Il sindaco invita la cittadinanza: entrata gratis, consumazione obbligatoria. Oltre 600 € per l’affitto del maxi-schermo

L’invito del primo cittadino costa caro agli imperiesi. Il maxi-schermo installato nel corridoio adiacente alla sala consiliare del Comune di Imperia, per permettere ai cittadini di visionare il consiglio comunale, è costato ben 605 euro. Non si tratta di un acquisto che potrebbe in futuro tornare utile per i prossimi consigli comunali ma di un noleggio della durata di un […]

di Gabriele Piccardo

capaccitalia

L’invito del primo cittadino costa caro agli imperiesi. Il maxi-schermo installato nel corridoio adiacente alla sala consiliare del Comune di Imperia, per permettere ai cittadini di visionare il consiglio comunale, è costato ben 605 euro. Non si tratta di un acquisto che potrebbe in futuro tornare utile per i prossimi consigli comunali ma di un noleggio della durata di un giorno.

La cifra è comprensiva di i.v.a., del montaggio e dello smontaggio e qui ci sorgono spontanee alcune domande: Cosa paghiamo a fare, noi cittadini imperiesi, migliaia di euro ogni anno ad Imperia Tv che ieri ha trasmesso in diretta la seduta del consiglio comunale? Era davvero necessario, in tempi in cui 600 euro fanno la differenza per molte famiglie, spendere una somma del genere quando i cittadini imperiesi si possono godere lo spettacolo seduti sul loro divano con una lattina di coca cola e una ciotola di pop corn?

Una spesa decisamente esosa e superflua che va ad aggiungersi al costo altrettanto esoso di Imperia Tv: da molti anni, infatti, il Comune mette a bilancio migliaia di euro per la trasmissione in televisione del consiglio comunale.

Interpellato da ImperiaPost il sindaco Carlo Capacci ha motivato la sua scelta con queste parole: “Io ho chiesto che ci fosse il maxi schermo ma non mi sono occupato della spesa. Ho invitato la cittadinanza in Comune e mi sembrava giusto che tutti avessero la possibilità di assistere al consiglio. Il costo del maxi schermo viene compensato dal risparmio di cui ha beneficiato il Comune grazie alla mia decisione di non farmi accompagnare dai legali alle assemblee dei soci della Porto di Imperia S.P.A. e dell’RT”. 

Ai nostri lettori l’ardua, poi mica tanto, sentenza.

Tags