Attualità, Cronaca, Imperia, Porto di Imperia — 9 ottobre 2013 alle 12:50

GUARDIA DI FINANZA IN COMUNE AD IMPERIA: SI INDAGA SUL MANCATO ACCATASTAMENTO DEL PORTO TURISTICO

Nuova “visita” della Guardia di Finanza in Comune ad Imperia. Gli uomini delle Fiamme Gialle si sono presentati questa mattina a palazzo civico per per parlare con il dirigente del settore legale Sergio Roggero. Da quello che è trapelato l’incontro, durato solo una decina di minuti, ha avuto come tema la situazione del mancato accatastamento delle opere relative al porto […]

di Gabriele Piccardo

Comune di ImperiaPorto di Imperia (3)

Nuova “visita” della Guardia di Finanza in Comune ad Imperia. Gli uomini delle Fiamme Gialle si sono presentati questa mattina a palazzo civico per per parlare con il dirigente del settore legale Sergio Roggero. Da quello che è trapelato l’incontro, durato solo una decina di minuti, ha avuto come tema la situazione del mancato accatastamento delle opere relative al porto turistico. Nei mesi scorsi, infatti, durante il tentativo di pignoramento del porto di Imperia da parte degli ufficiali giudiziari del tribunale di Imperia, è emerso che le opere che sarebbero dovute essere poste sotto sequestro non potevano subire tale procedimento in quanto non risultavano accatastate, ufficialmente non esistevano.
Responsabile dell’accatastamento era la società Acquamare S.r.l. (di Francesco Bellavista Caltagirone,ndr) che a sua volta aveva affidato la pratica al geom. Marco Peirano (cugino dell’ex assessore all’urbanistica Luca Lanteri). Peirano svolse il compito a lui affidato ma non fu mai pagato. L’Agenzia del Territorio, nelle scorse settimane, avrebbe chiesto il pagamento di Peirano e il conseguente accatastamento delle opere.

L’Agenzia del Territorio sarebbe anche intenzionata ad applicare le penali del caso per il ritardo nella procedura di cui l’Acquamare s.rl. era responsabile. L’ammontare della cifra chiesta dall’agenzia ammonterebbe ad alcune centinaia di migliaia di euro. Sia la società di Caltagirone che la Porto di Imperia SPA si trovano in regime di concordato perciò impossibilitate a pagare. Una volta terminata la procedura concordataria, che prevede il passaggio della quote della Porto di Imperia Spa di Acquamare srl al Comune, quest’ultimo potrebbe trovarsi costretto a pagare l’accatastamento e le relative penali.