Home — 7 novembre 2013 alle 10:54

RINVIATO A QUESTO POMERIGGIO L’INTERROGATORIO DI CLAUDIO SCAJOLA IN PROCURA AD IMPERIA

È stato rinviato a questo pomeriggio l’interrogatorio dell’On.Claudio Scajola davanti dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo in merito all’inchiesta che lo vede indagato per finanziamento illecito al singolo Parlamentare relativa ai costi di ristrutturazione di Villa Ninina, la sua abitazione situata sulle colline di Oneglia. Scajola dovrà chiarire anche l’origine dell’informativa dei Carabinieri riguardante l’On. Eugenio Minasso trovata un casa sua […]

di Gabriele Piccardo

Scajola copertina

È stato rinviato a questo pomeriggio l’interrogatorio dell’On.Claudio Scajola davanti dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo in merito all’inchiesta che lo vede indagato per finanziamento illecito al singolo Parlamentare relativa ai costi di ristrutturazione di Villa Ninina, la sua abitazione situata sulle colline di Oneglia. Scajola dovrà chiarire anche l’origine dell’informativa dei Carabinieri riguardante l’On. Eugenio Minasso trovata un casa sua durante la perquisizione della Polizia Postale per la quale è indagato di ricettazione.

Secondo la perizia eseguita per la Procura il costo dei lavori di ristrutturazione della villa dell’Onorevole Scajola eseguiti dalla società Ar.Co. srl, sarebbe superiore di poco meno di 2 milioni di euro rispetto a quanto realmente dichiarato nella documentazione contabile dalle parti in causa (circa 1 milione e 500 mila euro). Il valore totale dei lavori, dunque, si aggirerebbe intorno ai 3 milioni e mezzo di euro. Nell’ambito dell’inchiesta per finanziamento illecito a singolo parlamentare risultano iscritti nel registro degli indagati, oltre all’ex Ministro Claudio Scajola, anche l’imprenditore edile Ernesto Vento (legale rappresentante Ar.Co. Srl), l’ex vice sindaco Gianfranco Gaggero (socio della Ar.Co. Srl), l’Ing. Giovanni De Cicco (direttore dei lavori) e Ivo De Michelis.

Se il risultato della perizia fosse confermato, il presunto finanziamento illecito , poco meno di 2 milioni di euro, ovvero lo “sconto” applicato dalla Ar.Co. srl all’allora Onorevole Scajola per i lavori di ristrutturazione, sarebbe di molto superiore a quello contestato (900 mila euro circa) nell’ormai arcinota vicenda della casa romana di via del Fagutale.

 
 
 
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