Attualità, Home — 10 novembre 2013 alle 22:36

VIA LIBERA ALLA SIGARETTA ELETTRONICA NEI LUOGHI PUBBLICI – Per effetto di un emendamento al Decreto Istruzione del presidente della Commissione Cultura Galan

Via libera alla sigaretta elettronica nei luoghi pubblici. È questo l’effetto di un emendamento al Decreto Istruzione presentato nei giorni scorsi dal Presidente della Commissione Cultura Lorenzo Galan e approvato della Camera dei Deputati. Nel dettaglio, l’emendamento del Deputato del Pdl ha stralciato l’ultima parte del comma 10-bis dell’articolo 51 della legge Sirchia, con la quale erano state applicate alle […]

di Redazione

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Via libera alla sigaretta elettronica nei luoghi pubblici. È questo l’effetto di un emendamento al Decreto Istruzione presentato nei giorni scorsi dal Presidente della Commissione Cultura Lorenzo Galan e approvato della Camera dei Deputati. Nel dettaglio, l’emendamento del Deputato del Pdl ha stralciato l’ultima parte del comma 10-bis dell’articolo 51 della legge Sirchia, con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme “in materia di tutela della salute dei non fumatori” previste per i tabacchi. Il divieto di utilizzo della sigaretta elettronica nel luoghi pubblici era stato introdotto nel luglio scorso con il decreto Iva-Lavoro.
La sigaretta elettronica resta invece interdetta nella scuole, in virtù di una norma introdotta proprio dal Decreto Istruzione.
L’emendamento – ha spiegato Galan all’Ansa – voleva correggere una situazione venutasi a creare con il decreto di luglio che era eccessivamente restrittivo e per esempio proibiva di fatto la pubblicità persino sulle vetrine dei negozi che vendono le sigarette elettroniche. Le norme erano più restrittive di quelle per il tabacco e il testo, che è stato riformulato tre volte, originariamente chiedeva semplicemente l’equiparazione delle sigarette elettroniche con quelle tradizionali”.
Ho recepito – ha aggiunto Galan – l’appello proveniente da una nuova filiera produttiva, per altro in forte espansione, massacrata da tassazione e da pesanti divieti di utilizzo e pubblicità a causa di un intervento normativo improvviso e forse poco approfondito. Non mi permetto di dare alcun giudizio medico scientifico su questo prodotto, sono un ex-fumatore da tempo, anche se gli ultimi studi sembrerebbero confortanti, come testimoniato dal prof. Veronesi. Da convinto liberale quale sono, ho solo ritenuto opportuno non affossare un nuovo modo di fare impresa con una regolamentazione ostruzionistica“.