Cronaca, Home — 11 settembre 2018 alle 19:29

ELEZIONI IMPERIA 2018, INCHIESTA PER DIFFAMAZIONE. PIER CARLO SCAJOLA CONTRO IL CUGINO MARCO:”SPORGERE QUERELA PER ASINO O SCEMUNITO NON È FARE POLITICA ”

Anche Pier Carlo Scajola, fratello di Lucia, commenta la vicenda che vede indagata la sorella Lucia e Paolo Petrucci con l’ipotesi di reato di diffamazione aggravata.

di Redazione

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“Se uno che fa politica sporge querela perché qualcuno gli da dell’asino o dello scemunito, probabilmente non ha mai fatto politica per davvero.
#dachepulpitovienlapredica“. È questo il commento di Pier Carlo Scajola, figlio del sindaco Claudio Scajola in riferimento alla vicenda che vede indagata la sorella Lucia e Paolo Petrucci, responsabile della parte social della campagna elettorale, per diffamazione aggravata in quanto avrebbero utilizzato il profilo Facebook di Sergio Gazzano, al momento sotto sequestro, per diffamare in campagna elettorale gli avversari politici, Antonello Ranise, Piera Poillucci (candidati nelle fila di Forza Imperia a sostegno della candidatura di Luca Lanteri) e Marco Scajola, attuale assessore regionale.

Il commento di Pier Carlo Scajola

Dopo il commento primo cittadino, arriva dunque la “frecciata” di Pier Carlo Scajola che imputa al cugino di aver sporto querela confermando le parole del padre che al cronista di ImperiaPost ha commentato a caldo:”Non faccio commenti perché non sono stato abituato, io come la mia famiglia, a fare denunce“. 

Una diatriba familiare, nata qualche mese prima dell’inizio della campagna elettorale,  che ha di fatto spaccato la famiglia Scajola che potrebbe vedere il suo epilogo tra le mura del tribunale.

Il commento di Marco Scajola

Il cugino Marco, parte lesa nella vicenda, ha commentato:Ho appreso ieri con grande dolore e grande dispiacere che per Sergio Gazzano c’erano indagati Lucia Scajola e Paolo Petrucci. Per me è stato come ricevere un colpo al cuore perché mai mi sarei aspettato, pur sapendo di non essere nelle loro grazie e simpatie, che si potesse arrivare a tanto. Non voglio dire altro, ringrazio la Procura e la Polizia per il lavoro svolto e che stanno svolgendo. Tutta questa vicenda mi dà solo tanto dolore, ma mi auguro che serva da lezione, perché in una società civile non possono e non devono accadere”.