Attualità, Cronaca, Home, Imperia — 11 ottobre 2013 alle 11:40

RIMESSO IN LIBERTÀ ALESSIO MAICHNER, TITOLARE DEL “LABORATORIO”, ARRESTATO PER AVER AGGREDITO DUE AGENTI LA SCORSA NOTTE

Il giudice Paolo Luppi, dopo la convalida dell’arresto di Alessio Maichner, 45 anni, romano di origine, titolare del bar ristorante “Laboratorio” in Calata Cuneo, ne ha disposto la liberazione. Maichner era stato arrestato nella notte tra mercoledì e giovedì dalla Polizia di Stato perché, a seguito di un normale controllo, l’uomo, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool, aveva iniziato ad […]

di Gabriele Piccardo

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Il giudice Paolo Luppi, dopo la convalida dell’arresto di Alessio Maichner, 45 anni, romano di origine, titolare del bar ristorante “Laboratorio” in Calata Cuneo, ne ha disposto la liberazione. Maichner era stato arrestato nella notte tra mercoledì e giovedì dalla Polizia di Stato perché, a seguito di un normale controllo, l’uomo, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool, aveva iniziato ad inveire contro gli agenti passando poi alle vie di fatto aggredendoli a suon di calci.

Nella collutazione uno degli agenti ha riportato la frattura di due dita di una mano e l’altro l’incrinatura di alcune costole. Grazie all’intervento di un’altra pattuglia in borghese gli agenti sono riusciti ad immobilizzare l’uomo e a caricarlo in macchina per portarlo in Questura. Secondo il rapporto della Polizia, Maichner avrebbe continua a dare in escandescenze continuando a dare calci ad una vetrata presente all’interno della Questura. Le accuse nei suoi confronti sono: lesioni, minacce, danneggiamento, oltraggio e resistenza al pubblico ufficiale. Le ferite riportate dagli agenti sono state dichiarate dei medici dell’ospedale di Imperia guaribili in 25-30 giorni.

L’uomo difeso dalla compagna l’avvocato Alessandra Gandolfi e dall’avvocato Massimo Rosso si è avvalso della facoltà di non rispondere. In aula anche gli agenti coinvolti assieme ad alcuni colleghi. Il Pubblico Ministero Francesca Scarlatti non ha chiesto misure cautelari in quanto l’uomo risulta incensurato e ritenendo difficile che il reato possa essere reiterato. La difesa di Meichner ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla visione dei filmati delle telecamere del circuito chiuso del Comune di Imperia, luogo in cui è avvenuto il fatto. Il giudice ha respinto la richiesta e ha disposto l’acquisizione dei filmati e di una registrazione audio fatta da uno degli agenti in cui sarebbero registrate le frasi di insulto dell’imputato. La difesa allora ha chiesto l’audizione di due teste, coloro che erano in macchina con Maichner e l’acquisizione dei filmati che, a detta loro, potrebbe far modificare i capi di imputazione. Il P.M. ha chiesto di poter esaminare gli agenti presenti e la visione dei filmati. L’udienza è stata aggiornata al 6 dicembre.