Attualità, Home — 15 aprile 2014 alle 19:54

IMPERIA – SUMMIT IN PREFETTURA PER OSPITARE CIRCA 50 MIGRANTI IN PROVINCIA /I DETTAGLI

Sono state individuate alcune strutture dislocate nei comuni di Pornassio, Imperia, Prelà e Castellaro.

di Redazione

migranti

IMPERIA - La distribuzione dei migranti assegnati a questa provincia e la ricognizione di apposite strutture di accoglienza, sono stati gli argomenti affrontati nell’ambito di una riunione che si è tenuta nel pomeriggio odierno presso la Prefettura di Imperia. All’incontro, presieduto dal Prefetto Fiamma Spena, hanno partecipato l’Amministrazione Provinciale, i rappresentanti dei maggiori comuni costieri e di alcuni comuni dell’entroterra, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, i centri Caritas di Imperia, Sanremo e Ventimiglia e il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.

Il Ministero dell’Interno – ha precisato il Prefetto – a seguito del perdurante e massiccio afflusso di cittadini stranieri sul territorio nazionale e dell’intensificarsi degli sbarchi degli ultimi giorni, ha provveduto alla definizione di un piano nazionale di distribuzione dei migranti. Sulla base della prevista ripartizione sono stati assegnati a questo ambito territoriale circa 50 stranieri in aggiunta ai 30 richiedenti protezione internazionale già presenti sul territorio provinciale, attualmente ospitati in una struttura di proprietà dell’Amministrazione provinciale gestita dalla cooperativa sociale “Il Faggio”.

A seguito di una prima ricognizione effettuata dalla Prefettura, sono state individuate alcune strutture dislocate, oltre che nel comune di Pornassio, in quelli di Imperia, Prelà e Castellaro ed in grado di assicurare le predette attività di accoglienza. Nel corso dell’incontro il Prefetto ha, in particolare, sensibilizzato i rappresentanti dei Distretti socio-sanitari affinché siano intraprese tutte le iniziative necessarie all’individuazione – in collaborazione con i comuni – di centri ove poter svolgere le attività assistenziali.

I Sindaci dei comuni intervenuti in merito hanno manifestato, in linea di massima, la disponibilità ad accogliere, nei propri territori, gruppi di rifugiati purché di consistenza numerica limitata impegnandosi, altresì, ad avviare attività di tipo ricognitorio volte ad accertare l’esistenza di strutture pubbliche o private deputate a soddisfare le esigenze di cui all’attuale situazione emergenziale. In particolare, i primi cittadini hanno unanimemente auspicato che l’individuazione di strutture d’accoglienza possa avvenire tenendo conto della necessità di parcellizzare, il più possibile, la presenza dei migranti sul territorio. Quanto sopra al fine di ridurre, sotto il profilo economico e sociale, le potenziali ricadute per le comunità locali, tenuto conto altresì dell’approssimarsi della stagione estiva e dei relativi afflussi turistici in un territorio a specifica vocazione.

 
 
 
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