Home, Imperia — 12 ottobre 2018 alle 11:24

CLAUDIO SCAJOLA IMPERIA: COMUNE A UN PASSO DAL DISSESTO FINANZIARIO. ECCO TUTTE LE DIRETTIVE AI DIRIGENTI/GLI SCENARI

Il sindaco Claudio Scajola ha messo in campo una serie di azioni a seguito dell’allarmante relazione della Corte dei Conti, con la quale è stata comunicata al Comune la criticità dello stato finanziario dell’ente, a un passo dal commissariamento.

di Redazione

dissesto-finanziario-comune-claudio-scajola-imperia-dirigenti

Una serie di direttive ai dirigenti comunali per far fronte al rischio del dissesto finanziario. Sono queste le azioni del sindaco Claudio Scajola a seguito dell’allarmante relazione della Corte dei Conti, con la quale è stata comunicata al Comune la criticità dello stato finanziario dell’ente, a un passo dal commissariamento.

Una situazione profondamente complessa, già segnalata durante la scorsa amministrazione, e peggiorata nel corso del tempo.

Le azioni dell’amministrazione Scajola

Nel tentativo di risolvere le problematiche, l’amministrazione Scajola ha scelto un professionista, il dottor Marco Rossi, per individuare le misure idonee al risanamento del bilancio del Comune di Imperia da comunicare alla Corte dei Conti entro il 15 febbraio 2019.

In aggiunta, il sindaco, attraverso una delibera di giunta, ha stabilito una serie di direttive urgenti rivolte ai dirigenti comunali, con l’obiettivo di individuare nuove misure correttive della gestione finanziaria del Comune, al fine di rimuovere le irregolarità segnalate dalla Corte dei Conti.

  • obbligo di motivare i provvedimenti di impegno e di attestare con una frase specifica la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 163;
  • In particolare, i suddetti provvedimenti dovranno contenere la seguente attestazione: “ SI ATTESTA CHE la spesa di cui al presente impegno risulta strettamente necessaria ed indispensabile per garantire l’assolvimento di servizi essenziali e per evitare la formazione di danni patrimoniali certi e gravi all’ente e rientra specificamente nella previsione dell’art. 163 del D.Lgs. 267/2000 relativo alla gestione provvisoria, secondo la quale si possono – assumere solo obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge e quelle necessarie ad evitare che siano arreca danni patrimoniali certi e gravi all’ente. Nel corso della gestione provvisoria l’ente puo’ disporre pagamenti solo per l’assolvimento delle obbligazioni gia’ assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecuti vi e di obblighi speciali tassativamente regola dalla legge, per le spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in particolare, per le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente”;
  • il Dirigente del Settore finanziario, in qualità di responsabile del servizio economico-finanziario ha il compito di verificare la sussistenza di tale attestazione evitando, in caso di assenza, l’apposizione del visto di copertura finanziaria e pertanto l’atto non diventa esecutivo;
  • tutti dirigenti hanno l’obbligo di comunicare la sussistenza di eventuali debiti fuori bilancio, entro il 12 ottobre 2018;
  • tutti dirigenti hanno l’obbligo di comunicare gli interventi ipotizzabili e le proposte per il 2018 in termini di maggiore entrate e minore spesa entro il 19 ottobre 2018;
  • tutti dirigenti hanno l’obbligo di comunicare le maggiori e minori entrate e spese in relazione al 2018 e con proiezione al 31/12, entro il 19 ottobre 2018;
  • il dirigente del Settore legale dovrà presentare, entro il 12 ottobre 2018, la relazione in merito al contenzioso in essere ed i conseguenti profili di rischio al fine di determinare l’esatto ammontare del relativo fondo di accantonamento che dal rendiconto 2017 ammonta ad € 210.000,00;
  • il dirigente del Settore finanziario in qualità di responsabile del servizio economico-finanziario dovrà verificare prima di procedere alle liquidazioni a riscontrare se ed in quale misura il soggetto beneficiario è debitore nei confronti dell’Ente. In caso affermativo dovrà applicare l’istituto della compensazione, alla luce anche dei consolida orientamenti assunti dalla Magistratura contabile in merito, in assenza di una contraria disposizione di legge.