Attualità, Cronaca, Home — 15 ottobre 2013 alle 14:45

CARLA NATTERO (SEL) SUL CASO OTTAGONO: “Si contratti con la Tra.De.Co un allargamento del servizio”

Carla Nattero di SEL ha esposto, tramite un comunicato stampa, il suo pensiero sui lavoratori dell’Ottagono e la loro protesta: “Da giorni i lavoratori dell’Ottagono manifestano davanti al Comune per difendere il proprio lavoro. La loro situazione è complicata, tanto che è stata lasciata indefinita al momento del passaggio alla Tra.De.Co delle attività di raccolta e spazzamento dei rifiuti del […]

di Redazione

carla nattero

Carla Nattero di SEL ha esposto, tramite un comunicato stampa, il suo pensiero sui lavoratori dell’Ottagono e la loro protesta:

“Da giorni i lavoratori dell’Ottagono manifestano davanti al Comune per difendere il proprio lavoro. La loro situazione è complicata, tanto che è stata lasciata indefinita al momento del passaggio alla Tra.De.Co delle attività di raccolta e spazzamento dei rifiuti del Comprensorio imperiese.

Nonostante le obiettive difficoltà occorre trovare una soluzione, l’Amministrazione imperiese non può nascondersi dietro il palleggio di responsabilità. Perché è vero che il Comune di Imperia materialmente non aveva in carico questi lavoratori ma Imperia è il comune capofila dell’appalto e quindi già solo per questo ha la responsabilità preminente.

Nei giorni scorsi i lavoratori hanno chiaramente espresso la loro volontà di non accontentarsi di soluzioni di facciata, destinate ad andare in fumo nel giro di qualche settimana. Lo sforzo deve essere quindi quello di evitare gli “escamotage” formali tesi unicamente a tacitare il problema, arrivando a una proposta di respiro, non fittizia e praticabile.

Ritengo che una via percorribile possa essere quella di contrattare con la Tradeco un allargamento del servizio, nel quale impiegare i lavoratori di Ottagono. Dalle prime settimane di sperimentazione è emersa la necessità di rafforzare la raccolta differenziata (sulla differenziata siamo il fanalino di coda della Liguria, regione peraltro messa male di suo) e quindi si potrebbe pensare a una estensione,a livello comprensoriale, dell’attività in questo campo, soprattutto nei paesi dell’interno e nei centri frazionali.

I nuovi costi del servizio (che la Tradeco dovrebbe contenere al massimo), dovrebbero andare in capo a tutti i comuni del Comprensorio in rapporto alla loro quota di partecipazione al contratto con la Tradeco”.