Attualità, Home — 29 settembre 2018 alle 12:32

OMICIDIO PALUMBO: IL CORDOGLIO DI CISL MEDICI. “L’ULTIMA TRAGEDIA DI UNA CATENA DI DELITTI VERSO I PROFESSIONISTI DELLA SALUTE, NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI”

Il commento della Segreteria Nazionale e della Segreteria Regionale della Liguria CISL Medici in merito al tragico omicidio del dottor. Giovanni Palumbo, avvenuto a Sanremo il 27 settembre, ad opera di Vincenzo Mercurio.

di Redazione

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“E’ vergognoso che in un Paese civile succedano impunemente ogni giorno aggressioni verso i professionisti della salute”. È questo il commento della Segreteria Nazionale e della Segreteria Regionale della Liguria CISL Medici in merito al tragico omicidio del dottor. Giovanni Palumbo, avvenuto a Sanremo il 27 settembre, ad opera di Vincenzo Mercurio.

“La Segreteria Nazionale e della Segreteria Regionale della Liguria CISL Medici esprimono la loro vicinanza e loro sentite condoglianze ai famigliari del Collega Giovanni Palumbo, brutalmente privati dell’affetto del loro congiunto, stimato e noto Professionista, alacre lavoratore, con una carriera ammirevole che ha sempre onorato la sua Disciplina, la Medicina Legale , e noto per la sua attività scientifica.

Ancora oggi a Sanremo un altro collega vittima del suo lavoro, ma sembra che non interessi a nessuno che i medici muoiano, dato che loro devono salvare la vita degli altri, ma nessuno deve salvaguardare la loro.

Il Dr. Giovanni Palumbo è purtroppo l’ultimo anello, in senso cronologico, di una terribile catena di delitti che vedono colpiti i medici per la sola colpa di svolgere la loro missione, nel silenzio delle istituzioni che dopo qualche frase di circostanza dopo i delitti, lasciano i medici soli ed in balia di campagne mediatiche di assicurazioni senza scrupoli che incitano la popolazione contro i medici, e lasciandoli senza alcuna difesa.

L’autore dell’ efferato omicidio del Dr. Palumbo si era reso già protagonista di una bestiale aggressione verso un altro collega e ciò nonostante, come nel nostro Paese tanti deliquenti pur recidivi come si apprende quasi quotidianamente dai media, era a piede libero, così libero che ha potuto uccidere tranquillamente il Dr. PALUMBO.

Scegliere di fare il medico ormai equivale ad essere un kamikaze, non esiste più il rapporto di fiducia con le persone e tanto meno la voglia di perseguire una missione. Bisogna sempre lavorare temendo non solo la gogna mediatica di campagne diffamatorie e denunce continue nella speranza di ottenere risarcimenti economici, ma anche, ormai, sempre più spesso le aggressioni fisiche, con una tragica sequela di delitti, e verbali.

La CISL Medici cercò di lanciare l’allarme già nel 2014, organizzando a Chiavari (GE) il Congresso “La Violenza su Medici e Veterinari dal Territorio all’ Ospedale” dove si erano portate testimonianze e fatto proposte e ripete’ eventi analoghi in Piemonte e Lombardia. In tutti questi eventi ci fu una grande partecipazione e le istituzioni fecero tanti discorsi: era un argomento nuovo. Ora purtroppo il fenomeno è diventato dilagante e ne parlano tutti, ma nessuno ha mai preso provvedimenti concreti: le Colleghe delle Guardie Mediche continuano ad essere in studi isolati e ad andare a domicilio di sconosciuti da sole, i posti di Polizia negli Ospedali sono stati chiusi e la violenza è sempre in agguato: tutti parlano, ma nessuno fa niente.

E’ vergognoso che in un Paese civile succedano impunemente ogni giorno aggressioni verso i professionisti della salute e poi ci si domanda perché i concorsi per medici vanno deserti! La nostra categoria è stufa di essere bistrattata, siamo esseri umani con le nostre famiglie, i nostri ideali, le nostre speranze la nostra voglia di dedicarci al bene del Paziente. Nessuno si domanda perché tanti medici dipendenti del SSN ad un certo punto, se possono, anche senza aver raggiunto l’età pensionistica, abbandonano la Professione.

Dove sta andando la qualità del nostro lavoro? Sarebbe da chiedersi perché la prospettiva di vita sta diminuendo in Italia e perché, per risparmiare, la prevenzione vacilla e l’educazione sanitaria viene affidata ai vari ciarlatani del web.

Vorremmo tanto che la popolazione si rendesse conto che in un prossimo futuro, mortificando la Professione Medica, vivrà solo per le sue risorse e si tornerà alla selezione naturale, come oltre un secolo fa.

Immaginiamo che, continuando così senza assunzioni e difesa della dignità Professionale e della sicurezza dei Medici, presto negli Ospedali ci saranno solo pochi medici che vivono nella tensione di aggressioni o denunce solo per aver fatto il prorpio dovere ed aspettano e sperano solo nella pensione : anche la tardiva misura di riaprire il numero chiuso a Medicina sarà inutile, perché i giovani di buon senso non opteranno per un lavoro così pericoloso, senza tutela da parte delle Istituzioni, e poco retribuito in rapporto ai rischi e opteranno, come già fanno, per l’ estero”.