Attualità, Home — 26 settembre 2018 alle 17:26

IMPERIA: COMMISSIONE PAESAGGIO, LA MINORANZA SI SCAGLIA CONTRO IL SINDACO SCAJOLA. “INACCETTABILE, UN’OFFESA ALLA DEMOCRAZIA”/FOTO E VIDEO

Nel mirino dell’opposizione la recente nomina da parte dell’amministrazione Scajola dei membri della nuova commissione paesaggio.

di Redazione

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“Si tratta di un fatto inaccettabile e molto grave”. Sono queste le parole dei consiglieri di minoranza Luca Lanteri (Progetto Imperia), Guido Abbo (Imperia al Centro), Gianfranco Gaggero (Forza Imperia), Monica Gatti (Lega), Davide La Monica (Vince Imperia), Alessandro Savioli (Progetto Imperia) e Pierpaolo Ramiono (Imperia di Tutti Imperia per Tutti), riuniti oggi presso il Comune di Imperia per incontrare la stampa.

Era assente la consigliera del M5S Maria Nella Ponte per motivi di lavoro, la quale ha fatto sapere di essere perfettamente in linea con il pensiero dei colleghi di minoranza.

La nomina dei membri della Commissione Paesaggio

Nel mirino dell’opposizione la recente nomina da parte dell’amministrazione Scajola dei membri della nuova commissione paesaggio, ovvero l’Ing. Paolo Corio, l’Ing. Domenico Pino, il Geol. Lionello Belmonte, l’Arch. Roberto Beniamini e l’Arch. Fiorenzo Marino.

Tutti nomi molto conosciuti e quasi tutti, tranne l’ex consigliere comunale del PD Marino, vicini agli ambienti del centrodestra. Scelte che hanno fatto discutere poiché, secondo quanto affermato dai consiglieri, prese senza consultare l’opposizione.

Luca Lanteri

“La Commissione esprime dei pareri sugli interventi edilizi nelle cosìdette zone vincolate. Il comune di Imperia in parte è diviso in zone vincolate, quindi occorre l’intervento di queste commissioni, per parti invece non sottoposte a questi vincolo fanno tutte le procedure di uffici senza dover passare in alcuna commissione.

Noi vi abbiamo riunito perchè riteniamo inaccettabile, molto grave e esigo tutti i diritti e tutte le prorogative dei gruppi consiliari di opposizione.

Quando si fanno le nomine, è sempre stato in uso, che le minoranze vengano convocate, vengano sentite. Vengano sentite come? Ci sono i così detti moduli istituzionali per sentirle. Ci sono dei gruppi in consiglio comunale e il suo referente che si chiama capogruppo, quindi il sindaco e l’amministrazione devono convocare questi capigruppo, sentire cosa ne pensano, se hanno delle proposte da fare.

È uso e consuetudine che un membro, dove ci sono sono delle pluralità di soggetti di enti, di commissioni, venga lasciato per essere indicato dalle opposizioni.

Io sono andato indietro di 20 anni, dal ’99 ad oggi, le ultime 4 commissioni e sempre è stato dato un membro all’opposizione”.

“Abbiamo letto sui giornali la composizione e ci riteniamo veramente, sotto il profilo politico, offesi da questo comportamento assolutamente inaccettabile da parte dell’amministrazione quindi vogliamo annunciarlo pubblicamente e con forza.

Ho avuto modo di interloquire con tutti i capigruppo di opposizione che sono qua con me per quanto riguarda quelli del centrodestra che insieme rappresentate, ho sentito Guido Abbo che è Imperia al Centro, Saluzzo che non è presente di Imperia di Tutti Imperia per Tutti, però c’è Ramoino che è il segretario cittadino qui con noi. Ha un problema di lavoro anche la Maria Nella Ponte”.

“Del PD ho sentito Risso che è il capogruppo del PD e dice che non avrebbe partecipato a questa conferenza.

Ritengo ancora più grave che sia stato nominato un membro che può essere considerato il riferimento dell’opposizione, senza che le opposizioni siano state in alcun modo sentite e anche informalmente su questa prospettiva di nominare Fiorenzo Marino come nome indicato dalle opposizioni.

È chiaro che quello che dico è in termini politici, in termini generali. Io non esprimo considerazioni sulle persone che sono state nominate. Cinque persone con cui io personalmente ho un rapporto di amicizia di lunga data e non ho assolutamente niente contro queste persone.

Non ritengo che sia un fatto positivo, tutti questi 5 membri siano già stati molte volte nelle commissioni di edilizia integrata, nella commissione del paesaggio, tutti hanno fatto almeno due cicli amministrativi, almeno 10 anni. È una commissione anziana, ha abbondantemente superato i 60 anni come età media, due membri sono addirittura pensionati e non più in attività lavorativa , se pensiamo il paesaggio come bene importantissimo da valorizzare e da salvaguardare per il nostro futuro, io ritengo che almeno una parte di questo compito dovesse essere anche demandato a soggetti anagraficamente più giovani”.

Guido Abbo

“Sono tutti professionisti di spicco, ma tutti riferibili a Scajola. L’amministrazione precedente guidata da Carlo Capacci aveva aperto alle minoranze, nominando un membro sulla base dell’indicazione della minoranza. Aveva designato un membro anche fuori Imperia sulla base del curriculum, per la massima trasparenza. In questo caso è stato fatto esattamente il contrario”.

Pierpaolo Ramoino

“La mancanza di condivisione non è solo una questione di strategicità del settore, che poteva interessare al sindaco, ma mi pare che ci sia una strategia complessiva di far passare il più possibile fuori consiglio, sotto un’ombra. 

Un esempio significativo è il fatto che non ci siano più le riprese del consiglio comunale non dipende solo dalla mancanza dei soldi, dato che sono stati trovati per tante altre cose, ma il fatto di rendere pubblico e più trasparente possibile il lavoro dell’amministrazione diventa secondaria. Diventa una strategia: meno se ne parla, meglio è”.

Gianfranco Gaggero

“Con questa nuova amministrazione, si è già ripetuto altre volte di fare le cose non in modo cristallino, ma in modo veloce, per far sì che nessuno sappia. Un sistema che non va per nulla bene, usato dal Sindaco reiteratamente, è quello delle ordinanze. Non si parla, non ci si confronta, non si coinvolge e non si considera l’opposizione. Questo è un metodo che non ci può essere in una democrazia come la nostra, con della gente, come siamo noi, che ha dimostrato di essere in consiglio non per far bagarre ma per cercare di essere corretti e puntuali e dare una mano”.

Alessandro Savioli

“È chiaro che questa nomina è stata concordata con il Partito Democratico, è chiaro sia per il metodo che è stato utilizzato senza consultare nessuno di noi. È la parte chiara che viene fuori da un accordo con il Partito Democratico.

Sul discorso dell’ordinanza, si stanno utilizzando tutte queste ordinanze come scorciatoie. Sono , secondo noi, al limite della legalità e sono utilizzate come stereotipi, sono state fatte in maniera poco democratica e senza alcuna trasparenza.

Per utilizzare uno slogan ‘centimetro dopo centimetro’ si sta tornando indietro di oltre 20 anni, sia per le scelte, sia per le nomine”.

Monica Gatti

“Ringrazio il consigliere Lanteri per avermi convocato e per averci dato l’occasione di dire qualcosa.

La nomina della commissione paesaggistica. Per risaltare maggiormente il metodo scelto da questa amministrazione, volevo rifarmi al 20 agosto 2018, quando, il sindaco Scajola ha nominato i membri del collegio sindacale della società AMAT, di cui il comune è comunque socio. La nomina, le esternazioni che magari l’opposizione potrebbe anche rappresentare, non sono vincolanti per il sindaco.

In questa occasione chiedo che il sindaco comunque rispetti quello che è il regolamento e quelli che sono gli indirizzi politici che vengono qui dal 2004 in merito alla nomina di assegnazione dei membri , che a livello istituzionale società ed enti e quindi faccio rientrare anche la commissione paesaggistica.

Qui si agisce come se l’opposizione fosse inesistente. In consiglio comunale comunque l’opposizione aveva manifestato una sua posizione non di scontro con la maggioranza, ma anche di apertura.

Da parte mia auspico che comunque l’amministrazione di oggi faccia un passo verso l’opposizione”.

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