Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 16 aprile 2014 alle 12:12

LA SVOLTA. I PROBLEMI FISCALI DELLA SOCIETA’ CIVITAS – AMORETTI: “QUESTI I MOTIVI PER CUI NON ABBIAMO ACCETTATO IL LAVORO”

Ricomincia il processo “La Svolta” relativo all’operazione anti ‘ndrangheta messa a segno dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova nel dicembre dell’anno scorso nei Comuni di Ventimiglia, Bordighera e Diano Marina

di Selena Marvaldi

LA SVOLTA

Imperia – Ricomincia il processo “La Svolta” relativo all’operazione anti ‘ndrangheta messa a segno dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova nel dicembre dell’anno scorso nei Comuni di Ventimiglia, Bordighera e Diano Marina

Primo testimone, cui è stata fatta un’unica domanda, è stato Lorenzo Acquarone, ex senatore della Repubblica dal 1988 al 1994, avvocato e professore universitario che ha dichiarato: “Non consoco il dottor Prestileo neppure fisicamente”.

Sale sul banco dei testimoni poi il Maresciallo Franco Camplese, nucleo operativo comando provinciale Carabinieri di Imperia, interrogato dall’avvocato Bosio: “Il 6 marzo del 2010 nella vicenda Salvatore D’Ambra quando vedete un passaggio di qualcosa con Vincenzo Marcianò“. “Li abbiamo visti uscire dal Bar Ristorante Le Volte e camminando D’Ambra Alessandro camminando consegna alcune banconote a Vincenzo Marcianò noi ci trovavamo a una decina di metri circa”.

Altrettanto rapidamente vengono poi sentiti due commercialisti, il dottor Carlo Amoretti interrogato dall’avvocato Moroni che chiede delle società Civitas:Ci hanno datto un incarico propedeutico per verificare e diventare noi gli amministratori unici delle due società. Non abbiamo portato a termine questo incarico dopo un mese ho mandato un fax per avvisare perchè non si trattava solo di un consulto“. Incalza poi il pm Arena per capire come mai, visto che sapevano dall’inizio i termini dell’ingaggio, perchè dopo un mese avevano rinunciato. Si ricollega infatti il tutto alla deposizione della dottoressa Lucianò che ha descritto lo stesso episodio, ma come un fulmine a ciel sereno: “Ho verificato che per quanto riguarda la Civitas non c’erano i presupposti per accettare un lavoro di questo genere, solo per un problema di carattere fiscale”. Chiude il discorso il dottor Amoretti. Il dottor Musso invece parla di problematiche fiscali e dell’impossibilità tempistica di guardare tutta la documentazione per questo non hanno potuto portare a termine il loro incarico.

Interviene poi il dottor Lanteri: “Mi occupavo di edilizia generale e conosco il signor Cosentino Giuseppe ha lavorato come muratore da noi dal 1996 al 2009, salvo un ristretto periodo di tempo e non ho avuto nessuno screzio con lui“.