Home, Politica — 1 agosto 2014 alle 07:24

IMPERIA. MARCO SCAJOLA SENZA FRENI: “IL NCD PENSA ALLE POLTRONE, IL PD HA PERSO OGNI DIGNITÀ, CAPACCI HA FALLITO”/L’INTERVISTA

“La povera Serafini deve essere mandata a casa. Però mi chiedo, perché non adesso, ma a settembre? Per quali
ragioni? Forse perché adesso non sta lavorando e quindi anche lei deve prendere uno stipendio dal Comune di Imperia?”

di Mattia Mangraviti

Scajola

A poche ore dall’ingresso nella Giunta Capacci del neo assessore Paolo Strescino, che ha chiuso, almeno per il momento, la crisi politica tra il primo cittadino e il Nuovo Centrodestra, il coordinatore provinciale di Forza Italia Marco Scajola ha rilasciato una lunga intervista al nostro giornale, snocciolando tutti i principali argomenti di discussione: dalla crisi politica alla raccolta rifiuti, dal porto ai lavori di Borgo Marina. Un’intervista a 360 gradi, nel corso della quale Scajola si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe.

CHE OPINIONE SI È FATTO DELLA CRISI POLITICA CHE HA INTERESSATO LA MAGGIORANZA E DELL’INGRESSO IN GIUNTA DELL’EX SINDACO PAOLO STRESCINO?

Se non fosse che la città di Imperia vive una situazione drammatica, vedi la situazione dei rifiuti, quella difficile del porto, l’Agnesi, ci sarebbe da ridere, però purtroppo questo teatrino che c’è in Comune non fa assolutamente più ridere, anzi ha stufato e ha scocciato non solo noi che siamo forza di opposizione, ma penso tutti i cittadini. Non so se si ritornasse a votare oggi, a distanza di solo un anno, quanti darebbero fiducia a coloro i quali adesso amministrano la città di Imperia. Questa coalizione di centrosinistra-destra, non so neanche più come definirla, quando si era messa insieme si era già spartita le poltrone. Uno degli aspetti che fu messo al tavolo, però, io mi ricordo che era proprio che l’allora ex Sindaco Strescino non sarebbe entrato in Giunta, ma avrebbe svolto un ruolo diverso. A distanza di un anno anche questa cosa che avevano detto si è dimostrata una bugia. Perché queste persone raccontano davvero una valanga di bugie agli imperiesi. Mi ricordo anche l’aspetto delle manifestazioni ogni weekend. Abbiamo un calendario delle manifestazioni che è il peggiore non solo della provincia di Imperia, ma da consigliere regionale vi posso dire che è un calendario pessimo come questo non l’ho visto in tante altre città della regione Liguria. E se non fosse per le bravissime associazioni che si stanno dando un gran da fare, questo calendario sarebbe veramente inesistente. Dunque un plauso alle associazioni, ma il Comune è veramente assente“.

CREDE CHE LA MAGGIORANZA SIA IN GRADO DI MANTENERE UNA SOLIDITÀ POLITICA SINO A FINE MANDATO?

“Dal punto di vista politico quello che c’è da dire è che noi purtroppo quello che sta accadendo lo sapevamo. Lo sapevamo l’anno scorso quando abbiamo visto abbracciati Capacci, Zagarella e Strescino, dunque tre persone totalmente diverse, che non avrebbero mantenuto gli impegni con la città, ne soprattutto sarebbero andati d’accordo. E per quanto abbiamo visto nei comportamenti di Strescino negli ultimi mesi da Sindaco di Imperia, Sindaco del Pdl, perché questo è bene ricordarlo, abbiamo visto che non poteva mantenere un rapporto di correttezza e di lealtà con nessuno e difatti lo sta dimostrando. I suoi sono capricci, il Ncd sta minacciando, ricattando l’amministrazione Capacci per avere dei posti al sole. Mi ha fatto molto divertire, sempre che si possa parlare di divertimento, il documento che oggi, e complimenti a ImperiaPost, avete intercettato. Un documento davvero molto interessante, il pizzino che il Ncd avrebbe dato al Sindaco Capacci. Quel documento è chiaro, racchiude quelle che sono le volontà del Ncd di Imperia, ma soprattutto della coalizione, ovvero la spartizione delle poltrone, mettere amici nelle partecipate, magari sistemare qualcuno che al momento, mi spiace, non ha lavoro e quindi cercare di dargli un’opportunità attraverso un incarico pubblico. Non c’è nulla di progettualità per la città, non c’è un solo problema che viene scritto, detto, e nessuna soluzione per affrontarlo. Si tratta solo ed esclusivamente di potere, di poltrone. Sono nati come occupazione del potere, sono nati contro, per andare contro qualcuno e qualcosa. Non sono accomunati da nulla e quindi queste fragilità, queste incoerenze e questi personalismi molto infantili sapevamo che sarebbero usciti. Sinceramente, e lo dico con molta onestà, non pensavo subito dopo un anno, ma penso che il risultato elettorale di Strescino alle Europee, molto deludente, perché ha preso una sonora batosta, abbia acceso la miccia di un rapporto che forse era già difficile all’interno della maggioranza. Mi fa anche molto sorridere l’atteggiamento del Partito Democratico, che pur di rimanere al potere, pur di rimanere aggrappato alle poltrone, sta mangiando giù tutto, sta tollerando tutti i capricci, sta accettando tutto, ha perso ogni dignità, perché tutto quello che gli viene imposto, minacciato, lo accetta. Adesso Strescino entra in Giunta e la povera Serafini, che io tanto ho criticato, ovviamente non dal punto di vista personale, ma politico, perché secondo me non ha fatto bene l’assessore al Turismo, se ne deve andare a casa. Perché? Perché deve fare posto a Strescino che ha deciso, si è svegliato, che vuole fare l’assessore. E quindi la povera Serafini deve essere mandata a casa. Però mi chiedo, perché non adesso, ma a settembre? Per quali ragioni? Forse perché adesso non sta lavorando e quindi anche lei deve prendere uno stipendio dal Comune di Imperia? Sono cose gravi quelle che sto dicendo, però i cittadini devono sapere, devono riflettere. Perché la Serafini rimane in Giunta con delle deleghe che sono ridicole, che non hanno alcun senso, solo per mantenere che cosa? L’aspetto economico, il legame economico con il Comune? Io credo che gli imperiesi siano veramente stufi. La città è piena di rifiuti, dal punto di vista turistico i turisti criticano pesantemente la città di Imperia, come non ho mai visto fare prima, il lavoro è preoccupante, le famiglie non arrivano a fine mese, basta andare alla Caritas e vedere quante persone si rivolgono perché hanno problemi economici, e in Comune fanno salotto, giocano alle poltrone, io vado qui, tu vai qua, questo posto lo do a lui, tu vai a Roma, io da un’altra parte. Io credo che serva si un vento di cambiamento, una bella spazzolata che porti via questo modo di fare politica, questo si un modo vecchio di fare politica”.

SI È PARLATO, PIÙ CHE DI RIMPASTO DI GIUNTA, DI UNA SPARTIZIONE DI POLTRONE. È D’ACCORDO?

Mi auguro che all’interno del Nuovo Centrodestra qualcuno si svegli e reagisca a questa situazione di sottomissione ai voleri e ai capricci di una persona. Io credo che non sia tanto un accordo tra Capacci e il Ncd, quanto un accordo tra Capacci e la setta, il clan, di Strescino. Perché tutte le persone che sono state o che verranno premiate da questo accordo, sono tutte persone vicine all’ex Sindaco. Quasi come se lui si premiasse facendo l’assessore e quindi si da uno stipendio, prende un altro, gli fa fare il presidente del consiglio comunale, dandogli uno stipendio, vuol premiare alcuni amici mettendoli nelle partecipate per dare anche a loro uno stipendio. Quindi sembra proprio che ci sia un crocchio legato all’ex Sindaco che si vuole proprio piazzare per ragioni economiche. Io mi auguro che nel Nuovo Centrodestra qualcuno alzi la mano, batta un colpo, perché è una gestione allucinante. Io credo che il Ncd abbia già abbastanza problemi e questa ulteriore figuraccia rimediata a Imperia aumenti i loro problemi e se già avevano poco consenso andando avanti di questo passo rischiano di averne ancora di meno”.

COME GIUDICA IL PRIMO ANNO DI AMMINISTRAZIONE CAPACCI E COME CAMBIEREBBE LA CITTÀ?

Innanzitutto quello che mi sembra di capire si sia perso è il rapporto con la gente. Il Comune mi sembra un’entità lontana, fredda nei rapporti con i cittadini. Io quello che sento da molti semplici cittadini e da tanti membri delle associazioni che incontro è che non trovano più nel Comune un interlocutore. Sicuramente sono tempi difficili per gli aspetti economici, ma le posso garantire che già quando io facevo l’assessore avevo le casse praticamente vuote. In quei momenti li ti devi inventare qualcosa, ti devi inventare innanzitutto attraverso il gioco di squadra, mettere a un tavolino le associazioni, ragionare con le realtà locali, che sono anche molto importanti. Abbiamo degli artisti che vanno in America, vanno negli Stati Uniti a fare belle figure e dobbiamo di più concentrarci su di loro. Con loro si possono organizzare eventi con costi anche molto contenuti, e si possono fare belle figure. Io da consigliere regionale ricevo a Genova i calendari di molti Comuni, anche piccoli, del savonese, del genovese, anche dell’imperiese, e vedo che fanno eventi anche di altissima qualità spendendo cifre ridicole. Non capisco perché Imperia non lo faccia. Secondo me manca la voglia e manca la passione. Per il turismo, la prima cosa che deve trovare un turista è una città pulita. È la prima cosa, la cosa basilare. Imperia è sporca come non lo è mai stata in passato. Quindi con questa benedetta azienda che sta gestendo i rifiuti della nostra città bisogna avere un rapporto maschio, chiaro, e vedere, se ci sono le condizioni per andare avanti va bene, altrimenti si cambi subito e rapidamente perché Imperia non ne può più. Questo già darebbe un cambiamento, un miglior rapporto con la città, una città più pulita. E poi bisogna sicuramente, insieme alle associazioni di categoria, studiare qualcosa per l’economia di questa città. Le aziende chiudono, l’Agnesi chiude. L’Agnesi non è difesa e non mi vengano a dire che un ordine del giorno votato in consiglio comunale solo perché c’è stata una legittima invasione dei dipendenti possa bastare per risolvere il problema. Sull’Agnesi si è dormito in questi ultimi anni, perché il problema Colussi l’aveva già manifestato in passato e quindi bisognava prendere il toro per le corna e motivare il privato a rimanere a chiare condizioni nella nostra città. Sicuramente i tempi sono difficili, serve per fare amministrazione molta passione, molta serietà, molto i piedi piantati per terra, non fare slogan, non fare spot, non cercare le poltrone e secondo me Imperia uscirà da questa situazione di stagnazione. Non credo con i personaggi che la guidano oggi che possa uscirne, ma mi auguro un futuro più roseo per la città”.

PORTO MAURIZIO È LA PARTE DELLA CITTÀ CHE SEMBRA AVER SOFFERTO MAGGIORMENTE IN QUESTO PRIMO ANNO DI AMMINISTRAZIONE CAPACCI, CON I LAVORI DI BORGO MARINA E DI VIA BOINE

“Credo che l’amministrazione non si sia concentrata in nessuna parte della città. Penso che Imperia sia abbandonata dall’estremo ponente all’estremo levante, frazioni comprese che vivono anzi una situazione totale. Per quanto riguarda i lavori a Porto Maurizio sono stati fatti degli ottimi lavori grazie all’ultima amministrazione Sappa che ha attivato finanziamenti e lavori che adesso vediamo. Abbiamo visto la Foce che ha cambiato volto. L’attuale amministrazione Capacci si è presa i meriti, pur non avendoli. Una cosa che mi fa sorridere è che spesso sentiamo gli amministratori locali, quando c’è un problema dare la colpa al passato, quando c’è il taglio di un nastro di un lavoro che è venuto alla luce i meriti sono loro. Penso che la Marina sia stata presa a schiaffi, sono state fatte delle multe vergognose ai tanti motorini perché hanno messo delle strisce bianche dove poter parcheggiare il motorino e non si capiva se poter parcheggiare o meno e la cosa più facile che hanno fatto è fare delle multe. Grazie anche al vostro intervento è stato poi anche capito il motivo per cui si facevano tante multe, perché l’amministrazione dava un bonus ai vigili che facevano più multe. Questa è una gravissima responsabilità che ha il Sindaco e tutta l’amministrazione. Questo è il modo con cui si vogliono gestire il turismo e i rapporti con i cittadini. I lavori alla Marina hanno avuto un ritardo abissale. Ogni mese Zagarella diceva il prossimo mese, tra due mesi, tra un mese, e poi alla fine si sono aperti ad estate ormai inoltrata. Adesso inizieranno anche dall’altra parte della Marina i lavori e mio Dio speriamo che non facciano troppi danni perché fra poco abbiamo le Vele d’Epoca. Ecco io quello che vedo è che c’è molto pressapochismo, manca l’organizzazione, ognuno va per i fatti suoi. Ogni assessore cerca di fare bella figura per giustificare il proprio lavoro. Non c’è energia, non c’è sinergia tra gli amministratori e Imperia viene trattata un pò a macchia di leopardo senza un progetto univoco e finale. Imperia è veramente bombardata da interventi spot che sta facendo questa amministrazione che sono più dannosi che utili alla città”.

LE PIACE LA SOLUZIONE ADOTTATA DALL’AMMINISTRAZIONE PER RISOLVERE IL NODO RELATIVO AL PORTO TURISTICO?

Questa Go Imperia che hanno fondato credo che sia una soluzione tapullo, improvvisata al momento quando ci si trovava con l’acqua alla gola. Anche sul porto, basta sentire molti addetti ai lavori, c’è stato un grande lassismo, perché ognuno all’interno dell’amministrazione voleva una cosa, la sinistra voleva una cosa, la destra un’altra, non si capiva cosa volessero fare. Io credo che se c’è una soluzione tabulo per un breve periodo si possa anche fare, ma questo porto deve essere terminato nel più breve tempo possibile e gli unici che lo possono terminare sono dei privati. Non voglio fare nomi. Non so chi sia questo Vitelli e non mi interessa saperlo. Quello che credo è che il Sindaco e gli amministratori dovrebbero prendere contatti al di fuori di Imperia con realtà importanti, sicure, per cercare di creare le condizioni perché ci possano essere degli investimenti sulla città. Questa Go Imperia mi sembra l’ennesimo spot, slogan, da campagna elettorale. C’è una brava persona alla guida di questa società, perché il Colonnello Costantini, e lo conosco da molti anni, è una brava persona. Non so quanta esperienza abbia nella gestione di situazioni come queste. Gli faccio l’imbocca al lupo, ma credo che sia una situazione che non porterà a grandi risultati. Quello che serve è che il porto abbia da parte dell’amministrazione un impegno maggiore rispetto a quello che ha. Non spot, perché il porto deve essere finito e messo a regime, perché davvero può essere quel volano economico per la nostra città. C’è, ce l’abbiamo, è qua davanti, mancano delle cose e devono essere terminate nell’interesse di tutti“.