Home, Politica — 9 novembre 2013 alle 19:01

PIERA POILLUCCI, CAPOGRUPPO FI-PDL, SUL CASO AGNESI: “Il Sindaco si faccia tutore dei diritti dei lavoratori e dei cittadini imperiesi”

Il capogruppo FI-PDL Piera Poillucci si è espressa in merito al licenziamento dei dipendenti di Agnesi: ” Apprendo dagli organi di stampa le dichiarazioni del Sindaco Capacci e del PD in merito al licenziamento dei dipendenti di Agnesi per la chiusura del mulino e, francamente, non mi stupisco degli inviti che Mannoni, quale segretario provinciale del PD, e Montanari, quale […]

di Selena Marvaldi

Poillucci quadrata

Il capogruppo FI-PDL Piera Poillucci si è espressa in merito al licenziamento dei dipendenti di Agnesi: ” Apprendo dagli organi di stampa le dichiarazioni del Sindaco Capacci e del PD in merito al licenziamento dei dipendenti di Agnesi per la chiusura del mulino e, francamente, non mi stupisco degli inviti che Mannoni, quale segretario provinciale del PD, e Montanari, quale Capogruppo del PD in Consiglio Comunale, rivolgono al Primo Cittadino, che sta a capo proprio della loro amministrazione, cioè dell’amministrazione di Centro Sinistra ad Imperia.

Il Sindaco Capacci, che in campagna elettorale – e precisamente il 21 maggio scorso – a commento di un suo tour elettorale, tutto sorrisi e slanci positivi, presso il Pastificio Agnesi affermava testualmente (Sanremonews, 21.5.2013): “E’ stato un colloquio molto cordiale, Colussi mi ha illustrato l’andamento del gruppo e in particolare l’andamento dello stabilimento di Imperia confermando la sua volontà di mantenere il livello di occupazione attuale nonostante la grave crisi economica, ma di non poter garantire al momento la creazione di nuovi posti di lavoro. Ritengo che sia fondamentale agevolare per quanto di competenza del Comune le necessità dello stabilimento per poter garantire il livello occupazionale…”.

Il 28 settembre scorso, poi, (si veda “Il Secolo XIX” 28.9.2013) Capacci era dovuto andare presso la sede del PD di Imperia, Via San Giovanni, a spiegare la “variante Colussi” che vorrebbe far “diventare residenziali 1231 mq destinati in origine a centro direzionale (uffici) e 648 mq dove si prevedevano negozi”. Oggi, invece, candidamente, l’Ing. Capacci confessa che quando Colussi gli aveva proposto la “variante” lui – veggente – aveva visto lo scenario di crisi ed è per questo che invitava a riflettere – a far digerire al PD, dico io – sulle finalità costruttive di quella variante.

Mi domando, allora, se Colussi prendesse in giro Capacci il 23 maggio scorso, tacendogli la grave crisi dell’impresa che, se oggi chiude il mulino e licenzia 28 persone, se non a maggio, ma senz’altro a settembre, già sapeva del disastro. O forse se non fosse il Sindaco – allora candidato della coalizione di Centro Sinistra – a prendere in giro tutti: lavoratori, cittadini, elettori e suoi alleati politici, PD in testa.

E’ chiaro che il PD si agiti, ora, ed è chiaro anche perché, invece di partecipare all’elaborazione delle decisioni dell’amministrazione che compone, debba domandare al proprio Sindaco, pubblicamente, sugli organi di stampa delle garanzie per i lavoratori, temendo addirittura una dismissione dell’insediamento industriale imperiese.

Quando c’era il Centro Destra al governo della città “c’era stata la garanzia di salvaguardare il livello occupazionale sui livelli attuali e di garantire un futuro certo allo stabilimento” – così dichiara oggi il PD. Anche il PDL invita Capacci a mantenere questa garanzia ed a farsi tutore dei diritti dei lavoratori e dei cittadini imperiesi, non senza esprimere forti perplessità sui contraddittori comportamenti dello stesso Sindaco”.