato il problema per cui avendo superato un certo importo ha avuto un iter diverso e il documento è stato consegnato alle pubbliche amministrazioni con qualche giorno di ritardo, ma quando è stato consegnato era positivo, non è mai stato negativo.

È normale che i cittadini siano insoddisfatti, non lo saranno quando il servizio andrà a regime, si tratta di un servizio molto complicato. Riva Ligure partirà a pieno regime, sarà il nostro comune campione vista anche la sua vocazione turistica. Il problema ingombranti riguarda i quantitativi previsti che sono aumentati in maniera esponenziale. Da una volta a settimana ora passiamo tutti i giorni. È giusto che il Comune metta in mora la società. Noi chiediamo il rispetto del contratto e la sua applicazione. Stiamo cercando una soluzione per i lavoratori dell’Ottagono, stiamo valutando determinate situazioni, qualcuno ha sbagliato i conti. Sono dei lavoratori hanno il diritto e il dovere“.

Noi – spiega il sindaco Carlo Capacciabbiamo ribadito le contestazioni che abbiamo fatto mezzo lettera la scorsa settimana, abbiamo ribadito la nostra volontà di metterli in mora, infatti, dalla scorsa settimana è in atto l’inizio di questa procedura. Loro ci hanno comunicato che intendono depositare un piano di lavori per rimuovere tutte le problematiche che noi gli abbiamo contestato quindi rimettersi in regola secondo l’appalto. Noi abbiamo ribadito che chiediamo il rispetto dell’appalto e lo chiedono anche loro perché bisogna oggettivamente riconoscere che alcuni comuni del comprensorio non stanno facendo la loro parte. È in corso in questi giorni la realizzazione delle isole ecologiche, dove per la prima volta nella storia del Comune di Imperia sono state autorizzate con determina dirigenziale dal comandante della Polizia Municipale, mentre invece quelle esistite sino a ieri, sembra paradossale, ma dal punto di vista del codice della strada erano tutte abusive“.