Consigli comunali, Home, Politica — 30 ottobre 2013 alle 12:58

TUTTA LA CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE: Caso Ottagono, depuratore, barriere architettoniche e molto altro/ VIDEO

É stato un consiglio comunale molto particolare quello di ieri sera che ha visto alternarsi momenti molto tecnici e burocratici ad altri particolarmente concitati e di tensione. Alle 18 sono iniziate le question time e, contrariamente alla scaletta, il primo argomento trattato é stato quello inerente i lavori di sanificazione di Borgo Foce da parte del consigliere Falciola. A seguire […]

di Selena Marvaldi

consiglio comunaleÉ stato un consiglio comunale molto particolare quello di ieri sera che ha visto alternarsi momenti molto tecnici e burocratici ad altri particolarmente concitati e di tensione. Alle 18 sono iniziate le question time e, contrariamente alla scaletta, il primo argomento trattato é stato quello inerente i lavori di sanificazione di Borgo Foce da parte del consigliere Falciola.

A seguire si è trattato invece lo scandaloso problema inerente la distribuzione di yogurt scaduti nella scuola di Via Gibelli il 10 ottobre. Il consigliere Casano ha infatti definito come questo episodio come grave e  sconveniente visto che era già successo a febbraio. A rispondere è intervenuto l’assessore Risso dichiarando che nelle scuole è già stato inserito una sorta di registro di sicurezza dove saranno annotati tutti i prodotti distribuiti e la relativa data di scadenza.

>Subito dopo il vicesindaco Zagarella ha dovuto rispondere alla question time inerente le barriere architettoniche di cui Imperia sembra essere, purtroppo, piena. Ciò che ha destato scandalo è stata la presenza di scalini e pali proprio nei pressi dei nuovi attraversamenti pedonali: “Imperia non è una città per tutti” ha sbottato la consigliera Glorio. La risposta di Zagarella è stata in compenso molto pacata e diplomatica: “condividiamo questo problema e stiamo cercando di risolvere il tutto, soprattutto nelle scuole. Abbiamo diversi sistemi che si possono utilizzare come le pedane, ma anche dei sistemi di guida manuale, chiamati “scoiattoli” che vorremmo installare in alcune zone. Il problema sorge laddove c’è proprietà di terzi ed è evidente che certe modifiche e spostamenti devono essere più coordinati”. Strettamente collegata a questa domanda è stata quella del consigliere Luca Falciola inerente al guasto dell’ascensore nella scuola Nazario Sauro. A rispondere è stato ancora una volta Zagarella che ha spiegato come, in attesa della riparazione di tutto il quadro elettrico si siano messe in atto delle soluzioni parallele come lo spostamento della classe con maggiori necessità in una palestra adibita e perfettamente sistemata ad aula posta al primo piano: “Entro fine novembre dovrebbe essere comunque tutto sistemato” conclude il vicesindaco.

La penultima question time portata dal cosigliere Fossati riguardava la chiusura al traffico per cicli e motocicli di Via Boine. Alla richiesta di spiegazioni è intervenuto direttamente il Sindaco Capacci che ha spiegato come il 20 ottobre si sia presa questa decisione per evitare gravi incidenti dovuti al manto stradale viscido in caso di pioggia: “Il problema non è risolto, ci sarebbe da riasfaltare tutto“.

In ultimo si è parlato della situazione dei lavoratori della cooperativa Ottagono che, da mesi ormai, si trovano senza lavoro e che continuano a manifestare davanti al Comune per ottenere delle risposte. La capogruppo del Pdl Piera Poillucci ha esposto così il problema dichiarando: ” Io ho aspettato perchè pensavo che qualcuno trovasse una soluzione, è un problema umanamente grave, giuridicamente semplice. Se vogliamo trovare una soluzione questo è possibile. I contratti non saranno chiarissimi, ma qualcosa si può fare”.  La risposta del Sindaco Capacci però è stata secca e non ha lasciato molto spazio all’immaginazione:”L’amministrazione comunale ad oggi non intende adottare provvedimenti nei confronti della Tra.De.Co. in quanto non esistono i presupposti. In ogni caso, dimostrando attenzione e sensibilità per la situazione di disagio in cui si trovano questi lavoratori, l’amministrazione si è adoperata al fine di contribuire a breve alla miglior definizione della situazione. Ci muoviamo nei limiti della competenza del Comune”. Una risposta che non ha però soddisfatto i lavoratori che si sono detti disperati, amareggiati e delusi: “Abbiamo bisogno di qualcosa di concreto, non questo”. Alle parole di questi 9 operatori della coop. Ottagono sono seguiti però i fatti e il gesto disperato di uno di loro che si è seduto sulle strisce pedonali davanti al Comune e solo l’intervento dei colleghi e della Polizia Municiapale lo ha salvato da una possibile tragedia.

In Consiglio Comunale però è andato avanti e non si è potuto fermare visto che, in aula, erano accalcate circa 100 persone per sentire e ricevere risposte sulla modifica della viabilità in Via Santa Lucia, il primo punto all’ordine del giorno. La mozione è stata presentata dal consigliere di Imperia Bene Comune, Mauro Servalli che ha spiegato come questo cambio di viabilità abbia danneggiato più che aiutato i cittadini che, a oggi, devono spesso circumnavigare isolati interi per poter arrivare a casa: “E’ stato prolungato il senso unico in via Santa Lucia e fin da subito la popolazione residente e che frequenta la via si è dimostrata contraria e ha dato vita a un comitato civico che ha raccolto migliaia di firme per chiedere all’amminsitrazione di tornare indietro su questa scelta. Le motivazioni di questo senso unico non hanno convinto molto nè me, nè gli imperiesi”. A queste dichiarazioni è seguita poi la richiesta della creazione di una bretella che potrebbe essere indicata come “la quadra” della situazione e accontentare tutti.  I cittadini in aula mormoravano esprimendo consenso e hanno continuato anche durante l’intervento del consigliere Fossati che ha dichiarato: “Guardate che non è un problema fare marcia indietro, la vostra amministrazione si sta caratterizzando per disegnare strisce per terra”; rincara la dose la consigliera Poillucci: “Come si fa a dire no per una cosa così semplice.  I cittadini sono qui per chiedere di tornare indietro, chiedono di tornare a casa facilmente senza circumnavigare palazzi e quartieri”.

La risposta del Sindaco, anche in questo caso non ha trovato consensi: “Via santa lucia era molto disordinata per via dei parcheggi sul marciapiede e la scelta che ho fatto non è una forte innovazione, casi simili sono gia successi. Io ho parlato con la gente spiegando la mia decisione e per quanto riguarda i mezzi di soccorso che sono stati nominati e che fanno fatica ad arrivare in questa zona vorrei ricordare che questi possono prendere le strade contromano con sirena e lampeggianti accesi”. A questo punto in aula è scoppiato il caos, fra applausi ironici e frasi di sgomento per l’affermazione del Sindaco. Il Presidente del Consiglio Paolo Strescino è dovuto intervenire più volte per cercare di calmare la situazione in aula, ma è degenerata non solo tra i cittadini, ma anche fra i consiglieri. Servalli infatti, dopo aver ascoltato le motivazioni un po’ “oniriche”, per citare l’affermazione di Fulvio Balestra, si è infuriato dichiarando che i suoi colleghi sanno solo recitare una parte dopo aver sentito le dichiarazioni del Sindaco. Uno show rabbioso che ha però ottenuto il consenso dei cittadini. Nonostante ciò la mozione di Servalli è stata respinta e gli imperiesi presenti in aula se ne sono andati lanciando invettive nei confronti del sindaco e dell’amministrazione.

Secondo punto all’ordine del giorno era invece il depuratore che: “Probabilmente qualche problema lo ha – dichiara il consigliere Russo del Movimento 5 Stelle – perchè se il depuratore funziona bene non puzza”. Ma non è solo il cattivo odore il problema di questa struttura, prosegue Russo: “A oggi l’unico comune allacciato è quello di Pontedassio, si parla di Diano Marina ma non c’è nulla di concreto a oggi”. Ribadisce poi chiaramente il problema anche il consigliere Grosso: “C’è bisogno di collettare anche gli altri comuni in questo depuratore perchè è tarato per 160.000 persone ed è gravissimo che Diano Marina non abbia ancora accettato perchè le loro acque reflue, a oggi, sono sparate in bassa profondità al largo del Molo Landini, ma arrivano tutte alla Galeazza”.

Ha provato poi a rispondere l’assessore Abbo dichiarando che il contratto di cui si parla è datato 1989: “Stiamo facendo i conti con un contratto del 1989, anacronistico e superato per quanto riguarda le cifre, io è da quando si è insediata l’amministrazione che cerco di risolvere questo problema, ma quello che vogliamo è anche evitare contenziosi”. Conclude poi l’assessore Podestà: “Definire il depuratore una cattedrale nel deserto è sbagliato, è un’opera strategica per dare impulso alla città e, si sa, passa tutto attraverso la cura dell’ambiente”.