Cultura e manifestazioni, Golfo Dianese, Home — 11 novembre 2013 alle 10:19

GIORNATE DELLA COMMUNITAS DIANI: sabato 16 novembre il primo appuntamento con la storia e le tradizioni del nostro territorio

“Iniziano sabato 16 novembre le “Giornate della Communitas Diani” – riferisce il Consigliere delegato alla cultura Ennio Pelazza – l’Associazione storica dianese che si propone di raccogliere reperti geologici ed archeologici, documenti, testimonianze di storia antichità e folklore in tutto il territorio. Gli incontri sono aperti a tutta la popolazione, gli argomenti sono interessantissimi per ricordare la nostra storia racchiusa […]

di Selena Marvaldi

communitas diani

“Iniziano sabato 16 novembre le “Giornate della Communitas Diani” – riferisce il Consigliere delegato alla cultura Ennio Pelazza – l’Associazione storica dianese che si propone di raccogliere reperti geologici ed archeologici, documenti, testimonianze di storia antichità e folklore in tutto il territorio. Gli incontri sono aperti a tutta la popolazione, gli argomenti sono interessantissimi per ricordare la nostra storia racchiusa nella pubblicazione annuale della Rivista di studi storici ed artistici, giunta al numero XXXVI (Anno 2013)”.

Di seguito gli articoli della Rivista che saranno presentati nella prima giornata sabato 16 novembre alle ore 16,00 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale dal Presidente Cap. Giovanni Novaro:

- G. Abbo – Comune di Villa Faraldi – Parrocchia dei Santi Lorenzo e Antonio di Villa Tovo Faraldi

- C. Alassio – Considerazioni e appunti sulla relazione del Conte de Galleani

- S. Bottaro – Raffaello Resio, il pittore degli angeli a Ponente in Liguria

- K. Calzamiglia – Il De iure dotium apud Romanos di Maria Pellegrini Amoretti

- L. L. Calzamiglia – Ricordi della pallapugno nell’Imperiese e nel Dianese tra Settecento e Novecento

- G. Crivelli – La lunga storia del turismo in Liguria – In viaggio nella Riviera di Ponente

- V. Damonte – Noterelle di grammatica dianese

- V. Damonte – Un palazzo pieno di storia

- L. Ferrero – Il piccolo Carso del Dianese

- A. Garibaldi – Il palazzo Maglione

- D. Gastaldi – Il rogo che distrusse l’antico coro della Parrocchiale di S. Margherita v. m. in Diano Arentino

- R. Gottardi – Conversazione sulla Liguria preromana e sui suoi abitanti con particolare riguardo verso i Liguri del Ponente)

- S. Kuthy – Un antico sepolcro in una chiesa di Riva Faraldi

- G. Novaro – Immagini di giorni lontani / 2

- Attività della “Communitas Diani”

 

Per la seconda delle due giornate della Communitas Diani che si svolgerà sabato 23 novembre, alle ore 16 sempre presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale, il Dott. Antonio Rolandi Ricci terrà un’interessantissima conferenza: sull’argomento: “Scultura lignea in valle Steria: spigolature” con videoproiezioni.

 

L’Associazione Communitas Diani è stata costituita nel 1969 da un gruppo di cittadini residenti nei comuni di Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, Cervo, San Bartolomeo al Mare, Villa Faraldi ed ha sede presso il Palazzo della Cultura (Palazzo del Parco) sito in Via Garibaldi 60 a Diano Marina. L’Ente si propone di raccogliere reperti geologici ed archeologici, documenti, testimonianze di storia, antichità e folklore in tutto il territorio; di ordinarlo e conservarlo in teche, archivi, catalogati in modo da essere accessibili al pubblico ed agli studiosi, di compiere ricerche e scavi, ricostruzioni e riattamenti di elementi di ogni genere, di promuovere studi, conferenze, manifestazioni e pubblicazioni, di attivare ed arricchire l’archivio storico con biblioteca, un museo ed una pinacoteca, il tutto ai fini di una migliore conoscenza e di una valorizzazione, in campo storico e turistico dei territorio su cui estende la propria azione. Aderisce alla Consulta ligure delle associazioni per la cultura, le arti, le tradizioni e la difesa dell’ambiente, che riunisce le principali Associazioni culturali della Liguria. Ha dato alle stampe 10 quaderni, miscellanea di storia, arte, archeologia dianese, per far conoscere meglio e valorizzare, in campo storico e turistico, il territorio.