DIANO MARINA: RAPINA IN VILLA SU CAPO BERTA, SVOLTA NELLE INDAGINI DEI CARABINIERI, ORE CONTATE PER I MALVIVENTI/ L’INCHIESTA

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Alcuni bene informati, però, confermerebbero l’indiscrezione e all’interno della caserma “Somaschini” ci sarebbe un gran fermento.

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Si stringe il cerchio attorno alla banda di rapinatori che lo scorso 15 ottobre hanno sorpreso, picchiato e minacciato con un coltello il custode di una villa in via la Pace a Diano Marina, su Capo Berta, costringerlo ad aprire la cassaforte rubando il contenuto, circa 5 mila euro in contanti.

Rapina in villa su capo Berta a Diano Marina: i Carabinieri ad un passo dalla risoluzione del caso

I carabinieri del nucleo operativo di Imperia, coordinati dal Procuratore Capo Alberto Lari e dal sostituto Maria Paola Marrali, dopo una settimana di indagini senza sosta, avrebbero raccolto gli elementi necessari per incastrare gli autori della rapina che ha suscitato molto scalpore nell’opinione pubblica proprio per il modus operandi, in pieno giorno, l’utilizzo dei coltelli e con il volto travisato.

Determinanti le immagini delle telecamere della zona che avrebbero immortalato il passaggio dei malviventi ma non solo. Anche la descrizione dei malviventi da parte del custode, che ha rimediato fortunatamente solo qualche contusione, avrebbe indirizzato i militari verso i responsabili.

Un’indagine lampo che potrebbe portare ad alcuni arresti già nelle prossime ore anche se al terzo piano di palazzo di giustizia vige il massimo riserbo sulla vicenda e la Procura non ha né smentito né confermato quest’ultima accelerazione dell’inchiesta.  Sta di fatto, però, che all’interno della caserma “Somaschini” ci sarebbe un gran fermento.

Non è escluso che ai rapinatori possano essere anche attribuiti altri colpi avvenuti nei mesi scorsi in zona.

 

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